Il noleggio è cresciuto. I sistemi no
Il mercato del noleggio sta vivendo una fase di espansione strutturale senza precedenti. Non è più soltanto un’alternativa all’acquisto, ma un modello centrale nella nuova mobilità, scelto soprattutto dalle aziende. A crescere, però, non sono solo i volumi. Cresce soprattutto la complessità.
Più contratti, più veicoli, più attori coinvolti: dealer, assicurazioni, officine, società finanziarie, provider esterni. Un ecosistema sempre più articolato che richiede coordinamento in tempo reale. Ed è proprio qui che emergono i limiti delle infrastrutture operative utilizzate oggi da molti operatori del settore.
Secondo un sondaggio realizzato da Agitalab al Dealer Day 2025, il 70% degli operatori del noleggio ritiene che la complessità operativa stia rallentando la crescita del business. Un dato che racconta bene il paradosso che il settore sta vivendo: il mercato accelera, ma i sistemi faticano a stare al passo.
In molte realtà, la gestione del noleggio si basa ancora su una combinazione di software verticali, fogli Excel, processi manuali e piattaforme che non comunicano tra loro in modo nativo. Il risultato è una frammentazione operativa che genera inefficienza sistemica.
I dati vengono duplicati, rincorsi e spesso sono disallineati tra i diversi tool e piattaforme gestionali. Le informazioni commerciali non coincidono con quelle operative. La marginalità reale dei contratti diventa difficile da monitorare. Lo stock non è sempre aggiornato rispetto alla disponibilità effettiva. E spesso sono le persone, con attività manuali di raccordo tra sistemi diversi, a “salvare” il processo ogni giorno.
Il problema è che questa complessità non emerge solo nei momenti straordinari. È diventata la normalità.
Creare un’offerta richiede più passaggi e verifiche. Coordinare manutenzioni, sinistri o fermi auto significa coinvolgere più strumenti e più interlocutori contemporaneamente. Commerciale, operation e amministrazione lavorano spesso su dati differenti, con conseguenze dirette su tempi, qualità del servizio e controllo economico. La crescita, in questo scenario, smette di essere un vantaggio e diventa una pressione continua sull’organizzazione.
È il grande paradosso del noleggio moderno: più il business cresce, meno il sistema riesce a essere veloce. Molte piattaforme oggi utilizzate sono state progettate per gestire operatività lineari e volumi contenuti. Quando aumentano flotte, contratti e stakeholder, mostrano tutti i loro limiti: integrazioni rigide, workflow complessi, costi nascosti e processi difficili da scalare.
Ed è qui che emerge un punto cruciale: il problema non è operativo. È architetturale.
Continuare ad aggiungere strumenti per risolvere singole criticità rischia solo di aumentare ulteriormente la complessità. Per questo il mercato sta iniziando a chiedere qualcosa di diverso: il 90% degli operatori considera fondamentale disporre di una piattaforma unica e condivisa tra tutti gli stakeholder coinvolti nel processo di noleggio.
Il tema, quindi, non è introdurre un nuovo software. È cambiare paradigma.
Passare da una logica fatta di sistemi separati a un’infrastruttura unica, capace di centralizzare dati, automatizzare i processi e connettere tutti gli attori del noleggio in tempo reale.
Un cambiamento che non riguarda solo la tecnologia, ma il modello operativo con cui il settore affronterà i prossimi anni.
Ed è proprio da qui che partirà il confronto durante lo speech di Moltiply Tech all’Automotive Dealer Day. Insieme a ItalRent, partner strategico che ha contribuito a trasformare questa visione in un modello operativo concreto, presenteremo la piattaforma MoltiRent
Ti aspettiamo al Dealer Day, in Sala Azzurra, mercoledì 20 maggio, ore 14.00.
Iscrizioni al sito www.dealerday.com
Fonte: Moltiply Tech
13 Maggio 2026