Mercato auto; altro calo a dicembre -15,3% e immatricolazioni giù dell’11% nel 2011

La discesa del mercato italiano dell’auto è continuata anche a dicembre scorso, con una flessione del 15,3% rispetto a dicembre 2010 (immatricolate 111.962 unità contro le 132.160 del 2010, che a sua volta registrava il 21,1% in meno sul dicembre 2009). Perdura quindi senza soste la situazione
negativa che vede i volumi complessivi di immatricolazioni per il 2011 attestarsi a 1.757.649 unità, con una contrazione del 10,9% sul 201.
Il dato maggiormente preoccupante sono gli acquisti dei privati, e quindi delle famiglie, che chiudono l’anno con una quota di mercato ai minimi storici: 66,34% del totale, rispetto ad una media del 77,4% degli ultimi 20 anni (1990-2010). Il contesto automobilistico risente del forte impatto delle ulteriori recenti misure introdotte sia con la manovra estiva, sia con quella definita “Salva Italia” relative all’assicurazione Rc Auto, alle accise sui carburanti, all’Iva, all’IPT, al superbollo, ai pedaggi autostradali. A ciò si aggiunge l’aumento delle accise sui carburanti, pari a ulteriori 4,8 miliardi di euro, che contribuisce a ridurre la propensione all’acquisto.

Si chiude un anno che, nel crescendo di tassazioni su tutti i fronti, non vede alcun serio intendimento del governo a tutelare un settore che genera lavoro, sviluppo e, non ultimo, entrate per le casse erariali. Ma anzi si deve purtroppo registrare, come confermano i Centri studi automotive, un congiunto movimento negativo sul mondo dell’auto esercitato da economia, fisco, assicurazioni e carburanti. E la mancanza di un piano strutturale sull’auto mina anche il relativo futuro. Il nuovo anno si apre su uno scenario economico-finanziario nazionale ed europeo ancora molto difficile, con un indice del clima di fiducia dei consumatori in diminuzione. Secondo l’Istat a dicembre è passato da 96,1 a 91,6, con un peggioramento particolarmente marcato per il clima economico generale (l’indice passa da 83,1 a 77,2). Si tratta di una situazione molto critica che presenta un trend negativo destinato a durare anche nei prossimi mesi con effetti che potrebbero influire anche sui dati complessivi del 2012.

Di fronte a una forte compressione della domanda di sostituzione si sta poi determinando un invecchiamento del parco circolante con conseguenti negative ripercussioni su sicurezza ed inquinamento.

La composizione del mercato appare profondamente modificata: aumentano, infatti, sia in valore assoluto (+6,7%) che in termini di rappresentatività (dal 46,2% al 55,4%) le autovetture con motorizzazione diesel, mentre corrono giù dell’80% quelle alimentate a GPL e del 42% quelle a metano che complessivamente hanno rappresentato il 5,4% del mercato 2011 contro il 17,6% dell’anno precedente.

A fronte di una domanda dei privati che si contrae nel 2011 del 17,4% rispetto al 2010, gli acquisti delle società di noleggio sono aumentati del 7,6% e hanno guadagnato circa 2,5 punti percentuali di quota come pure quelli effettuati dalle società, con un incremento, in termini assoluti, più contenuto (+3,4%). Particolarmente significativa la caduta della domanda di autovetture dei segmenti A e B, che rappresentano normalmente il 60% del mercato e che nel 2011 hanno registrato flessioni di molto superiori alla media del mercato: il segmento A-piccole -23%, mentre il segmento B- utilitarie -15%.

Le flotte aziendali

Dicembre per l’auto aziendale nel suo complesso (acquisti, leasing e noleggio), registra un andamento negativo -11,2% dovuto ad intuibili aspetti di preoccupazione ed incertezza in ambito aziendale. I volumi complessivi vedono 36.305 vetture contro le 40.921 del dicembre 2010, con un incidenza sul mercato che si attesta al 32,43% rispetto ai 30,96% del 2010.

Nel periodo gennaio-dicembre 2011 le autovetture acquistate ad uso aziendale sono state 591.698, contro le 561.803 dell’analogo periodo 2010 (+5,3%), con un incidenza sul mercato che ha visto un andamento molto positivo sul 2010, lievitando dal 28,46 al 33,67%.

Le immatricolazioni noleggio

I dati diffusi dal Ministero registrano a dicembre 2011 un totale di 12.260 immatricolazioni di vetture ad uso locazione senza conducente rispetto alle 12.744 di dicembre 2010 (-3,8%), un fisiologico adattamento consueto nella fase di chiusura dell’anno, con le aziende clienti comunque rimaste in attesa delle misure della manovra Salva Italia. L’incidenza di penetrazione sul mercato totale è stata considerevole, +10,95%, mentre a dicembre 2010 arrivava a 9,64%.

Il dato finale di dicembre vede un complessivo a 279.072 rispetto alle 259.380 del 2010 (+7,6%), confermando nel 2011 la stabilità dell’incidenza sul mercato complessivo al 15,9% rispetto al 13,1% del 2010.

Usato in lievissima crescita rispetto agli scenari iniziali

Secondo il Ministero dei Trasporti a dicembre 2011 sono stati registrati 386.710 trasferimenti di proprietà di auto usate, una variazione del -6,38% rispetto a dicembre 2010, durante il quale furono registrati 413.050 trasferimenti di proprietà (nel mese di dicembre 2011 sono stati invece registrati 390.822 trasferimenti di usato, con una variazione di -6,56% rispetto a dicembre 2010). L’intero 2011 si chiude su livelli appena superiori a quelli dell’anno precedente, con +0,6% vale a dire 4.751.182 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture ai concessionari. La congiuntura è ora arrivata anche in questo segmento, accentuata dal notevole aumento medio dell’IPT pari all’80%.

Prospettive

Le prospettive per il 2012 non sembrano positive anche secondo i Centri Studi specializzati sull’automotive. La negativa tendenza dell’ultimo semestre 2011 potrebbe addirittura aggravarsi, in assenza di un quadro economico in controtendenza. Come l’Istat ha reso noto il 21 dicembre, il Pil italiano nel terzo trimestre 2011 ha subito una contrazione congiunturale dello 0,2% e non vi sono dubbi che anche il dato sul quarto trimestre, diramato il 15 febbraio prossimo, sarà negativo.

Il nostro sistema è quindi già in recessione, come anche confermato da Confindustria che stima per il 2012 un PIL in calo dell’1,6%.

Sulla domanda di auto graveranno nel 2012 (come già nel 2011) fattori specifici di contenimento, come i livelli insostenibili raggiunti dalla pressione fiscale sull’auto e dai prezzi di benzina e gasolio.

Di fronte a questo quadro negativo non si escludono possibilità di una modesta ripresa delle vendite per i privati, strettamente connessa all’efficacia delle prossime misure di rilancio dell’economia e, alla possibilità che tra queste misure vi sia un pacchetto di rilancio dei “prodotti verdi” e tra questi le auto a basso impatto ambientale. Eventuali misure di sostegno potrebbero quindi riguardare le alimentazioni alternative (metano e gpl) e l’auto elettrica.

Il noleggio nel suo complesso (breve e a lungo termine) si è confermato per tutto il 2011 come elemento trainante del mercato, continuando ad esercitare un ruolo sempre più fondamentale nel rinnovo del parco auto con positive conseguenze sul fronte ambientale e 04 Gennaio 2012