60° Anniversario ANIASA - Muoviamo il futuro

60º anniversario ANIASA - Muoviamo il futuro

Presentazione 24° Rapporto ANIASA

PRESENTAZIONE 24° RAPPORTO ANIASA

Il noleggio è al 30,6% di quota nelle immatricolazioni nazionali del 2025

L’analisi condotta da ANIASA e Dataforce registra nel 2025 un trend di crescita positivo per le immatricolazioni a noleggio: +10,7%, a fronte di un mercato che, nel suo complesso, è in leggera flessione (-2,4%). La quota di mercato del noleggio nell’intero anno supera il 30%. Segnali positivi sia nel “lungo termine” (+11,6%) sia nel “breve termine” (+19,3%) per le auto, mentre in ambito veicoli commerciali leggeri i risultati sono in rosso.

Roma, 8 gennaio 2026

Le immatricolazioni del noleggio veicoli (auto + veicoli commerciali leggeri) confermano i segnali positivi emersi nella prima parte dell’anno: i dati delle immatricolazioni da gennaio a dicembre 2025 indicano una prestazione annuale di crescita nei volumi, con un totale di circa 525.000 immatricolazioni, oltre 50.000 in più rispetto al 2024 (+10,73%). A fare la differenza sono state però le sole autovetture (+13,3%), con un risultato positivo sia in ambito “lungo termine” (+11,6%), sia “breve termine” (+19,25%). Qualche difficoltà, invece, per il comparto dei veicoli commerciali leggeri (-3,34%), sotto tono per entrambe le tipologie di noleggio: -1,34% per il “lungo termine” e -16,1% per il “breve termine”.

Sono questi i principali dati e spunti che emergono dall’analisi annuale sul settore del noleggio veicoli promossa da ANIASA, l’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore della mobilità pay-per-use e dalla società di analisi di mercato Dataforce.

I dati che emergono nell’analisi delle immatricolazioni del 2025 indicano che il comparto del noleggio nell’anno che si è appena concluso è tornato a macinare risultati positivi, dimostrando di svolgere un ruolo sempre più centrale nella mobilità in Italia e nell’accelerazione della transizione ecologica, nonostante lo scarso supporto da parte delle istituzioni nel facilitare il comparto soprattutto sotto il profilo fiscale. Rispetto al primo semestre 2025, il comparto del noleggio a lungo termine vetture ha mantenuto costante il risultato di crescita, mentre nell’ambito dei veicoli commerciali leggeri (VCL) ha quasi completamente azzerato il passivo (passando da -14,21% a -1,34%), così come si è quasi dimezzato il risultato negativo, sempre dei VCL, in ambito noleggio a breve termine (il passivo è calato da -29,85% a -16,1%). Sul versante delle vetture, il noleggio a breve termine ha ulteriormente migliorato il risultato, passando dal +9,06% dei primi 6 mesi al +19,25% dell’intero anno.

Da gennaio a dicembre il settore del noleggio ha immatricolato 524.728 veicoli (+10,73%), di cui 453.892 vetture (+13,3%) e 70.836 commerciali leggeri -3,34%). La quota del noleggio sull’intero mercato raggiunge il 30,6%: in ambito vetture la quota è del 29,55%, nel settore dei mezzi da lavoro è salita al 39,57%.

In un mercato delle quattro ruote ancora in calo nel 2025, il noleggio si è confermato un pilastro essenziale per l’industria automotive, consolidando una quota di mercato del 30% sull’immatricolato nazionale. Un’ulteriore conferma della validità della formula che soddisfa le esigenze di mobilità cittadina, turistica e aziendale di un consumatore disorientato dagli stop and go normativi degli ultimi anni, ma soprattutto da un aumento dei costi di acquisto e di gestione dell’auto che lo spingono sempre più a preferire l’uso all’acquisto per avere certezza sui propri impegni finanziari. L’anno che è appena cominciato può segnare una svolta importante per la mobilità a noleggio con l’appuntamento fissato dalla Legge Delega che ci attendiamo adegui la fiscalità sull’auto del nostro Paese alla media europea”, ha commentato il Presidente ANIASA Italo Folonari.

TOP 5 AUTOVEICOLI PIÙ NOLEGGIATI

Nella classifica finale del 2025 la Fiat Panda rimane il modello più noleggiato nel lungo termine, con un totale di circa 19.400 unità da gennaio a dicembre (+2,2%), con ampio distacco sugli altri modelli della Top 5 del noleggio a lungo termine. Però, se si guarda al solo quarto trimestre, la prima posizione è stata conquistata dalla Volkswagen Tiguan, che risulta seconda al termine dell’anno, in crescita nelle immatricolazioni di noleggio a lungo termine del 25,9%. Le posizioni seguenti della Top 5 NLT autovetture dell’intero anno sono: terza BMW X1 (+15,8%), quarta Renault Clio (+42,6%) e quinta Peugeot 3008 (+92,6%). Tra i veicoli commerciali leggeri, il modello più noleggiato è una conferma: il Fiat Doblò, con immatricolazioni quasi raddoppiate (+81,6%). Nelle posizioni successive Fiat Ducato (+8,9%), Ford Transit (-7,4%), Fiat Scudo (+39,9%) e Ford Transit Custom (-10,9%).

Nel noleggio a breve termine (NBT) la Top 5 delle vetture alla fine del 2025 vede salire al primo posto la BYS Seal U, un modello che nel 2024 non era nemmeno in classifica perché in fase di lancio in Italia. Al secondo posto la MG 3 (+1.208,6%), seguita da Fiat Panda (-7,1%) che è terza anche sul quarto trimestre, Peugeot 208 (+379,4%) e Fiat 600 (che nel 2024 era praticamente assente in questo comparto). In ambito LCV, Iveco Daily (-28,5%) mantiene il primato, a seguire Fiat Ducato, BYD ETP3, Toyota Proace City e Ford Transit.

L’ANALISI PER UTILIZZATORE

Nel noleggio a lungo termine, confrontando le quote di mercato del noleggio ai privati e di quello ad aziende del 2025 (anno intero) con i quattro anni interi precedenti, si nota che la quota dei privati è andata calando a partire dal 2021: di 4 punti nel 2022, per poi scendere ancora di 4,4 punti nel 2023, arrivando a una market share del 14,4%. Un primo segnale di ripresa si è invece registrato nel 2024, con una risalita di 2,3 punti fino al 16,7% di quota. Quest’anno la quota dei privati ha raggiunto il 20,9%, tornando ad avvicinarsi ai livelli del 2021. Vale la pena di sottolineare che nella prima parte dell’anno scorso (fino a maggio) il noleggio a privati ha sofferto dell’ingiusta discriminazione sugli incentivi. Quasi 80 noleggi su 100 nel 2025 rimangono comunque appannaggio dei clienti aziendali. Il dato del noleggio alle imprese è sempre salito di quota fino al 2023, mentre a partire dal 2024 si è attestato su livelli leggermente inferiori.

L’ANALISI PER ALIMENTAZIONE

Nel noleggio a lungo termine di auto l’alimentazione più diffusa nel 2025 è quella a benzina (comprese le mild hybrid) con una quota del 41%. Nel quarto trimestre, però, le benzina hanno perso oltre 4 punti e mezzo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: le benzina nel Q4 hanno rappresentato il 34,4% delle immatricolazioni di NLT. Calo molto evidente, invece, per le diesel: -19,9% (anche in questo caso comprese le mild-hybrid) nell’intero anno 2025, che hanno ridotto la loro quota di mercato al di sotto del 28%, con un volume inferiore alle 100.000 unità (l’anno scorso costituivano invece l’alimentazione più diffusa nel NLT). Nel 2025 c’è stato il sorpasso da parte delle auto a benzina.

Le “ibride vere”, ossia full e plug-in, nel 2025 hanno cumulativamente raggiunto il 22,6% del mercato del noleggio a lungo termine (ma nel Q4 hanno sfiorato il 28%). In particolare, le full hybrid sono rimaste stabili rispetto al tasso di crescita del mercato NLT (la media generale è stata di +11,6%), mentre le plug-in hybrid sono state invece protagoniste di un’avanzata senza precedenti: +97,8%, raggiungendo una quota di mercato del 12,9% (9,7% per le full hybrid).

Le auto elettriche continuano a crescere in maniera importante nel noleggio a lungo termine: +15,9% nel IV trimestre, +39,4% nel 2025. La quota delle BEV nel NLT ormai è attorno al 7%, contro quella del totale mercato che viaggia al 5%. Le auto a gas sono in crescita (+113,5% nel 2025) ma comunque rimangono confinate su volumi e quote di mercato trascurabili (poco più dell’1,5%), contrariamente a quanto avviene nel mercato dei privati.

Nei veicoli commerciali leggeri, il diesel si mantiene su percentuali di valore assoluto: supera l’82% nell’intero anno, ma la tendenza al calo è evidente (sul 2024 ha perso 7 punti). I mezzi commerciali a benzina sono risaliti all’8,5%. Gli “ibridi veri” valgono poco più del 2% di market share, quindi sono quasi inesistenti: circa 1.500 immatricolazioni totali da gennaio a dicembre (1.277 full hybrid, 206 plug-in hybrid). I veicoli elettrici, infine, hanno ripreso a correre nella seconda parte dell’anno, dopo l’accentuata flessione nel primo semestre. Il risultato del 2025 è dunque molto positivo: +86,7%. Quest’anno sono stati targati 3.472 BEV. La quota di mercato dei veicoli commerciali a corrente è attorno al 5,6%.

Nel noleggio a breve termine, benzina (sotto al 44% di quota nel quarto trimestre, ma al 58,2% nei 12 mesi del 2025), diesel (14,7%), full hybrid (11,9%) e plug-in hybrid (9,4%) si spartiscono quasi tutto il mercato delle auto. È interessante notare la crescita esponenziale delle immatricolazioni di PHEV, che nel Q4 hanno doppiato le full hybrid, che invece si sono attestate a una quota dell’11% scarso. Le immatricolazioni di auto a benzina nel NBT sono in crescita (+12,3%), quelle delle diesel sono calate del 39,2% nell’anno.

Tra i veicoli commerciali leggeri, il noleggio a breve termine evidenzia una scelta pressoché obbligata verso il diesel: l’82,2% di quota di mercato, assolutamente allineata a quella del noleggio a lungo termine. Nemmeno il benzina è preso in considerazione da questo canale, con una quota addirittura di poco superiore ai 3 punti. Ibridi e a gas sono praticamente sconosciuti in questo canale, mentre quelli BEV stanno diventando ormai l’unica alternativa al diesel: nel Q4 hanno conquistato una market share nel NBT VCL del 6,3%, mentre su base annua è addirittura del 10,6%.

Noleggio a Lungo e a Breve Termine - Approfondimento Dataforce anno intero 2025

Nel 2025 il settore del noleggio ha targato ben oltre mezzo milione di veicoli tra Passenger Cars e Light Commercial Vehicles (+10,73%), di cui 410.000 per il long rent (+9,4%) e 115.000 per lo short rent (+15,7%). Complessivamente il noleggio l’anno scorso ha raggiunto il 30,6% del mercato. Il canale del NLT è in crescita grazie alle Passenger Cars (+11,6% di nuove targhe rispetto al 2024) mentre per i Veicoli Commerciali Leggeri si è registrata una lieve flessione (-1,3%). Quello del NBT ha fatto segnare una performance molto positiva, anche in questo caso soltanto in ambito Passenger Cars (+19,3%), mentre tra gli LCV c’è stata una caduta piuttosto rilevante (-16,1%).

Nel cumulato annuo, il canale del NLT ha targato 36.000 auto in più e un migliaio di LCV in meno; il canale del NBT ha aggiunto più di 27.000 vetture mentre ha perso oltre 1.600 veicoli commerciali. I numeri complessivi positivi, dunque, sono ascrivibili esclusivamente alle Passenger Cars.

Tra i fenomeni più rilevanti del 2025 c’è l’estrema “polverizzazione” del mercato del noleggio a breve termine, sia in ambito Passenger Cars sia tra i Light Commercial Vehicles. Tra le vetture, oltre un quarto del mercato è conquistato dagli “Altri Operatori”, cioè i noleggiatori di piccole o addirittura piccolissime dimensioni, che sono attivi in ambito regionale se non addirittura esclusivamente provinciale, e dalle immatricolazioni cumulative di noleggio delle concessionarie e delle Case Auto. Tra gli LCV, gli “Altri Operatori” nel 2025 hanno conquistato più del 43% del mercato, mentre le targhe di noleggio delle reti di vendita e dei costruttori hanno sfiorato il 20%. È bene però precisare che non tutti questi veicoli sono destinati effettivamente al noleggio: molti, quasi il 30% sul totale, sono immatricolazioni che si traducono quasi subito in esportazione verso altri Paesi d’Europa (in particolare la Spagna): insomma, non è tutto oro ciò che luccica e il mercato vero del noleggio a breve termine ha una dimensione reale inferiore a quanto i numeri farebbero supporre.

Un altro elemento che emerge è una considerazione sulle strategie commerciali del Gruppo Stellantis: osservando la classifica Top 5 per modello in base alla tipologia di utilizzatore (al netto delle iscrizioni non ancora registrate all’archivio dei locatari), si nota chiaramente che Stellantis nel 2025 abbia puntato molto sul noleggio a breve termine tra le Passenger Cars, mentre in ambito veicoli commerciali leggeri abbia spinto con decisione sul target dei “clienti veri”: le micro-imprese, gli artigiani e le flotte aziendali.

Infine, una considerazione sull’elettrico: i numeri smentiscono l’affermazione consolidata da tempo che il noleggio sia il settore trainante per la transizione ecologica. Forse lo è stato negli anni scorsi, ma ora non lo è più: in ambito Passenger Cars le BEV hanno chiuso il 2025 con una market share del 6,18%; nel lungo termine questa quota è di poco superiore: 7,43% e nel breve termine è soltanto del 3,49%. In termini di volumi, delle circa 95.000 auto elettriche targate in Italia lo scorso anno, appena 28.000 sono state targate dal noleggio a lungo o a breve termine, cioè soltanto il 29%. Una percentuale che è inferiore alla quota del rent sul totale del mercato, che nel 2025 è stata del 30,6%.

L’ANALISI DEL MERCATO DEL NOLEGGIO LUNGO TERMINE PER OPERATORE

Per un’incollatura alla fine dell’anno Arval ha riconquistato la prima posizione tra i noleggiatori che operano nel lungo termine, un primato che nei primi tre trimestri era stato appannaggio di Leasys. Arval nel 2025 ha conquistato una quota di mercato del 20,82%, di circa 3 punti inferiore rispetto al 2024. In termini di volumi, nei 12 mesi Arval ha targato quasi 66.000 auto contro le poco più di 65.000 di Leasys (che ha conquistato una market share del 20,59%, oltre 7 punti in più dell’anno precedente). Al terzo posto Ayvens, che si è avvicinata ai volumi dei due competitor che l’hanno preceduta con circa 61.000 immatricolazioni e una quota del 19,22% (poco più di 2 punti in meno). Il titolare della quarta piazza nel 2025 è stato un’altra captive, Volkswagen Leasing, che ha aumenta significativamente il proprio volume di nuove targhe (+11,5%) sfiorando le 52.000 unità, con una quota di mercato del 16,4% (quasi mezzo punto in più). Questi quattro player complessivamente conquistano più del 77% del mercato. Nelle posizioni di rincalzo, bene Alphabet, (che è quinta assoluta tra le Passenger Cars), Kinto Italia (la captive di Toyota-Lexus), Stellantis Renting, ES Mobility (la società dell’alleanza Renault-Nissan) e Athlon.

In ambito LCV, è invece Leasys a conquistare il primato, con un forte aumento delle immatricolazioni (+69,7%) e con la conquista di una quota di mercato del 35,7% (ben 15 punti in più del 2024). Alle sue spalle Arval, Ayvens, l’insieme dei piccoli operatori di NLT e Volkswagen Leasing.

L’ANALISI DEL MERCATO DEL NOLEGGIO BREVE TERMINE PER OPERATORE

Nel 2025 i protagonisti del mercato dei rent-a-car sono stati l’agglomerato dei piccoli noleggiatori del breve termine, l’insieme delle immatricolazioni di noleggio dei Concessionari e delle Case Auto, Europcar, Hertz e Avis Budget Italia: assieme si spartiscono il 63,1% dell’intero mercato NBT Passenger Cars.

Se il comparto vetture è molto frastagliato, anche il settore dei Veicoli Commerciali Leggeri appare molto diversificato, con i “piccoli” che dominano il mercato: in testa, con una quota di mercato che supera il 43%, c’è proprio l’insieme dei piccoli operatori locali. Al secondo posto, anche tra gli LCV, il raggruppamento dei noleggi a breve termine delle concessionarie e delle Case Auto, con una market share del 19,7%. Per tutti gli altri, i volumi di nuove targhe sono stati di minore rilievo: Hertz, Noleggiare e Sixt (rispettivamente terza, quarta e quinta nella Top 5) complessivamente hanno raggiunto il 26% del mercato.

Le tabelle mostrano le quote di mercato dei primi 5 player ma, parlando di volumi, sicuramente quest’anno Volkswagen Leasing e Arval si confermano come protagonisti indiscussi del canale dei privati, con Ayvens, Leasys e Kinto Italia distanziati nelle posizioni seguenti. La captive di Volkswagen e Arval assieme conquistano quasi il 53% del mercato dei privati. Nel canale business, ovvero le immatricolazioni destinate a clienti aziendali, sono ancora Arval e Volkswagen Leasing a realizzare i volumi maggiori, ma con il “terzo incomodo” Ayvens che ha una quota di mercato molto vicina al 20%, esattamente come Volkswagen Leasing. Il noleggio ai dealer vede al primo posto Volkswagen Leasing con una market share del 28% abbondante, ma Stellantis Renting è il secondo protagonista di questo sotto-canale, con una quota del 22,4% (in forte crescita). A seguire: Kinto Italia, Leasys ed ES Mobility. Volkswagen Leasing è anche lo specialista nel rent-to-rent verso gli operatori del breve termine, con una market share molto vicina al 30%. Ma Leasys la tallona da vicino con una quota del 27%. Più distante è Alphabet (MS 15,7%).

In ambito LCV, i volumi destinati ai “privati” (cioè, le ditte individuali, gli artigiani e i professionisti), ai dealer e al rent-to-rent sono scarsamente significativi: in questo ambito sono i noleggi alle società a costituire la parte più rilevante del mercato. L’operatore che comanda questa Top 5 è Leasys, che distanzia nettamente Arval. A seguire, da Ayvens, Volkswagen Leasing e UnipolRental.

I 5 MODELLI PIÙ NOLEGGIATI PER TIPOLOGIA DI UTILIZZATORE

Le classifiche dei modelli più noleggiati variano molto a seconda della tipologia di cliente, anche se Fiat Panda è ricorrente in molte delle tipologie di utilizzatore. Quali sono state le auto, dunque, più richieste nel 2025 da gennaio a dicembre? Tra i privati è Volkswagen Tiguan e, a seguire, Toyota C-HR, Volkswagen T-Roc, Toyota Yaris Cross e Cupra Formentor: significativo quindi il lavoro di fondo fatto sia dal gruppo VW sia da Toyota verso i privati.

Tiguan mantiene il primato anche nella classifica dei modelli preferiti dai clienti aziendali: precede Fiat Panda, BMW X1, Renault Clio e Toyota Yaris Cross. Attenzione però: queste graduatorie sono provvisorie perché, nonostante l’obbligo di comunicazione dell’utilizzatore dell’autoveicolo per un periodo superiore ai 30 giorni debba essere fatta entro un mese dalla consegna del mezzo, ci sono ancora troppe mancate iscrizioni (al 2 gennaio risultano mancanti i dati di ben 110.000 vetture). La Top 5 delle vetture non iscritte a fine dicembre è la seguente: Fiat Panda, Peugeot 3008, Citroen C3, Peugeot 208 e Fiat 600 Sono tutti modelli del Gruppo Stellantis ed è proprio questo è il motivo per cui molti di loro non appaiono per il momento nella Top 5 del canale privati e di quello aziende. Giusto per capirci: sommando noleggio a privati, a società e non iscritto, la Fiat Panda, con 17.480 unità, è la prima assoluta, seguita dalla VW Tiguan, BMW X1, Peugeot 3008 e Renault Clio.

Infine, la Top 5 dei modelli più immatricolati dai noleggiatori a breve termine. I primi 5 sono: Fiat Panda, Opel Corsa, VW Taigo, Peugeot 208 e Citroen C3. Anche nel caso del comparto dei rent-a-car si nota la forte presenza del Gruppo Stellantis.

In ambito LCV il Fiat Doblò è al primo posto sia nelle immatricolazioni di noleggio a privati, sia ad aziende, ma anche tra i modelli privi di iscrizione al registro dei locatari. Da menzionare nel mondo del noleggio lungo termine a professionisti e aziende anche Ford, con il suo Transit anche in versione Custom. Nello short term, invece, il modello più immatricolato del 2025 rimane sempre il Fiat Ducato che precede l’Iveco Daily.

NOVITÀ 2026: CONSISTENZA FLOTTA CIRCOLANTE A NOLEGGIO

L’obiettivo di Dataforce è sempre stato quello di portare quanta più trasparenza possibile nel mondo delle flotte. Lo abbiamo fatto nel corso di questi anni prima con la canalizzazione di mercato per singolo operatore di noleggio, poi con quella per reale utilizzatore, sulla base delle iscrizioni all’archivio locatari ex art.94 e infine indagando più in profondità il fenomeno del successivo utilizzo delle autoimmatricolazioni e dei veicoli di fine noleggio e delle esportazioni all’estero, con la canalizzazione per secondo proprietario.

Quest’anno abbiamo deciso di compiere un ulteriore passo e monitorare l’evoluzione nel tempo delle consistenze di flotta ad uso noleggio, di lungo e di breve termine. La situazione al 31 dicembre 2025 vede un circolante totale uso noleggio (così come risulta dagli archivi MIT) di 1.643mila veicoli (PC + LCV) di cui il 13,7% elettrificato (elettriche + ibride plug-in).

Su richiesta possiamo fornire elaborazioni dettagliate per marca, modello e alimentazioni nonché per anno di anzianità.

Con questo ulteriore dato, siamo in grado di fornire analisi dettagliate ed approfondite sul mercato del noleggio per ogni tipo di attore del mercato (costruttore, operatore di noleggio o concessionario), così come per quelli dell’indotto come assicurazioni, costruttori di pneumatici o catene di riparazione indipendenti.


ANIASA 8 gennaio 2026

Perché il car sharing è in crisi? Conti in rosso, e tanti “big” dicono addio

Chiude in rosso il 2025 per l’automobile in Italia

Immatricolazioni auto: +2,2% in dicembre, -2,1% nell’intero 2025

Nonostante la modesta crescita di dicembre (+2,2% su dicembre 2024) dovuta anche ai primi effetti dei generosi incentivi per l’auto elettrica prenotabili dal 22 ottobre, il 2025 chiude a quota 1.525.722 con un calo del 2,1% sull’intero 2024. E’ questo un livello decisamente infimo, non solo rispetto al 2019, cioè all’anno che ha preceduto la pandemia in cui si toccò quota 1.917.106, ma anche e soprattutto rispetto a quota 2.494.115 toccata nel 2007, cioè nell’anno che ha preceduto la crisi generata il 15 settembre 2008 dal fallimento di Lehman Brothers. Crisi, quest’ultima, che era in via di superamento proprio quando la pandemia colpì, oltre al resto, anche il settore dell’auto.

Tornando ad oggi, come è ben noto, il mancato raggiungimento da parte delle immatricolazioni del livello ante-pandemia non ha colpito solo il mercato italiano, ma anche gli altri mercati della zona euro. Secondo gli ultimi dati resi noti dall’ACEA, nel periodo gennaio-novembre la situazione peggiore è indubbiamente quella della Francia che è sotto il livello ante-pandemia di ben il 27,2%, mentre la Germania perde il 21,4% e meglio vanno il Regno Unito, che accusa però un calo del 13,3%, mentre la Spagna è sotto del 9,3%. E tutto questo mentre l’auto nel resto del mondo ha già recuperato ampiamente il livello ante-pandemia e sta crescendo.

Ovviamente il crollo del mercato nella zona euro non è avvenuto per la rinuncia all’automobile da parte di un numero importante di utilizzatori, ma è avvenuto rinviando la sostituzione di milioni di auto già pronte per la rottamazione con effetti facilmente immaginabili per la sicurezza della circolazione e per la salvaguardia dell’ambiente.

La ragione della negativa situazione del mercato dell’auto nella zona euro è ben nota ed è la politica varata dall’Unione Europea per la transizione energetica, politica che non trova riscontro in nessuna altra parte del mondo. In alcune realtà esistono incentivi per l’auto elettrica, in altre, come la Cina, l’auto elettrica si afferma perché vi sono condizioni favorevoli alla sua affermazione, ma nel resto del mondo nessun paese sta cercando di imporre, manu militari, la transizione all’auto elettrica.

Come è noto, il 16 dicembre l’Unione Europea o, meglio, chi regge le sorti dell’Unione Europea, ha dichiarato una disponibilità ad attenuare le misure ambientalistiche che dovrebbero culminare nel 2035 con l’abbandono dei motori a combustione interna. E’ un primo modesto risultato che scaturisce dalla presa di coscienza che la politica ambientale per l’automobile varata dall’Unione Europea, non solo ha dato risultati modesti per la tutela dell’ambiente, ma ha anche arrecato gravissimi danni all’industria automobilistica europea e ai lavoratori dell’automobile. Un’apertura sia pure modesta alla ragione va comunque salutata con favore, ma il compito dell’Unione Europea non può essere solo quello di rimediare parzialmente agli errori dettati dall’ideologia. L’Unione Europea deve anche mettere a punto un piano serio e credibile per risarcire i danni che la sua politica ambientalistica ha prodotto. Occorre cioè, sostiene Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, che venga varato un piano per il rilancio dell’auto europea e per ridare un posto di lavoro agli operai e agli impiegati che lo hanno perso sull’altare dell’ecologia ideologica.

Fonte: Centro Studi Promotor

Vola il noleggio a lungo termine

Corriere della Sera - Quattroruote

E’ Folonari il nuovo Presidente dell’ANIASA

Quattroruote

Immatricolazioni di autovetture in Europa Occidentale

Gennaio-novembre +1,9% sul 2024, ma -16,8% sul 2019

In novembre sono state immatricolate in Europa Occidentale (UE+EFTA+UK) 1.079.563 autovetture con un incremento del 2,4% sul novembre dello scorso anno, ma con un calo del 10,9% rispetto alla situazione ante-crisi, cioè rispetto a novembre 2019. Peggiore, soprattutto per il confronto con la situazione ante-crisi, è il quadro per il periodo gennaio-novembre. Le immatricolazioni sono state 12.098.650 con un incremento dell’1,9% sullo stesso periodo del 2024, ma con un calo di ben il 16,8% sulla situazione ante-crisi. E questo, come abbiamo più e più volte sottolineato, mentre nel resto del mondo il mercato dell’auto ha già ampiamente recuperato il calo di vendite dovuto alla pandemia ed è in crescita con un tasso abbastanza sostenuto.

Considerando i primi cinque mercati dell’Europa Occidentale, nel periodo gennaio-novembre la situazione peggiore è indubbiamente quella della Francia che è sotto il livello ante-pandemia di ben il 27,2%, mentre la Germania perde il 21,4%, l’Italia il 20,2% e decisamente meglio va il Regno Unito con un calo del 13,3% e soprattutto la Spagna che rispetto al livello ante-pandemia nei primi undici mesi dell’anno è in calo del 9,3%.

Particolarmente interessante, nei dati diffusi oggi dall’ACEA, è la situazione delle immatricolazioni di autovetture per tipo di alimentazione. In novembre si registrano quote piuttosto rilevanti per le auto elettriche. Nell’intera Europa Occidentale la quota delle elettriche ha toccato il 23,5% contro il 17,5% del novembre 2024. Il paese più virtuoso è la Norvegia con il 97,6% di quota seguito dalla Danimarca con il 73,7%, dall’Islanda con il 62,6% e dall’Irlanda con il 41,5%, mentre nei cinque maggiori mercati la quota dell’elettrico in novembre ha toccato il 26,4% nel Regno Unito, il 25,8% in Francia, il 22,2% in Germania, il 9,9% in Spagna e in Italia, grazie ai recenti incentivi, la quota è stata del 12,3%.

Vi è da dire che continua anche la corsa dell’ibrido plug-in che, come è noto, è stato premiato anche dalla revisione della posizione intransigente dell’Unione Europea per la transizione energetica, revisione che certo non risolve tutti i problemi, ma che comunque vede un’attenuazione del rigore ecologista. Certo molti problemi restano da risolvere - precisa Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - e tra questi ce n’è uno molto importante che prima o poi si dovrà affrontare: chi risarcirà le case automobilistiche per i danni che il rigore, di cui si è detto, ha provocato? E soprattutto chi risarcirà i troppi lavoratori che hanno perso il posto di lavoro per le pruderie ecologiste dell’Unione Europea?

Eligo, Ergo, Viridis Sum?

Intervista ad Italo Folonari su ACI Radio

ACI Radio

Detraibilità IVA al 40% - Proroga al 31/12/2028

Prot. n. p. 1908 Roma, 19 dicembre 2025

A TUTTE LE ASSOCIATE

Oggetto: Detraibilità IVA al 40% - Proroga al 31/12/2028

Informiamo che l’Italia ha ottenuto dal Consiglio Europeo l’autorizzazione a continuare ad applicare per il triennio 2026-2028 la misura di deroga sul diritto di detrarre l’IVA, di cui sono gravate alcune tipologie di veicoli. Si tratta della sesta autorizzazione triennale ad ulteriore proroga del c.d. regime transitorio in vigore dal 2007 e che stabilisce la detraibilità dell’IVA forfetaria al 40%.

Dopo aver mantenuto per ben 25 anni un regime di detrazione differente da quello ordinario, grazie ad una deroga alla normativa EU sistematicamente rinnovata, e pur essere stata condannata nel 2006 dalla Corte di Giustizia di Strasburgo, l’Italia chiede di triennio in triennio un rinvio della disciplina comunitaria.

Le motivazioni generali indicate nella decisione del Consiglio dell’8 c.m appaiono discutibili, in quanto si continua a sostenere che ”tali misure speciali sono giustificate dall’esigenza di semplificare la procedura per la riscossione dell’IVA e di evitare l’evasione fiscale derivante da contabilità scorretta e false dichiarazioni fiscali”.

La problematica della detraibilità limitata dell’Iva ha origine, come noto, dalla sentenza Stradasfalti della Corte di Giustizia EU del 14 settembre 2006 n. C-228/05, con la quale si censuravano le limitazioni italiane alla detrazione dell’Iva per l’acquisto, l’uso e la manutenzione dei veicoli.

In deroga all’articolo 26, paragrafo 1, lettera a) e all’articolo 168 della direttiva 2006/112 relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, l’Italia è stata autorizzata, con decisione 2007/441/Ce del Consiglio Ue, a limitare al 40 % il diritto alla detrazione dell’Iva sull’acquisto di taluni veicoli stradali a motore (compresi i contratti di assemblaggio e simili, fabbricazione, acquisto intracomunitario, importazione, leasing o noleggio, modificazione, riparazione e manutenzione, nonché le spese connesse, compresi lubrificanti e carburante) a condizione che il veicolo in questione non sia interamente utilizzato a fini professionali.

La limitazione della detrazione non si applica infatti ai veicoli che formano oggetto dell’attività propria dell’impresa, quali i veicoli delle autoscuole, delle aziende di noleggio veicoli e quelli adibiti ad uso pubblico nonché per quelli degli agenti e rappresentanti di commercio.

Rileviamo peraltro che sulla annosa questione potrebbero maturare differenti orientamenti legislativi, in relazione alle recentissime indicazioni della Commissione EU sulla decarbonizzazione delle flotte (cfr. ns. nota di ieri), che prevedono, genericamente, agevolazioni fiscali per i veicoli più ecologici.

Ricordiamo nell’occasione che in ordine alla fiscalità delle auto aziendali ANIASA ha presentato quest’anno al Governo una proposta con misure di maggiore detraibilità dell’IVA.

Il rinnovo del CCNL ANIASA su Radio 24

Radio 24

Proposte della Commissione EU su Pacchetto Automotive e Regolamento sui veicoli aziendali

Prot. n. p. 1907 Roma, 18 dicembre 2025

A TUTTE LE ASSOCIATE

Oggetto: Proposte della Commissione EU su Pacchetto Automotive e Regolamento sui veicoli aziendali

Come riportato dai media, la Commissione Europea ha pubblicato l’atteso Pacchetto Automotive, volto a supportare la transizione ecologica del settore, preservandone la competitività produttiva.

Il Pacchetto si basa sul Piano di Azione per l’Automotive e sugli input ricevuti dagli stakeholder in fase di consultazione nel Dialogo Strategico avviato a partire da inizio 2025.

Al momento non sono ancora disponibili tutti i testi delle proposte. La Commissione ha comunque fornito una panoramica sui contenuti, di seguito illustrati.

Pacchetto Automotive - Revisione degli standard sulle emissioni di CO₂

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► La Commissione propone di rivedere gli attuali standard sulle emissioni di CO₂ per auto e furgoni e per i veicoli pesanti (HDV).

► A partire dal 2035, i costruttori auto dovranno rispettare un obiettivo di riduzione del 90% delle emissioni allo scarico, mentre il restante 10% delle emissioni dovrà essere compensato attraverso l’uso di acciaio a basse emissioni di carbonio prodotto nell’Unione, oppure tramite e-fuel e biocarburanti. Questa misura consentirebbe l’utilizzo di una gamma più ampia di veicoli, inclusi gli ibridi plug-in.

► Prima del 2035, le Case auto potranno beneficiare di “super crediti” per piccole auto elettriche accessibili e prodotte nell’Unione europea.

► Per l’obiettivo 2030 per auto e VCL viene introdotta una flessibilità aggiuntiva, consentendo il “banking & borrowing” per il periodo 2030-2032. Un’ulteriore flessibilità è concessa per il segmento dei VCL, con una riduzione dell’obiettivo di CO₂ per i furgoni al 2030 dal 50% al 40%.

► La Commissione propone una modifica degli standard sulle emissioni di CO₂ per i veicoli pesanti, agevolando il rispetto degli obiettivi 2030. La modifica consente ai produttori di accumulare più crediti di emissione negli anni precedenti al 2030 rispetto all’attuale regolamento, permettendo loro di ottenere crediti ogni anno se le emissioni di CO₂ sono inferiori al loro obiettivo annuale di emissioni di CO₂.

Flotte aziendali

► Sono stabiliti a partire dal 2030, obiettivi nazionali obbligatori minimi per sostenere la diffusione di veicoli a zero (ZEV) e basse emissioni (LEV). Gli Stati membri dovranno quindi garantire che una quota minima delle nuove immatricolazioni sia a zero o basse emissioni, senza distinzione tra noleggio a breve e lungo termine, leasing operativo o finanziario (vedi in allegato Annex 1).

► L’obbligo riguarda le grandi aziende (aziende con almeno due dei seguenti requisiti: stato patrimoniale superiore a 20 milioni, ricavi superiori a 40 milioni, 250 dipendenti),

► E’ indicata genericamente la possibilità di regimi fiscali o altre misure di sostegno statale soggette alle norme applicabili in materia di aiuti di Stato. Requisito essenziale che i veicoli che beneficiano di sostegno pubblico siano a zero o basse emissioni ed esclusivamente di produzione europea.

Clausola “Made in Europe”

A partire dal 2028, agli Stati membri non sarà consentito fornire “sostegno finanziario” per l’acquisto, il leasing, il noleggio, l’acquisto a rate o la gestione di auto e furgoni aziendali diversi dagli ZEV o LEV “Made in Europe”.

La Commissione definirà la metodologia per determinare i criteri per cui i veicoli possono essere considerati “Made in Europe” in un atto delegato separato.

ANIASA si riserva di approfondire tale disposizione, considerando i potenziali impatti sul trattamento fiscale delle flotte aziendali. Nello specifico, si attende di conoscere quale sarà da parte della Commissione l’ambito e la definizione di “sostegno finanziario”. A seconda di come viene interpretato tale termine, la disposizione potrebbe infatti influire, ad esempio, sull’applicazione delle misure di deducibilità fiscale esistenti e potenzialmente limitarne la disponibilità.

Omnibus Automotive

► Le proposte mirano ad alleggerire gli oneri amministrativi e ridurre i costi per i produttori europei. Si tratta di una Direttiva e di un Regolamento per esentare alcuni furgoni dall’obbligo di installare tachigrafi intelligenti e di essere dotati di dispositivi di limitazione della velocità.

► E prevista l’introduzione di una nuova categoria di veicoli nell’ambito dell’iniziativa Small Affordable Cars, che riguarderà i veicoli elettrici fino a 4,2 metri di lunghezza. L’obiettivo è di consentire agli Stati membri e alle autorità locali di sviluppare incentivi mirati, stimolando la domanda di piccoli veicoli elettrici prodotti nell’UE.

► Saranno stanziati 1,8 miliardi di euro nell’ambito della strategia per accelerare lo sviluppo di una catena del valore delle batterie interamente prodotta nell’UE.

ATTIVITA’ SUCCESSIVE

Si evidenzia che ad eccezione della Strategia per il rafforzamento delle batterie, che è una Comunicazione, tutte le citate proposte della Commissione seguiranno la procedura legislativa ordinaria.

Le proposte saranno quindi trasmesse al Parlamento e al Consiglio dell’UE, dove le discussioni formali inizieranno a gennaio 2026. Al Parlamento europeo il processo inizierà con la nomina di un relatore, dopodiché potranno iniziare le deliberazioni interne. Parallelamente, il Consiglio dell’UE sta procedendo con l’esame della proposta, con una prima discussione prevista in seno al Gruppo di lavoro “Trasporti terrestri” il 13 gennaio 2026.

Nell’allegare la documentazione di riferimento, ANIASA, in collegamento con UTOPIA e Leaseurope, si riserva successive comunicazioni sulla complessa materia, al fine di valutare le implicazioni e fornire orientamenti alle associate.

La mobilità tra digitalizzazione e nuove sfide

Geotab sui veicoli a motore termico anche dopo il 2035:  il dietrofront dell’UE invita a guardare ai dati

In un contesto politico e normativo volatile, le flotte dovrebbero continuare a concentrarsi sull’utilizzo sapiente dei dati, piuttosto che sulla politica, per ottenere vantaggi immediati in termini di efficienza e sostenibilità

La decisione della Commissione UE di rivedere il divieto totale di vendita dei motori termici a partire dal 2035, abbassando l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 dal 100% al 90%, può essere vista da un lato come una proroga, dall’altro come un passo indietro nel percorso verso la decarbonizzazione.

Geotab lnc., leader globale nelle soluzioni per veicoli connessi, sottolinea come, dal punto di vista concreto, questo non rappresenti una svolta così significativa per i fleet manager, che si confrontano quotidianamente con la necessità di conciliare sfide economiche e di efficienza operativa. Tuttavia, nonostante la proposta debba ancora affrontare un iter legislativo complesso in Parlamento, il semplice fatto che gli obiettivi stiano cambiando conferma un aspetto importante: le normative possono essere volatili.

Mentre le istituzioni politiche portano avanti il dibattito, le esigenze in termini di ottimizzazione dei costi rimangono le stesse. Il pericolo, però, è che ora le aziende interpretino questo ‘reset’ normativo come il permesso di sospendere il proprio percorso di modernizzazione”, spiega Franco Viganò, AVP EMEA & Italy Country Manager di Geotab.Potrebbe essere un errore strategico importante: la spinta verso l’elettrificazione e la riduzione delle emissioni non è mai stata solo una questione di conformità al divieto del 2035, né esclusivamente di profitto. Si tratta di un duplice obiettivo, che risponde all’urgenza di una reale sostenibilità, combinata con l’esigenza di ottenere vantaggi immediati in termini di efficienza”.

Con o senza divieto ai motori termici, è la Sostenibilità Pragmatica a fare la differenza

Per le flotte, il vero approccio vincente è quello che promuove la cosiddetta “sostenibilità pragmatica”, che guarda oltre i soli obiettivi legislativi a lungo termine, per offrire un empowerment immediato basato sui dati. Che l’obiettivo di riduzione delle emissioni sia 100% o 90%, oggi gli sprechi nelle flotte (determinati da soste a motore acceso, percorsi inefficienti e utilizzo errato del carburante) stanno già costando molto alle aziende.

Invece, utilizzando i dati per semplicemente correggere abitudini inefficienti, grandi flotte come quelle che operano nel settore logistico e dei trasporti possono risparmiare decine di migliaia di euro al mese sui costi operativi e, al contempo, ridurre le emissioni di CO₂ di migliaia di tonnellate all’anno.

Questo dimostra come responsabilità ambientale e performance aziendali possano (e debbano) migliorare insieme.

Il “Reset” aumenta la complessità

Oggi si sta passando da un approccio netto, del tipo “tutto o niente”, a un sistema più flessibile, che porterà flotte miste complesse ad operare più a lungo del previsto.

Gestire una flotta mista di veicoli elettrici, ibridi e con motori a combustione interna richiede un nuovo livello di analisi, mettendo in luce i limiti di una gestione basata sull’“istinto”. Restare fedeli a una strategia apparentemente semplice che favorisce unicamente il diesel può sembrare sicuro, ma significa in ultima analisi accettare costi operativi più alti rispetto ai competitor che invece hanno imparato a ottimizzare il mix energetico.

Recenti analisi di Geotab mostrano che, nelle flotte, ben tre quarti (75%) dei veicoli leggeri operano entro il raggio giornaliero degli EV moderni, riducendo il rischio di transizione per la maggior parte della flotta. Tuttavia, i dati rivelano anche che quasi la metà (49%) dei veicoli delle flotte europee è già economicamente adatta all’elettrificazione, con importanti riscontri dal punto di vista dei costi di proprietà e gestione rispetto agli equivalenti a benzina o diesel.

Non ci si può permettere di utilizzare i veicoli elettrici dove non sono adatti, né di mantenere un furgone diesel su una tratta dove l’elettrico ridurrebbe emissioni e costo totale di proprietà. L’attenzione non dovrebbe essere posta sulla minoranza di veicoli che potrebbero richiedere motori a combustione più a lungo: al contrario, dovrebbe andare su quel 50% di veicoli non elettrici che stanno letteralmente facendo perdere denaro alle aziende”, prosegue Viganò.

Flotte aziendali: come mantenere la stabilità in un contesto incerto

Per l’industria automobilistica, il momento attuale può rappresentare un importante punto di svolta, che vede i produttori affrettarsi ad adeguarsi ai nuovi obiettivi per il 2030 e il 2032.

Le flotte, tuttavia, non possono permettersi di variare la propria strategia a ogni cambio di rotta politica. Al contrario, serve una strategia che permetta di sopravvivere al ciclo degli eventi e, possibilmente, di anticiparli.

Come?

Concentrandosi sugli asset attuali: sfruttare i dati dei veicoli e le piattaforme telematiche per identificare quali veicoli può essere economicamente vantaggioso sostituire già oggi, indipendentemente dalle regolamentazioni.

Ottimizzando gli aspetti operativi: non aspettare il 2035 per ridurre le emissioni, ma gestire sin da subito quanto può essere già migliorato, come il consumo di carburante e le soste a motore acceso.

L’UE potrebbe aver concesso un po’ più di tempo ai motori termici, ma non ha cambiato l’obiettivo finale. Il mercato ormai riconosce il valore dei veicoli elettrici e, indipendentemente dall’entrata in vigore dei vari obblighi, per le aziende continuerà ad essere importante utilizzare il potere dei dati per eliminare le inefficienze. Aspettare di avere certezze normative assolute è una strategia di stagnazione: l’efficienza richiede azione ora”, conclude Viganò.


Intervista al Presidente Viano su Riparte l’Italia

Riparte l’Italia

ANIASA 18 dicembre 2025

LoJack – Arval, insieme per flotte aziendali sempre più sicure

Grazie a questa partnership sono stati recuperati 516 veicoli rubati per un valore complessivo di quasi 11 milioni di euro.

516 veicoli recuperati in meno di sei anni per un valore complessivo di quasi 11 milioni di euro. Sono questi i dati che riassumono in modo efficace i risultati della partnership tra LoJack Italia, società del Gruppo CalAmp leader nelle soluzioni telematiche per l’Automotive e nel recupero dei veicoli rubati e Arval Italia, azienda del Gruppo BNP Paribas specializzata nel noleggio auto a lungo termine e in servizi di mobilità.

Grazie all’accordo, avviato nel 2019 e che oggi riguarda una flotta di 55.000 veicoli, LoJack garantisce maggiore sicurezza dal furto ai mezzi concessi in noleggio a lungo termine a dipendenti di imprese e pubbliche amministrazioni e a privati con partita IVA o con solo codice fiscale.

La partnership con Arval testimonia efficacemente l’opportunità per le società di noleggio e le società che gestiscono flotte aziendali di dotarsi di sistemi hi-tech in grado di tutelare efficacemente i propri asset. Il business dei furti d’auto da anni ha messo nel mirino le vetture aziendali, siano esse utilitarie oppure auto premium, soprattutto in alcune aree del Paese, dove queste vengono spesso sottratte anche avvalendosi di attrezzature, come jammer, che ne agevolano l’opera. Abbiamo così raggiunto percentuali di recupero doppie rispetto alla media nazionale e monitorando costantemente l’evolversi del fenomeno insieme ad Arval, siamo pronti a integrare nuove soluzioni nel prossimo futuro per rafforzare la nostra battaglia contro i furti d’auto”, spiega Massimo Braga –Vice President e Direttore Generale LoJack Italia.

Sono tre i punti di forza dell’offerta LoJack per le flotte aziendali che aumentano in modo sensibile le possibilità di ritrovare una vettura dopo il furto: la tecnologia unica della radiofrequenza, potenziata ulteriormente dall’integrazione con quelle GPS/GSM, un mix che consente di intervenire anche dove altri sistemi non riescono a operare; una centrale operativa attiva H24 che supporta il driver soprattutto in tutte le delicate fasi che vanno dalla denuncia del furto al recupero della vettura; un team di specialisti che ogni giorno supporta concretamente e sul territorio le attività di ricerca delle auto rubate da parte delle Forze dell’Ordine. Grazie a questi fattori, dal 2019 a oggi, sono stati recuperati con tempestività e restituiti ai legittimi driver, 516 veicoli della flotta Arval, per un totale di 11 milioni di euro.

Un recupero record (13 auto e 2 moto), nonostante il jammer

L’efficacia della partnership tra Arval e LoJack è ben esemplificata da uno spettacolare e avvincente recupero di una Range Rover Sport avvenuto a Verona. Dopo essere stata rubata e ritrovata una prima volta, la vettura ha subito un secondo furto. Nel secondo ritrovamento, la vettura è stata localizzata in una autorimessa sotterranea a Verona, insieme ad altre 13 auto e due moto (un valore complessivo di 800mila euro), tra le quale vi erano una BMW X5 e una Toyota Rav 4 appartenenti ad Arval. Qui era stata momentaneamente occultata insieme ad altri veicoli trafugati, molti dei quali già con targhe contraffatte o con il numero del telaio addirittura cancellato tramite laser. Il recupero è avvenuto nonostante la presenza di Jammer che non hanno però ingannato la tecnologia di LoJack, a conferma della straordinaria efficienza del sistema e della tempestività di intervento delle Forze dell’Ordine.

Van4you apre il suo primo centro in Liguria!

VAN4YOU continua a celebrare i 15 anni di attività (2010- 2025) e lo fa anche con l’apertura di una nuova filiale a GENOVA!

Un anno importante, fatto di festeggiamenti che hanno contribuito a dare la spinta giusta per continuare lo sviluppo del Piano Industriale e “conquistare” una nuova regione, la Liguria.

La filiale di Genova porta il Gruppo a 35sedi in Italia e a chiudere il 2025 con grande soddisfazione per affrontare il 2026 con slancio e impegno!

Storico traguardo per Arval:  300.000 veicoli in flotta per i suoi 30 anni

Nel mese di dicembre 2025, Arval Italia, la società specializzata nel settore del noleggio auto a lungo termine e in servizi di mobilità del Gruppo BNP Paribas, ha raggiunto un traguardo storico: ha toccato infatti la quota di 300.000 veicoli nella propria flotta noleggiata.

Questo risultato è stato possibile grazie alla crescita di tutti i segmenti commerciali, dalle grandi aziende al mondo Retail, composto da piccole e medie imprese, liberi professionisti e privati, anche grazie alla forza dell’approccio multicanale, che consente ad Arval di avere una distribuzione diversificata, efficace e ben strutturata, in grado di raggiungere tutte le fasce di mercato.

Nel complesso, agli inizi di dicembre, Arval Italia registra un incremento di oltre il 6% di flotta noleggiata rispetto alla fine del 2024 e conta, nel corso del 2025, oltre 75.000 consegne.

In segno positivo sono anche tutte le linee di prodotto, dal noleggio a lungo termine tradizionale da 36 a 60 mesi, al noleggio mensile e flessibile grazie al prodotto Arval Flex così come il rinoleggio dei veicoli usati Arval Re-Lease.

Risultati che si inseriscono all’interno di una strategia di business orientata alla sostenibilità, come attestato dalle cinque certificazioni ottenute da Arval Italia in tema di qualità (ISO 9001: 2015), ambiente (ISO 14001: 2015), salute e sicurezza sul lavoro (ISO 45001: 2018), sicurezza stradale (ISO 390001: 2012) e prevenzione della corruzione (ISO 37001: 2016), oltre che dai rating ESG che si collocano ai più alti livelli di scoring (Ecovadis Platinum Medal, Synesgy Rating A, Open-es 10/12).

Nell’anno in cui festeggiamo i nostri 30 anni di presenza nel mercato italiano, siamo orgogliosi di poter celebrare anche il raggiungimento dei 300.000 veicoli nella nostra flotta noleggiata” commenta Dario Casiraghi, Direttore Generale di Arval Italia. Questo risultato è il frutto di una strategia coerente nel corso degli anni, che ci ha visto crescere in modo lineare e sostenibile. Un ringraziamento prima di tutto ai 1.200 collaboratori di Arval Italia che, grazie alla loro competenza, alla loro passione e alla loro energia, hanno reso possibile questo successo, così come a tutti i nostri clienti, che ci scelgono ogni giorno, e ai nostri partner, con cui collaboriamo per offrire sul mercato un servizio di qualità. Per noi, 300.000 veicoli rappresentano un nuovo punto di partenza per continuare a lavorare con la solidità ma anche con il dinamismo e l’innovazione che ci hanno sempre contraddistinto”.

ANIASA, 2026 anno cruciale

“Il noleggio conquista anche le società”

​Il Sole 24 Ore

Auto: Aniasa, rinnovato contratto noleggio, aumenti 200 euro per 20.000 lavoratori

Gomma plastica, servizi ambientali e autonoleggio rinnovano i contratti: aumenti da 200 a 250 euro

Intervista ad Italo Folonari

Radio 24

ACI: novembre 2025 usato in calo

Auto: -1,7% - moto: -2,8%

Radiazioni: calano le auto (-6,1%), crescono le moto (+6,9%)

Segno negativo, a novembre 2025, per il mercato italiano dei veicoli di seconda mano. I passaggi di proprietà delle quattro ruote, al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), hanno segnato una frenata dell’1,7% rispetto allo stesso mese 2024: 257.353 le pratiche, contro le 261.794 del medesimo periodo nel 2024.

Stesso trend per i passaggi di proprietà dei motocicli che - sempre al netto delle minivolture - hanno chiuso il bilancio di novembre con un calo del 2,8%: 37.761 cambi di mano rispetto a 38.854 di un anno fa. Per tutti i veicoli, il rallentamento è stato dell’1,5% a novembre.

Nei primi undici mesi del 2025 - sempre a paragone con lo stesso periodo dell’anno precedente - i trasferimenti netti di proprietà hanno archiviato una crescita complessiva del 2,0% per le autovetture e del 3,0% per i motocicli. Il comparto ha registrato una percentuale del 2,2% per tutti i veicoli con totale di 4.035.048 pratiche contro le 3.948.659 dell’anno precedente.

I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.gov.it.

RADIAZIONI: CALANO LE AUTO (-6,1%), CRESCONO LE MOTO (+6,9%)

Maggiormente in difficoltà, a novembre, il settore delle radiazioni che ha fatto registrare un calo del 6,1% per le auto (93.215 invece di 99.246) e del 4,8% per tutti i veicoli (113.254 a fronte di 118.962). In controtendenza, i motocicli, con un miglioramento del 6,9%: 9.863 operazioni a fronte delle 9.225 del novembre 2024.

Da gennaio a novembre 2025, rispetto allo stesso periodo del 2024, le radiazioni hanno registrato decrementi del 7,6% per le autovetture - con 1.059.910 pratiche a fronte di 1.147.091 - e dello 0,3% per i motocicli: 112.933 operazioni contro le 113.269 dello stesso periodo 2024. Nel complesso, il calo è stato del 6,8% con 1.286.466 attività a fronte di 1.379.916 per tutti i veicoli.

ALIMENTAZIONI

Nel mercato dell’usato prevalgono ancora le alimentazioni tradizionali (diesel e benzina); la quota dell’ibrido a benzina resta stabile al 10,3%, con una crescita pari a +23,2% rispetto all’anno precedente. Le elettriche sono ancora all’1,3% del dato complessivo, pur avendo segnalato un aumento pari al 38,3%.

Fonte: ACI

ANIASA 11 dicembre 2025

Rinovato il contratto dell’autonoleggio

ANSA, Adn Kronos, Askanews, AGI, Agenzia Nova, Il Sole 24 Ore, Quattroruote, Motori online, Fleetime, Car Carrozzeria

Rinnovato il contratto collettivo dell’autonoleggio: aumenti medi di 200 euro per oltre 20.000 lavoratori

L’accordo interessa il settore del noleggio veicoli, a breve e lungo termine, il soccorso stradale e i parcheggi.

Roma, 10 dicembre 2025 – È stato siglato il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro che interessa oltre 20.000 addetti del settore dell’autonoleggio, del soccorso stradale e dei parcheggi/autorimesse, un comparto strategico per la mobilità del Paese.

L’accordo, raggiunto da ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, della Sharing mobility e dell’Automotive digital) insieme alle organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI, introduce aumenti retributivi medi a regime pari a 200 euro, una tantum da 560 euro a gennaio, oltre all’incremento di 2 euro dei buoni pasto da aprile 2027, che raggiungeranno così il valore complessivo di 10 euro.

L’accordo siglato copre una durata contrattuale di tre anni, dal 1° gennaio 2025 al 31.12.2027.

Tra i punti qualificanti del rinnovo:

• gli adeguamenti alle normative vigenti del mercato del lavoro, la creazione di una sezione speciale per gli appalti con l’obiettivo di tutelare i livelli complessivi dell’occupazione all’interno della filiera, anche al fine di evitare l’insorgere di fenomeni distorsivi della concorrenza;

• l’ampliamento della parte dei diritti e tutele, istituendo specifici permessi e tutele nell’ottica di un rafforzamento della conciliazione vita-lavoro;

• un ruolo sempre più rilevante per l’Ente Bilaterale con l’obiettivo di mantenere un monitoraggio complessivo dell’andamento del settore.

ANIASA ha espresso soddisfazione per un’intesa che ha concluso un lungo periodo di confronto con le Organizzazioni Sindacali, svolto con consapevolezza del delicato momento di transizione che il settore sta attraversando.

Il contratto firmato oggi,”, ha evidenziato il Direttore Generale di ANIASA, Giuseppe Benincasa, “arriva in una fase cruciale per la mobilità pay-per-use: da un lato, la transizione ecologica che vede protagoniste le imprese del settore, dall’altro l’esigenza di una normativa e di una fiscalità più moderna che tenga conto del ruolo strategico svolto del comparto per la mobilità cittadina, turistica e aziendale del Paese. Aver raggiunto questo accordo, a quasi un anno dalla scadenza del precedente contratto, rappresenta un successo che darà forza e stabilità alle aziende per proseguire nel percorso verso una mobilità sempre più sicura, connessa, condivisa e sostenibile”.

Il noleggio prospera e si consolida

Video telematica per istituti di vigilanza: più controllo, più sicurezza, meno rischi

Nel mondo della vigilanza privata, l’efficienza operativa e la sicurezza del personale non possono più prescindere dalla tecnologia. Oggi, le pattuglie devono essere tracciabili, i servizi certificabili, gli interventi tempestivi e ben documentati. In questo scenario, la video telematica rappresenta una delle innovazioni più concrete e strategiche per gli istituti di vigilanza. Le soluzioni offerte da WAY, società del gruppo TIM con trent’anni di esperienza nella telematica applicata alle flotte, permettono alle aziende del settore sicurezza di affrontare queste sfide in modo moderno, integrato e conforme alle normative.

Dashcam intelligenti per pattuglie protette

Il cuore della videotelematica è la dashcam evoluta, un sistema che consente la registrazione automatica di tutto ciò che accade a bordo e all’esterno del veicolo. Le Dashcam WAY offrono funzionalità avanzate come la doppia inquadratura HD (fronte e retro), la rilevazione dei comportamenti anomali del conducente (DSM), la trasmissione in tempo reale degli eventi critici su cloud e l’archiviazione sicura delle registrazioni. Questi strumenti non solo migliorano la sicurezza del personale, ma rappresentano anche una tutela legale in caso di sinistri, aggressioni o contestazioni. Inoltre, la loro implementazione può contribuire alla riduzione del premio INAIL tramite modello OT23, valorizzando l’investimento anche sul piano economico.

Geolocalizzazione, missioni e interventi sotto controllo

Oltre al video, la gestione avanzata della flotta richiede un sistema di geolocalizzazione costante, con aggiornamento in tempo reale e controllo centralizzato. Le soluzioni EasyWAY e Fleet GOLD permettono di sapere sempre dove si trovano i veicoli, di tracciare i percorsi effettuati, ricevere alert su anomalie di guida e inviare istruzioni operative sul campo.

Funzionalità come il pulsante SOS, la lettura dei dati CANBUS e l’integrazione con gli allestimenti speciali dei veicoli blindati, forniti dai principali allestitori del settore, permettono agli istituti di vigilanza di avere massimo controllo operativo e tempestività d’intervento, anche su flotte numerose o distribuite su più territori.

Controllo accessi digitale: niente chiavi fisiche, tutto tracciabile

Molti veicoli blindati sono già dotati di sistemi avanzati per il controllo degli accessi, ma restano numerosi altri mezzi operativi impiegati da istituti di vigilanza – nei servizi ispettivi o nel trasporto valori non protetto – che potrebbero beneficiare di un sistema di apertura digitale sicuro e tracciabile. Con la soluzione UfoWAY101, integrata con le serrature elettroniche MERONI, WAY consente di gestire l’accesso ai vani carico o ad altri comparti tecnici tramite smartphone, con controllo su fasce orarie, geolocalizzazione e autorizzazioni per operatore.

Una soluzione pensata per estendere gli standard di sicurezza e tracciabilità anche ai mezzi di supporto, senza necessità di chiavi fisiche.

Sicurezza dell’operatore: uomo-a-terra e tracciabilità

La sicurezza del personale operativo è un elemento centrale nelle soluzioni WAY. La funzione “uomo-a-terra” è disponibile sia tramite dispositivi wearable dedicati, sia integrata negli smartphone rugged forniti in dotazione, dotati di app WAPPYGO.

A queste funzionalità si aggiunge la possibilità di gestire in modo digitale e tracciabile le ronde di vigilanza, attraverso la lettura di tag NFC posizionati lungo i percorsi di controllo. Ogni passaggio viene certificato direttamente dal dispositivo mobile dell’operatore, permettendo alla centrale di verificare in tempo reale il completamento delle attività previste. Una soluzione semplice e affidabile per garantire la sicurezza, la rendicontazione e la qualità del servizio ispettivo.

Formule di rent a confronto

Car sharing, macchine dimezzate in 5 anni: addio al servizio in Italia

La Stampa.it

Viano, in quattro anni al 30% delle immatricolazini

Affari e Finanza de la Repubblica

Enjoy: nel 2026 nuove modalità di noleggio a Milano, Torino, Firenze, Roma e Bologna

Enjoy, il car sharing di Enilive, si trasforma: tra poche settimane cambieranno le modalità operative per il noleggio dei veicoli. A partire dal 12 gennaio 2026 a Milano, Torino e Firenze, e dal 21 gennaio 2026 a Roma e Bologna, i veicoli del servizio Enjoy avranno come punto di riferimento esclusivamente gli Enjoy Point, aree dedicate che si trovano all’interno delle stazioni di servizio Enilive e in vari aeroporti e stazioni ferroviarie, dove i clienti potranno iniziare e terminare i noleggi. La trasformazione del servizio consentirà a Enilive di mantenere uno standard di cura delle auto Enjoy più elevato: grazie alla sinergia con i gestori delle stazioni di servizio, sarà più facile monitorare lo stato dei veicoli e intervenire per eventuali necessità di manutenzione.

Come già avviene negli oltre 150 Enjoy Point in 80 città in Italia, anche nei nuovi Enjoy Point di Milano, Torino, Firenze, Roma e Bologna sarà possibile noleggiare le auto Enjoy in modo immediato o prenotare i veicoli fino a 24h prima della partenza, scegliendo la durata e la tariffa del noleggio più adatta alle proprie esigenze.

A Milano, Torino, Firenze, Roma e Bologna gli Enjoy Point saranno attivati in numerose stazioni di servizio Enilive che si trovano in punti strategici, utili per l’interscambio con i mezzi pubblici, o in luoghi di interesse. Tutti gli Enjoy Point saranno indicati nell’App e sul sito Enjoy, dove potranno anche essere consultate le tariffe per i noleggi, aggiornate in tempo reale: continueranno a essere disponibili le attuali tariffe di noleggio e prenotazione, così come resteranno validi gli abbonamenti con i piani attualmente in vigore. Inoltre, i clienti potranno continuare a viaggiare, anche per più giorni, in tutto il territorio italiano: il noleggio dovrà essere concluso all’interno di un Enjoy Point abilitato nell’area di copertura di partenza.

Con l’introduzione di questa nuova modalità, dal 12 gennaio nelle città di Milano, Torino e Firenze e, dal 21 gennaio anche a Roma e Bologna, i clienti Enjoy non potranno più avviare e terminare il noleggio in un qualsiasi punto dell’area di copertura. Inoltre, l’accesso alle ZTL non sarà più consentito e, in caso di parcheggio sulle strisce blu, anche a bordo di Enjoy sarà necessario pagare il ticket secondo le tariffe stabilite dalle amministrazioni locali.

Nelle prossime settimane cambieranno anche i metodi di pagamento di Enjoy: dal 14 dicembre 2025 per i clienti che si registreranno al servizio a partire da quella data e dal 21 gennaio 2026 per tutti i clienti già registrati, per noleggiare un veicolo saranno abilitate solo le carte di credito/debito e PayPal (e non più le carte prepagate); e i voucher potranno essere utilizzati solo se nell’App è stato inserito un altro metodo di pagamento valido (carta di credito/debito o PayPal).

“Impianto fiscale da rivedere”

Quattroruote.it

Pacchetto automotive e decarbonizzazione flotte - Nota Uffici UTOPIA di Bruxelles

Prot. n. p. 1906 Roma, 4 dicembre 2025

A TUTTE LE ASSOCIATE

Oggetto: Pacchetto automotive e decarbonizzazione flotte - Nota Uffici UTOPIA di Bruxelles

La Commissione Ue potrebbe rinviare di alcune settimane l’adozione del pacchetto sull’automotive, inclusa la revisione delle norme che dal 2035 imporranno lo stop ai motori termici, originariamente prevista per il 10 dicembre.

Il pacchetto è infatti oggetto di intenso dibattito con gli Stati unionali, con le posizioni di Italia e Germania orientate ad una regolamentazione delle emissioni di Co2 “tecnologicamente neutra, flessibile e realistica”.

Secondo il Commissario Ue responsabile Apostolos Tzitzikostas, è possibile che il pacchetto non sia pronto prima dell’inizio di gennaio, ma sarà “aperto a tutte le tecnologie”.

Sull’importante tematica della decarbonizzazione delle flotte aziendali, ANIASA è in stretta collaborazione con Leaseurope, sostenendo la totale contrarietà a quote obbligatorie di acquisizione di veicoli BEV.

Eventuali misure in tal senso danneggerebbero infatti notevolmente l’attuale mercato industriale e dei servizi, ritardando l’acquisto di nuovi veicoli e producendo l’esatto opposto degli obiettivi della Commissione sul miglioramento della competitività delle aziende europee e sulla promozione di una mobilità più sostenibile e accessibile.

Secondo indicazioni recentemente emerse, la Commissione potrebbe essere propensa ad adottare un approccio generale incentrato sugli Stati membri, non prevedendo pertanto obblighi per aziende o per settori, fissando obiettivi nazionali per la graduale diffusione di veicoli a basse emissioni e a emissioni zero nelle flotte aziendali.

Nel riservarci aggiornamenti sulla complessa materia, inviamo in allegato nota predisposta dagli Uffici UTOPIA di Bruxelles.

Al vostro servizio

Punto d’incontro

ANIASA 4 dicembre 2025

Folonari eletto Presidente ANIASA

Corriere della Sera, ANSA, Autolink News, Economy Planet, Lulop Magazine, L’agenzia di viaggi, Io Carrozziere, Quality Travel, Motori 360, Top Dealers News, L’Identità, Intermediachannel, Click Mobility

Targa Telematics con AGENTIC AI: -12% di furti nelle flotte gestite contro il +3% a livello nazionale

In un contesto in cui i veicoli rappresentano un asset strategico per aziende e gestori di flotte, e a fronte di un aumento nazionale dei furti pari al +3%*, Targa Telematics – uno dei principali player globali nel campo dell’AIOT (Artificial Intelligence of Things) e nello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa – annuncia risultati significativi e in controtendenza nel contrasto al fenomeno.

Nel 2025, le flotte dotate delle soluzioni Targa Telematics hanno visto i furti calare del -12% anno su anno, grazie all’adozione di tecnologie basate sull’Agentic AI, in grado di portare avanti le attività in modo autonomo rispetto all’intervento umano.

Secondo le analisi della rete di Centrali Operative di Targa Telematics e del suo Osservatorio, l’adozione di servizi avanzati basati su Intelligenza Artificiale e Machine Learning consente di anticipare i comportamenti a rischio e attivare interventi proattivi, prevenendo e così evitando che furti avvengano, riducendone quindi l’incidenza con un importante impatto economico per i clienti.

L’Osservatorio rileva, inoltre, una riduzione dell’incidenza del furto compresa tra il 20% e il 30%, con benefici economici dimostrati tra 1,5 e 2 milioni di euro l’anno per flotte comparabili di medie e grandi dimensioni. Il rafforzamento dei modelli di scoring e dei flussi di allerta ha aumentato l’efficacia nel contrasto a truffe e appropriazioni indebite, particolarmente rilevanti per i noleggiatori a breve e lungo termine.

Questi risultati sono trainati dall’implementazione di Smart Vehicle Protector, la soluzione basata su Intelligenza Artificiale e logiche “agentiche” che permette di anticipare l’evento. Grazie ad algoritmi evoluti e all’analisi di dati comportamentali e contestuali, ogni veicolo beneficia di un livello di monitoraggio più approfondito, come se fosse seguito da un agente virtuale in grado di correlare eventi, riconoscere pattern complessi e suggerire azioni mirate. Questo approccio consente alle Centrali Operative di attuare interventi preventivi tempestivi, riducendo il rumore operativo e migliorando la qualità delle decisioni.

Il percorso evolutivo di Targa Telematics ha portato all’impiego di modelli di AI tradizionale a una nuova generazione di tecnologie basate su Agentic AI. Storicamente l’AI supportava gli operatori della Centrale Operativa nella prioritizzazione degli allarmi e nel filtraggio dei falsi positivi.

Oggi, grazie all’adozione di logiche “agentiche”, ogni veicolo beneficia di un livello più approfondito di analisi contestuale, come se fosse seguito da un agente virtuale in grado di correlare eventi, riconoscere pattern complessi e suggerire azioni più mirate. Questo approccio non sostituisce l’operatore, ma ne amplifica la capacità di valutazione, riduce il rumore operativo e accelera il processo decisionale. Il risultato è un modello di monitoraggio più efficace e scalabile, in cui la gestione della sicurezza smette di essere manuale e passa a modalità sempre più automatizzate e intelligenti.

“In uno scenario di criminalità in evoluzione, la nostra missione è fornire soluzioni che non si limitano a reagire, ma che prevengono e proteggono in modo intelligente. È l’applicazione di algoritmi avanzati alla grande mole di dati del nostro data lake ad aver reso possibile lo sviluppo e l’addestramento di modelli di Agentic AI sempre più efficienti”, dichiara Massimiliano Balbo di Vinadio, Vice President Sales L.A. di Targa Telematics. “Questa evoluzione ci permette di ridurre in modo significativo l’impatto economico dei furti, offrendo ai nostri clienti un servizio che unisce sicurezza ed efficienza, grazie a un processo di innovazione continua”.

Le componenti hardware a bordo, integrate con la Industry cloud Platform di Targa Telematics, non solo abilitano la prevenzione dei furti ma ottimizzano anche le operazioni di flotta (gestione utilizzo, manutenzione predittiva, sicurezza driver) e permettono offerte più sofisticate e personalizzate per i clienti finali.

Italo Folonari è il nuovo Presidente ANIASA

Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, MF, Italia Oggi, Il Giornale di Brescia, ANSA, Teleborsa, Borsa Italiana, Italpress Askanews, Adn Kronos, la Repubblica, La Stampa, Il Messaggero, Il Mattino, Leggo, Quattroruote, L’Automobile, Motori online, Il Secolo xix, Il Gazzettino, Fleet Magazine, Fleetime, Mission online, Auto Aziendali Magazine, Corriere Adriatico, Tiscalit.it, La Rotta dei Trasporti, Euroborsa, Canale Uno, Il Giornale del Meccanico, il Giornale di Torino, InsiderTrend, Insurance Trade, Investimenti News, Italia-Informa, Magazine-Italia, Notiziedi.it, Quotidiano di Puglia, On Road Ma, Adriaeco, Brescia Oggi, Car Carrozzeria, CrisalidePress, FerPress, il Giornale dell’aftermarket, IMille, Interauto News e circa 20 testate locali che hanno ripreso la notizia dalle agenzie di stampa

Italo Folonari è il nuovo Presidente di ANIASA

“La sfida dei prossimi anni per l’Associazione sarà accompagnare istituzioni e imprese verso una mobilità sempre più connessa, condivisa, sicura e sostenibile”.

Il numero uno di Mercury entrerà in carica dal 1° gennaio 2026 e sarà alla guida dell’Associazione che rappresenta i servizi di mobilità in Confindustria fino al 2029.

Sarà Italo Folonari, AD di Mercury, il nuovo Presidente di ANIASA, l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, Sharing mobility e Automotive digital che rappresenta in Confindustria il settore dei servizi di mobilità: noleggio veicoli a lungo termine, rent-a-car, car sharing, telematica applicata all’auto e servizi di assistenza per le quattro ruote.

Folonari è stato eletto all’unanimità dall’Assemblea Generale dell’Associazione con un incarico quadriennale (dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2029) e succede ad Alberto Viano, cui è andato il ringraziamento di tutte le aziende associate per l’intensa attività svolta e i significativi obiettivi raggiunti in un momento di forte evoluzione per il settore dell’auto e per la mobilità in generale.

Il nuovo Presidente completerà nelle prossime settimane la squadra di Vice Presidenti e Consiglieri che lo affiancheranno nel corso del suo mandato.

Il settore del noleggio veicoli rappresenta oggi il 30% dell’immatricolato nazionale (il 37% delle auto elettriche e il 54% di quelle ibride plug-in) con una flotta veicoli in circolazione in costante crescita che ha superato quota 1,4 milioni di unità. Numeri che testimoniano il cambiamento in atto negli scenari di mobilità del nostro Paese, con una quantità crescente di aziende e privati cittadini che scelgono ogni anno di usare l’auto anziché acquistarla, e che evidenziano la necessità di definire una normativa specifica e unitaria per questo settore, che ne regolamenti in modo omogeneo e stabile tutti gli aspetti: dall’immatricolazione alla circolazione, con particolare focus sulla fiscalità. Solo così il comparto potrà svolgere efficacemente il ruolo di strategico supporto al rinnovo del parco circolante italiano e alla sua progressiva decarbonizzazione”.

“Nei prossimi anni la sfida stimolante per l’Associazione”, ha aggiunto il neo Presidente ANIASA, “sarà proprio accompagnare questa transizione dell’intera mobilità supportando le Istituzioni locali, nazionali ed europee e gli operatori, consolidando ulteriormente l’intera filiera della mobilità-pay-per use che già oggi può contare al proprio interno su aziende che investono costantemente in innovazione e digitalizzazione e promuovono forme concrete di smart mobility, a basso impatto ambientale”.

Italo Folonari – Chi è chi

Italo Folonari è nato a Brescia nel 1972 da una storica famiglia imprenditrice nel settore vitivinicolo. Terminati gli studi, Folonari segue le orme del padre banchiere (Alberto Folonari già presidente del CAB, Banca Lombarda e UBI Banca) e lavora a Londra nelle principali banche americane. Rientrato in Italia nel 2003, acquista Mercury, società di Noleggio a Lungo Termine, e ne guida la crescita per oltre un ventennio. Sposato con tre figli, Folonari vive a Milano dal 2012. Oltre agli impegni imprenditoriali, Folonari si dedica alle attività culturali (è presidente di Fondazione CAB e Brescia Musei), al terzo settore (è consigliere della Fondazione Guido e Angela Folonari e di Fondazione ITACA) e all’Editoria (vice presidente del Giornale di Brescia). Nel precedente Consiglio Generale dell’Associazione Italo Folonari è stato vice Presidente con delega sulle tematiche relative alla fiscalità.


Mentre cresce l’attesa per l’aggiornamento delle regole per la transizione energetica…Immatricolazioni auto: novembre -0,04%, gennaio-novembre -2,43%

In novembre sono state immatricolate in Italia 124.222 autovetture con un calo sullo stesso mese del 2024 dello 0,04%. Il risultato non è certo esaltante e per giunta è stato ottenuto grazie ad un apporto degli ultimi incentivi varati dal Governo per l’acquisto di auto elettriche, incentivi che, immediatamente dopo l’apertura della piattaforma del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 22 ottobre scorso, sono stati prenotati per 55.680 autovetture. Senza il contributo di cui si è detto, il risultato del mese scorso sarebbe stato sostanzialmente allineato con quello dei primi dieci mesi di quest’anno in cui le immatricolazioni sono state complessivamente 1.293.366 con un calo del 2,7%. Con il piccolo contributo di cui abbiamo detto, il consuntivo del periodo gennaio-novembre chiude a quota 1.417.621 con una contrazione sullo stesso periodo dell’anno precedente del 2,43%.

Tenendo conto del fatto che gli incentivi prenotati daranno luogo ad immatricolazioni soprattutto nel 2026, poiché si può ritenere che una parte importante delle auto prenotate con incentivi non siano immediatamente disponibili, secondo il Centro Studi Promotor il 2025 dovrebbe chiudere a quota 1.506.000 immatricolazioni, un livello decisamente infimo e molto lontano da quello che ha preceduto la pandemia, cioè dal 2019 in cui le immatricolazioni furono 1.916.951 (-21,4%).

L’aumento di immatricolazioni dovuto agli incentivi di cui abbiamo appena detto è già comunque visibile nella quota delle auto elettriche che, secondo le elaborazioni dell’Unrae, è passata dal 5% di ottobre al 12,2% di novembre.

D’altra parte, gli incentivi di cui stiamo parlando, se da un lato migliorano, sia pure in misura modesta, la quota delle auto elettriche in Italia, che è tra le più basse dell’Unione Europea, dall’altro non danno certo un contributo di rilievo al mercato automobilistico italiano nel suo complesso, né influiscono positivamente sulle sue prospettive che, secondo i concessionari interpellati dal Centro Studi Promotor nel corso dell’inchiesta congiunturale di novembre, non sono certo rosee. Nell’83% dei casi i concessionari hanno giudicato bassa la raccolta di ordini in novembre e nel 42% dei casi hanno previsto anche domanda in calo nei prossimi tre-quattro mesi.

D’altra parte, sostiene Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, il clima di opinione nel settore dell’auto è fortemente condizionato dall’attesa del progetto che la Commissione Europea presenterà il 10 dicembre per cercare di attenuare l’impatto negativo sull’industria europea dell’auto, sugli automobilisti e sull’economia della sua politica per la transizione energetica nell’auto. Questa politica ha già determinato risultati catastrofici che sono sotto gli occhi di tutti: dal crollo della produzione di auto in Europa, alla penetrazione di concorrenti molto temibili dell’industria europea, agli effetti sugli automobilisti costretti in moltissimi casi ad utilizzare auto sempre più vecchie e sempre più pericolose in quanto rimangono in esercizio auto che in tempi normali, sarebbero state da tempo rottamate e ciò ovviamente per la crescente difficoltà per molti cittadini dell’Unione di acquistare auto nuove.

Fonte: Centro Studi Promotor

Intervista al Presidente Viano sull’Economia del Corsera

L’Economia del Corriere della Sera

Costituzione Gruppo di Lavoro Veicoli Commerciali – Richiesta nominativi rappresentanti delle associate

Prot. n. p. 1897 Roma, 28 novembre 2025

A TUTTE LE ASSOCIATE

Pc Organismo di Vigilanza ANIASA

Oggetto: Costituzione Gruppo di Lavoro Veicoli Commerciali – Richiesta nominativi rappresentanti delle associate

Informiamo che a seguito della delibera dell’Assemblea Generale del 25 giugno u.s., con riunione associativa del 28 ottobre u.s. è stato costituito il Gruppo di Lavoro Veicoli Commerciali.

Le associate hanno stabilito che con tale denominazione sono da ricomprendersi le attività riguardanti i veicoli di trasporto cose indicati nell’articolo 84 del Codice della Strada e, pertanto, anche i veicoli c.d. industriali (ppt superiore a 60 quintali). Le associate hanno infatti optato sull’opportunità, in questa fase iniziale, di mantenere un approccio unitario sulle tematiche da affrontare, riservandosi eventuali distinzioni in un secondo momento.

L’allegato verbale di riunione delinea le aree di attività più rilevanti e indica come immediate priorità le questioni attinenti la regolamentazione della sublocazione e delle infrazioni al Codice della Strada.

Come da previsioni statutarie (articolo 15 Statuto ANIASA la partecipazione al GDL è aperta a tutte le associate.

Vi chiediamo pertanto di comunicare i Vostri nominativi di riferimento corredati di indirizzo email e numero telefonico agli Uffici ANIASA (attenzione Dott.ssa Giulia Scarfò g.scarfo@aniasa.it) al fine di elaborare il relativo elenco.

Convenzione Luiss: agevolazioni per dipendenti delle imprese associate

Confindustria ha esteso ai dipendenti di tutte le imprese del sistema confederale e ai loro parenti di primo grado il convenzionamento con la Luiss Guido Carli, con la Luiss Business School e con la Luiss Executive Management Education (LEME).

Questa iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di promuovere la crescita professionale attraverso piani di upskilling, reskilling e sviluppo manageriale garantendo un accesso a condizioni di favore a master universitari full time ed executive nelle aree giuridiche, economiche, manageriali e di governance, a percorsi MBA orientati allo sviluppo di competenze strategiche e di leadership.

Facilitare l’accesso a una formazione riconosciuta a livello internazionale come quella della Luiss, caratterizzata da forte integrazione con il mondo produttivo, costituisce uno strumento per valorizzare i talenti e supportare la crescita delle nuove generazioni.

In allegato la scontistica dedicata e per ogni ulteriore informazione è possibile fare riferimento a Gaia Di Martino (gdimartino@luiss.it) per la School of Government, a Giordano Otalli (gotalli@luiss.it) per la School of Law e a Sara Bedusa (businessdevelopment@luissbusinessschool.it) per Luiss Business School e LEME.

Autolinee Federico potenzia la sicurezza, riduce del 20% i costi per il carburante, e del 40% le infrazioni e le multe, con l’aiuto di Geotab

L’automazione di una serie di processi chiave ha consentito di migliorare significativamente l’efficienza complessiva dell’azienda di trasporti calabrese

Geotab lnc., leader globale nelle soluzioni per veicoli connessi, ha supportato Autolinee Federico, azienda calabrese di trasporti, nel suo processo di adozione della telematica, con l’obiettivo di automatizzare una serie di processi cruciali e migliorare lo stile di guida dei conducenti, garantendo un significativo ritorno sull’investimento in termini di sicurezza e risparmio sui costi operativi.

La sfida: gli oneri manuali e i costi operativi elevati

Autolinee Federico opera prevalentemente in Calabria, con tratte regionali e interregionali che arrivano fino al Nord Italia. L’azienda, fondata nel 1929, conta oggi 300 dipendenti e una flotta di circa 200 veicoli, confermandosi come una delle realtà più solide del Sud Italia.

In questo contesto, l’azienda si è però trovata ad affrontare alcune sfide, in parte comuni all’intero settore:

• Costi operativi e consumo di carburante: l’alimentazione dei mezzi ha da sempre rappresentato una componente significativa delle spese aziendali, arrivando a incidere fino al 50%. Prima dell’implementazione di soluzioni telematiche, l’azienda doveva gestire la complessità del monitoraggio dei consumi effettivi. Inoltre, l’assenza di dati oggettivi su deviazioni di percorso e tempi morti, inclusa la sosta con motore acceso e l’utilizzo prolungato dell’aria condizionata, limitava le opportunità di ottimizzazione.

• Efficienza degli autisti: la valorizzazione del personale rappresentava un’area di particolare attenzione, con l’obiettivo di promuovere la formazione di autisti altamente professionali in grado di adottare uno stile di guida sostenibile e consapevole, oltre a un approccio proattivo verso il passeggero.

• Conformità normativa e onere amministrativo: un ulteriore aspetto critico per l’azienda riguardava lo scarico dei dati del tachigrafo. La gestione manuale di questo processo richiedeva un impegno amministrativo considerevole, con un enorme dispendio di risorse e di tempo (da mezz’ora fino a un’ora e un quarto per veicolo).

• Rischio operativo: la mancanza di controllo da remoto, le ore di guida e di riposo, e il monitoraggio dettagliato dei veicoli rappresentavano un rischio, specialmente in relazione agli eccessi di velocità o al superamento dei tempi massimi di guida consentiti dalla normativa.

La soluzione offerta da Geotab: automazione dello scarico dati e monitoraggio live

Geotab, attraverso uno dei suoi partner ufficiali, ha risposto all’esigenza di Autolinee Federico, supportando l’azienda nel percorso di adozione della telematica, dopo un primo pilot su cinque mezzi. L’esperienza nel mercato, la capacità tecnica e consulenziale e il supporto costante del partner hanno contribuito a rendere l’implementazione della tecnologia Geotab efficace e adatta alle necessità della compagnia di trasporti. Le soluzioni sviluppate hanno infatti portato numerosi benefici per Autolinee Federico, a partire dalla possibilità di scaricare automaticamente i dati dal tachigrafo, eliminando i verbali per mancato scarico e riducendo il tempo necessario da un’ora per veicolo a pochi minuti. Grazie alla piattaforma MyGeotab, inoltre, Autolinee Federico ha ora accesso ai dati sullo stile di guida, la cui analisi ha favorito una maggiore attenzione al volante, con conseguente riduzione di infrazioni e consumi. A questo si aggiunge il dispositivo GO9 con tecnologia GPS avanzata che consente di avere dati in tempo quasi reale, e che ha contribuito a migliorare la visibilità e a rendere disponibili informazioni strategiche prima impossibili da ottenere da remoto, come l’assegnazione dei mezzi agli autisti e il monitoraggio delle soste a motore acceso.

I risultati finora ottenuti

L’adozione della tecnologia Geotab ha generato rapidamente ritorni quantificabili e significativi in diverse aree chiave per Autolinee Federico. “La tecnologia ha trasformato i costi operativi in dati strategici. Oggi non stiamo solo avendo un ritorno economico, stiamo investendo in una partnership che ci dà la visione per guidare l’azienda verso il futuro, confermando di essere il fiore all’occhiello della regione”, ha dichiarato Marcello Sculco, Responsabile Ufficio Personale di Autolinee Federico.

In particolare, sul fronte sicurezza e conformità, grazie a un monitoraggio efficace che ha incentivato una maggiore attenzione alla guida, l’azienda ha registrato una riduzione di circa il 40% delle infrazioni e delle multe complessive. Inoltre, la possibilità di accedere a dati in maniera puntuale è fondamentale in caso di incidente, dove le informazioni sui veicoli raccolte da Geotab permettono di ottenere immediatamente dettagli cruciali, come la velocità del mezzo al momento dell’impatto.

In termini di efficienza e sostenibilità, il miglioramento dello stile di guida e l’attenta analisi dei tempi di sosta a motore acceso hanno portato a un contenimento del carburante del 20%. Inoltre, si aggiunge un considerevole risparmio amministrativo, attraverso l’eliminazione dello scarico manuale del tachigrafo che ha trasformato un gravoso onere per il personale in un tangibile recupero di costo ed efficienza per l’intera organizzazione.

Infine, l’aumento della visibilità si traduce in un chiaro vantaggio competitivo. Non solo supporta un miglior servizio fornito dagli autisti, ma la capacità di monitorare la flotta offre all’azienda una visione più chiara per prendere decisioni rapide e accurate sull’assegnazione e la gestione dei mezzi.

I possibili sviluppi futuri

Guardando avanti, Autolinee Federico prevede di implementare ulteriormente l’utilizzo della piattaforma gestionale di Geotab, a partire dalla manutenzione predittiva, che consente di agire in anticipo su potenziali anomalie dei mezzi, fino all’ottimizzazione strategica delle tratte, per determinare i tempi reali di guida e migliorare la pianificazione, valutando la possibilità di servire più località e migliorare i collegamenti, in particolare con il Nord Italia.

Siamo orgogliosi di accompagnare una realtà virtuosa del Mezzogiorno come Autolinee Federico nel suo percorso di digitalizzazione, aiutandola a migliorare sicurezza, efficienza e sostenibilità. La telematica offre opportunità straordinarie per il settore dei trasporti: la nostra missione è supportare le aziende nel raggiungimento dei loro obiettivi, ottenendo risparmi con l’adozione delle nostre soluzioni” ha commentato Fabio Maio, Sales Manager di Geotab Italia.

CSM360 premiata ai MissionFleet Awards 2025 per il miglior servizio di supporto alla manutenzione dei veicoli

CSM360 ha ottenuto un importante riconoscimento ai MissionFleet Awards 2025, aggiudicandosi il premio nella categoria “Servizio o tool di supporto alla manutenzione veicoli”.

Un risultato che conferma il valore del modello di gestione sviluppato dall’azienda e la capacità di offrire un supporto concreto a fleet manager e imprese.

Il premio è stato assegnato da una giuria autorevole composta da Fleet Manager di grandi Società, a cui va il nostro ringraziamento per aver scelto Portal Solution 360.

«Un riconoscimento al nostro lavoro quotidiano» – ha sottolineato Andrea Pellegrini, Head of ICT.

«Questo premio rappresenta un ulteriore stimolo a migliorare. L’assistenza post vendita a 360° è un elemento chiave nella gestione delle flotte e il nostro impegno è quello di offrire soluzioni che riducano i tempi di fermo, semplifichino le procedure che migliorino l’esperienza di chi opera ogni giorno sul campo».

Il riconoscimento ottenuto ai MissionFleet Awards conferma la direzione intrapresa da CSM360: continuare a investire in strumenti evoluti, servizi affidabili e processi sempre più efficienti per sostenere le aziende in un settore in costante trasformazione.

Per conoscere meglio i nostri servizi o ricevere maggiori informazioni, è possibile visitare la sezione dedicata sul sito o contattarci direttamente.

ANIASA 27 novembre 2025

Vendite auto: stagnanti in UE e UK, in corsa nel resto del mondo

Auto in Europa occidentale: ottobre +4,9%, gennaio-ottobre +1,9%

In ottobre sono state immatricolate in Europa Occidentale (UE+UK+EFTA) 1.091.904 autovetture con una crescita rispetto allo stesso mese del 2024 del 4,9% e con un calo rispetto alla situazione ante-pandemia, cioè al 2019, del 10,1%. Il consuntivo dei primi dieci mesi dell’anno chiude invece con 11.020.514 immatricolazioni e con un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso dell’1,9%, ma con un calo rispetto alla situazione ante-crisi del 2019 di ben il 17,3%. E ciò mentre nel resto del mondo il mercato dell’auto ha già ampiamente superato i livelli ante-crisi. Le ragioni di questa situazione, come è ben noto, vanno ricercate nella politica per l’auto dell’Unione Europea e in particolare nei gravosi impegni imposti all’industria dell’auto in vista della transizione energetica, impegni di cui da più parti si sollecita una revisione significativa.

La situazione insoddisfacente del mercato dell’auto riguarda tutti i paesi dell’Europa Occidentale compreso il Regno Unito, che della UE non fa più parte, ma che continua a mantenerne gli orientamenti politici in materia di transizione energetica. Considerando i cinque maggiori mercati dell’Europa Occidentale, che complessivamente assorbono il 69,5% delle vendite nell’area, nel periodo gennaio-ottobre di quest’anno il risultato migliore lo fa registrare la Spagna con un incremento sullo stesso periodo dell’anno scorso del 14,9% e con un calo sulla situazione ante-crisi del 10,2%. Segue il Regno Unito con una crescita del 3,9% e un ritardo del 14,1% rispetto alla situazione ante-crisi. Anche la Germania è in crescita nel confronto con l’anno scorso ma con un incremento molto contenuto (+0,5%), mentre particolarmente pesante è il confronto con la situazione ante-crisi (-22,0%). Venendo all’Italia il confronto è negativo sia rispetto all’anno scorso (-2,6%) che rispetto alla situazione ante-crisi (-20,4%). Ultima nella classifica dei primi cinque mercati dell’area è la Francia con un calo del 5,4% nel gennaio-ottobre scorsi e di ben il 27,5% sulla situazione ante-crisi. Le ragioni di questa situazione vanno ricercate nelle penalizzazioni imposte al settore dell’auto dalla politica per la transizione energetica dell’Unione Europea, politica che nessun paese del mondo al di fuori dell’Europa Occidentale ha mai pensato di adottare.

A tutto ciò si aggiunge che i risultati ottenuti nella transizione all’auto elettrica non sono particolarmente significativi a parte pochi casi particolari come quello della Norvegia dove la quota delle auto elettriche sulle immatricolazioni ha toccato in ottobre il 97,4%, mentre all’estremo opposto della graduatoria si colloca l’Italia con il 5%, Italia che è battuta nella classifica negativa soltanto dalla Croazia (4,1%) e dalla Svolacchia (4,9%).

Per quanto riguarda in particolare la politica europea per la transizione energetica, come è noto, da più parti se ne richiede una radicale revisione che attenui le penalizzazioni per i cittadini, per l’industria dell’auto e per l’economia in generale.

Fonte: Centro Studi Promotor

Noleggio a lungo termine 2025: flotta a 1,3 milioni di auto in Italia

Telematica: leggere il presente, prevedere il futuro

Convocazione Assemblea Sezione Digital Automotive Lunedi 24 novembre 2025 -  Presentazione Assemblea del 13 novembre 2025

Confermiamo che l’Assemblea si svolgerà presso la sede associativa, con possibilità di partecipazione anche da remoto, utilizzando la piattaforma Zoom (necessità informazione preventiva partecipazione entro il 21 novembre 2025 con email a g.scarfo@aniasa.it).

https://us02web.zoom.us/j/87866286391?pwd=kPpcYsWG7UlsJesHHl1xLbCNyDaJZI.1

ID riunione: 878 6628 6391 - Codice d’accesso: 895229

Ricordiamo che

• per le previste votazioni l’Assemblea del 13/11 ha deliberato all’unanimità di adottare la modalità di votazione a scrutinio palese (con chiamata ed alzata di mano).

Pertanto, in occasione dell’Assemblea del 24 novembre p.v., anche le associate partecipanti da remoto potranno esercitare il diritto di voto (Titolo II, Capo II e III del Regolamento);

• a norma dello Statuto hanno diritto al voto le imprese in regola con i contributi 2025:

• è possibile delegare altra associata, che potrà rappresentare ed esercitare il voto anche per l’azienda delegante (massimo una delega).

Nel ringraziare per la vostra partecipazione, cogliamo l’occasione per inviare la presentazione della scorsa Assemblea del 13 c.m.

Noleggi auto, l’Aniasa: “Boom di microaziende. Attenzione alle offerte troppo allettanti”

ANIASA 20 novembre 2025

In autunno cadono.. gli eventi

NLT continua la crescita

Convocazione Assemblea Sezione Digital Automotive Lunedi 24 novembre 2025 -  Verbale assemblea del 13 novembre 2025

Prot. n. p. 1898 Roma, 17 novembre 2025

ALLE ASSOCIATE SEZIONE DIGITAL AUTOMOTIVE

Pc Organismo di Vigilanza

Oggetto: Convocazione Assemblea Sezione Digital automotive - Roma 24 novembre 2025

Come deliberato nel corso dell’Assemblea del 13 c.m., d’intesa con il Presidente ANIASA, l’Assemblea della Sezione Digital Automotive è convocata per il giorno 24 novembre 2025 ore 14:30-17:00 presso la sede ANIASA in Roma, Via del Poggio Laurentino, 11 con il seguente argomento unico all’ordine del giorno:

Elezione del rappresentante della Sezione nel Consiglio Generale ANIASA (artt. 9 e 10 Statuto).

Il tema all’ordine del giorno è stato oggetto di dibattito nel corso dell’Assemblea tenutasi il 13 c.m. (riportato di seguito alla presente convocazione).

In merito evidenziamo che, considerata l’opportunità del più ampio coinvolgimento delle associate nell’importante decisione di settore, l’Assemblea del 13 c.m. ha deliberato all’unanimità:

a) di adottare la modalità di votazione a scrutinio palese (con alzata di mano); pertanto, in occasione dell’Assemblea del 24 novembre p.v., anche le associate partecipanti da remoto potranno esercitare il diritto di voto (Titolo II, Capo II e III del Regolamento).

b) di concedere maggior tempo, affinchè le candidature alla carica associativa possano disporre del c.d. doppio inquadramento confederale (adesione anche ad associazione territoriale).

L’Assemblea si svolgerà quindi presso la sede associativa, con possibilità di partecipazione anche da remoto, utilizzando la piattaforma Zoom (necessità informazione preventiva partecipazione entro il 21 novembre 2025 con email a g.scarfo@aniasa.it).

https://us02web.zoom.us/j/87866286391?pwd=kPpcYsWG7UlsJesHHl1xLbCNyDaJZI.1

ID riunione: 878 6628 6391 -. Codice d’accesso: 895229

Nel trasmettere di seguito il verbale della riunione assembleare del 13 cm., ricordiamo che è possibile delegare al voto altra associata: in tal caso è necessario trasmettere prima dell’Assemblea l’atto di delega.

A disposizione per ogni evenienza, inviamo cordiali saluti.

Furti d’auto in crescita in tutta Europa: la risposta arriva dalla cooperazione internazionale

LoJack protagonista al Forum internazionale dei massimi esperti in tema di furti d’auto.

I furti d’auto continuano a crescere in tutta Europa, spinti da tecniche sempre più sofisticate e strumenti digitali che agevolano l’operato dei criminali e complicano il recupero dei veicoli. In questo scenario, la cooperazione internazionale diventa la leva decisiva per contrastare reti organizzate ormai attive senza confini.

L’allarme è stato lanciato da Maurizio Iperti, President Connected Car Solutions di LoJack International, in occasione del suo intervento al “Vehicle Crime Investigators (VCI) Event 2025”, il Forum europeo che riunisce ogni anno forze dell’ordine, esperti e settore industriale per analizzare i trend dei furti di veicoli e le soluzioni più avanzate per la prevenzione e il recupero dei furti d’auto.

La lotta ai furti d’auto non può più essere affrontata su base nazionale. Le reti criminali operano senza confini e si sono professionalizzate: hacking elettronico, relay attack, clonazione delle chiavi e jammer GPS sono ormai strumenti comuni in un mercato sempre più strutturato. Tale livello richiede risposte coordinate e integrate”, ha spiegato Maurizio Iperti, President Connected Car Solutions, LoJack International, nel corso suo intervento.

Aumentano i “furti transfrontalieri”

Oggi i veicoli rubati in Europa vengono rapidamente nascosti, reimmatricolati o smontati, per poi essere spediti in container verso l’Europa orientale, l’Africa occidentale e il Marocco. Dietro questo traffico opera una rete criminale transnazionale, composta da gruppi marocchini e spagnoli, attiva nel furto di veicoli in Francia, Italia e Paesi Bassi, con transito attraverso il sud della Spagna. La mobilità in area Schengen e l’espansione del mercato nero dei ricambi complicano ulteriormente le indagini e allungano i tempi dei procedimenti giudiziari. Per fronteggiare questo scenario, le forze dell’ordine europee stanno intensificando la collaborazione internazionale in un quadro comune che unisce autorità, costruttori, assicuratori e operatori tecnologici per riconoscere e bloccare ogni fase della catena del furto organizzato.

In un contesto in cui la criminalità evolve più rapidamente delle normative, la cooperazione internazionale è indispensabile”, ha aggiunto Iperti,LoJack è oggi un partner affidabile per forze dell’ordine, istituzioni e settore privato, connettendo sistemi, dati e competenze in un unico ecosistema operativo”.

Mesh: la tecnologia LoJack che moltiplica i punti di rilevamento in Europa

Durante il Forum, LoJack ha presentato la propria tecnologia Mesh, attiva in tutta Europa, una vera estensione del lavoro delle forze dell’ordine. Grazie all’interconnettività, ogni veicolo dotato di dispositivo LoJack (oggi 1,1 milioni di utenti attivi in Europa) può rilevare, anche in movimento, la presenza di un veicolo rubato equipaggiato con lo stesso sistema e segnalarne istantaneamente la posizione alla centrale operativa. Il risultato? Una rete diffusa, dinamica e capillare, che trasforma ogni auto in un anello di una grande catena europea di sicurezza collettiva e rende il recupero dei mezzi molto più rapido ed efficace.

Operazione record: recuperati 18 veicoli grazie alla tecnologia LoJack e alla cooperazione di 6 Paesi

Nelle scorse settimane, l’unicità delle tecnologie LoJack, unite alla collaborazione con le autorità e alla presenza operativa in oltre 25 Paesi, ha permesso di portare a termine un recupero internazionale straordinario: 18 veicoli rubati (16 auto e 2 moto) sottratti in Germania, Italia, Belgio, Francia e Paesi Bassi sono stati individuati al porto di Algeciras (Spagna) dalla Guardia Civil spagnola, con un valore complessivo di 650.000 euro. Ventisei persone sono state coinvolte nell’operazione. In pochi minuti, la triangolazione delle rilevazioni Mesh ha consentito alle autorità di localizzare con precisione i mezzi, dimostrando l’efficacia della tecnologia nel contrasto al traffico internazionale.

Hertz rivoluziona l’esperienza di noleggio con la nuova App: “Hertz is Better on the App”.

Hertz lancia la sua nuova applicazione mobile, un passo decisivo per rendere l’esperienza di noleggio ancora più semplice, veloce e intuitiva. “Hertz is Better on the App” è il messaggio con cui l’azienda presenta una soluzione completamente rinnovata e compatibile con i sistemi Android e Apple, che vanta già un gradimento e un rating elevato.

La nuova app, disponibile sia su Apple Store che Play Store per tutti gli smartphone e tablet, è stata progettata per guidare l’Ospite Hertz attraverso un percorso di noleggio semplice e intuitivo, garantendo una gestione completa del servizio direttamente dal proprio dispositivo mobile. L’obiettivo è offrire una rinnovata esperienza all’Ospite, arricchita da vantaggi esclusivi prima, durante e dopo il noleggio. La registrazione alla app è particolarmente semplificata, la registrazione Gold avviene così in maniera ultra rapida e in soli tre click, è sufficiente inserire il proprio nome, cognome e indirizzo email, e il sistema completerà poi i restanti dati tratti dal contratto di noleggio.

Vantaggi Esclusivi e Nuove Funzionalità

I membri Gold Plus Rewards (GPR) sono i veri protagonisti di questa innovazione. A loro è riservato uno sconto immediato fino al 10% su molti noleggi. Ma i vantaggi sono per tutti i clienti, la nuova app apre le porte al mondo Hertz 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con una vasta gamma di servizi aggiuntivi:

• Sicurezza: l’app è integrata con le funzioni biometriche del cellulare per garantire elevati standard di sicurezza all’utente.

• Gestione Flessibile: possibilità di richiedere e gestire facilmente un upgrade del veicolo in qualsiasi momento.

• Coperture e Servizi Aggiuntivi: accesso rapido e semplice a opzioni e coperture assicurative del proprio noleggio.

Oltre ai benefici immediati, la piattaforma introduce funzionalità essenziali per una gestione agevole del profilo e del noleggio:

• Digital Wallet: aggiornamento e modifica immediata della modalità di pagamento nel proprio wallet.

• Gestione Profilo: accesso rapido e semplificato al proprio profilo Gold e saldo punti, con possibilità di aggiornamento veloce delle informazioni personali.

• Cronologia e Punti GPR: My Rentals permette la visualizzazione della cronologia dei noleggi effettuati e conversione immediata dei punti GPR in premi.

• Reminder Intelligenti: ricezione di promemoria in tempo reale sulle scadenze e i dettagli della prenotazione.

Massimo Scantamburlo, Amministratore Delegato di Hertz Italia ha commentato con queste parole: “Il lancio della nuova app rappresenta un investimento cruciale per il futuro di Hertz, ponendo i nostri Ospiti e la tecnologia al centro della nostra offerta. Il punteggio di 4/5 ottenuto finora dalla nuova app conferma che siamo sulla strada giusta. ‘Hertz is Better on the App’ non è solo uno slogan: è la nostra promessa di offrire un servizio più semplice, veloce e ricco di benefici. Vogliamo che ogni interazione, dalla prenotazione al drop-off, sia fluida e personalizzata.”

Incidenti stradali - Primo semestre 2025: stime

Gennaio-giugno 2025/gennaio-giugno 2024

Calano incidenti (-1,3%), morti (-6,8%) e feriti (-1,2%)

Media giornaliera: 455 incidenti - 7,2 decessi - 614 feriti

Vittime in calo su urbane (-8,4%) ed extraurbane (-7,1%) In aumento (+4,4%) sulle autostrade

Rispetto al primo semestre 2019:(anno di riferimento decennio 2021-2030 per sicurezza stradale)

Incidenti -1,5%, morti -14,6% e feriti -5,0%

Secondo le stime preliminari diffuse oggi da ACI e Istat, nel primo semestre del 2025, in Italia, si è registrata una diminuzione degli incidenti stradali con lesioni a persone, dei feriti e, soprattutto, delle vittime entro il trentesimo giorno dall’evento. Tra gennaio e giugno 2025 si sono verificati 82.344 incidenti con lesioni a persone (-1,3% rispetto allo stesso periodo del 2024), con 111.090 feriti (-1,2%) e 1.310 decessi (-6,8%). In media, ogni giorno si sono contati 455 incidenti, 614 feriti e oltre 7 vittime, pari a quasi 19 incidenti e quasi 26 feriti ogni ora, una vittima ogni tre ore e mezza.

OBIETTIVI EUROPEI: TRAGUARDO LONTANO

Guardando agli ultimi due decenni, le vittime di incidenti stradali si sono ridotte del 60,1% rispetto al primo semestre 2001. Negli ultimi anni, tuttavia, il progresso appare rallentato. Rispetto al primo semestre del 2019 — anno di riferimento scelto dalla Commissione Europea per il programma “Road Safety Policy Framework 2021-2030”, che punta a ridurre del 50% le vittime e i feriti gravi entro il 2030 — si osserva, infatti, un calo contenuto di incidenti (-1,5%) e feriti (-5,0%) e una più marcata riduzione dei decessi (-14,6%). La diminuzione delle vittime rappresenta un progresso verso gli obiettivi europei, ma il percorso per dimezzare i morti sulle strade entro il 2030 resta ancora impegnativo.

VITTIME IN CALO SU URBANE (-8,4%) ED EXTRAURBANE (-7,1%); IN AUMENTO (+4,4%) SULLE AUTOSTRADE

Rispetto al primo semestre del 2024, le vittime aumentano sulle autostrade (+4,4%), mentre diminuiscono sulle strade urbane (-8,4%) e su quelle extraurbane (-7,1%). Nel complesso, gli incidenti avvengono più spesso sulle strade urbane (73,3%), ma quasi la metà delle vittime (49,1%) si registra sulle strade extraurbane, dove gli impatti risultano mediamente più gravi. Il confronto con il 2019 mostra, tuttavia, una situazione più favorevole per tutte le tipologie di strada: le vittime sulle autostrade risultano inferiori del 33,4%, mentre il calo si attesta al 12,4% sulle strade extraurbane e al 12,2% su quelle urbane.

TRAFFICO STABILE SU STRADE E AUTOSTRADE

Nei primi quattro mesi del 2025, il traffico autostradale complessivo (circa l’80% della rete) è aumentato dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2024: +0,4% per i veicoli leggeri e sostanziale stabilità per i pesanti (-0,04%). Sulle strade extraurbane principali il traffico è rimasto pressoché invariato, con un incremento del 2% per i veicoli pesanti e un calo analogo per quelli leggeri.

ANIASA 13 novembre 2025

Una piattaforma comune per rilanciare il settore dell’ automotive in tutta Italia

A tutto gas

Parts

Assemblea Sezione Digital Automotive - Candidature Consiglio Generale ANIASA

Prot. n. p. 1896 Roma, 11 novembre 2025

ALLE ASSOCIATE SEZIONE DIGITAL AUTOMOTIVE

Pc Organismo di Vigilanza

Oggetto: Assemblea Sezione Digital Automotive – Candidature Consiglio Generale ANIASA

Diamo seguito alle precedenti nostre del 2 e del 31 ottobre u,s sul tema in oggetto.

Come noto, ANIASA è Associato effettivo di Confindustria, secondo quanto previsto dall’art. 4 dello Statuto confederale, con i diritti e gli obblighi conseguenti, tra cui l’osservanza dello Statuto e del Regolamento di riferimento.

In relazione a tali basilari normative, l’Associazione è impegnata a valorizzare la propria attività verso le aziende aderenti, esprimendo azioni di rappresentanza coerenti e condivise, sostenendo i processi decisionali attraverso una partecipazione quanto più ampia ed unitaria di tutte le espressioni organizzative del sistema associativo.

In base a tale fondamentale principio dell’attività istituzionale e nel notevolmente apprezzare la partecipazione sempre più attiva e sinergica delle aziende della Sezione, sono state registrate nelle scorse settimane varie candidature alla carica di rappresentante della Sezione Digital Automotive nel Consiglio Generale ANIASA.

Con nota del 21 ottobre u.s. informavamo le associate delle seguenti candidature:

• Ing. Giovanni Maggiore CEO - FairConnect Spa

• Dott.ssa Tina Martino – Responsabile Relazioni Esterne - OCTO Telematics Spa

• Ing. Franco Viganò - AVP EMEA & Italy Country Manager Geotab Gmbh

Come espressamente indicato nelle comunicazioni di convocazione del 2 e del 31 ottobre u.s., primario requisito per l’accesso alle cariche associative è il possesso del completo inquadramento a livello di Statuto confederale.

L’associata deve pertanto risultare aderente sia all’associazione di categoria che all’associazione territoriale di riferimento, come previsto dal Regolamento ANIASA Titolo III, Capo I in considerazione della corrispondente normativa di Confindustria.

In tale premessa informiamo che dalla consultazione del Registro delle Imprese di Confindustria le aziende Geotab Gmbh e Octo Telematics Spa risultano aderenti esclusivamente ad ANIASA e che, pertanto, la candidatura dei loro rappresentanti necessita dei completi requisiti di accesso alle cariche associative.

Con riserva di eventuali ulteriori comunicazioni, anche in sede di apertura dell’Assemblea convocata per giovedì 13 ore 14.30, restiamo a disposizione per ogni evenienza in merito ed inviamo cordiali saluti.

Hunter e LoJack rinnovano la loro alleanza strategica per rafforzare la sicurezza veicolare in America Latina

Hunter e LoJack rinnovano la loro alleanza strategica per offrire soluzioni avanzate di recupero e localizzazione dei veicoli rubati

• L’accordo segna il ritorno della tecnologia LoJack a Hunter, azienda pioniera nello sviluppo di sistemi di tracciamento in America Latina

• La collaborazione rappresenta un impulso significativo per l’espansione internazionale di LoJack

Hunter, azienda leader nelle soluzioni di controllo e sicurezza tecnologicamente avanzate, con oltre 31 anni di esperienza nei mercati di Ecuador e Perù, ha annunciato il rilancio ufficiale della tecnologia LoJack. Questo accordo rinnova un’alleanza storica che consolida entrambe le aziende come punti di riferimento nella lotta contro il furto di veicoli e nella protezione dei beni.

La tecnologia LoJack messa a disposizione di Hunter si è evoluta e oggi garantisce performance nel tracciamento e nel recupero dei veicoli rubati ancora migliori grazie alla combinazione delle tecnologie radiofrequenza (VHF), GPS e GSM. Questa architettura ibrida supporta inoltre funzionalità avanzate quali MESH e Jamming detection, aumentando l’efficacia operativa anche in scenari ostili o in presenza di tentativi di interferenza dei segnali.

Con questa nuova fase, Hunter torna a essere distributore ufficiale di LoJack in Ecuador e Perù, integrando nel proprio portafoglio prodotti le soluzioni di radiofrequenza (VHF) e telematiche di ultima generazione, sviluppate da LoJack International, all’interno delle divisioni Hunter RF e Hunter Telematics. Questa collaborazione permetterà di offrire una protezione avanzata sia ai clienti privati sia alle imprese, con servizi di tracciamento e recupero dei veicoli, monitoraggio delle flotte e localizzazione di beni di alto valore.

Maurizio Iperti, Presidente Connected Car Solutions di LoJack International, Gruppo CalAmp, ha dichiarato:

“Siamo estremamente lieti di annunciare il ritorno di LoJack in Hunter, un’azienda che condivide i nostri valori di innovazione, affidabilità e impegno per la sicurezza. L’America Latina rappresenta un mercato strategico nella nostra espansione globale e poter contare su un partner del prestigio e dell’esperienza di Hunter ci consente di offrire un servizio di altissimo livello ai clienti della regione, proteggendoli da una problematica così rilevante.”

Guido Jalil, CEO di Hunter, ha aggiunto: “Il ritorno di LoJack nella nostra rete rappresenta molto più di un’alleanza tecnologica: è il recupero di una storia condivisa di leadership e fiducia, un ritorno alle nostre origini. Con questa nuova fase, rafforziamo il nostro impegno nel fornire soluzioni sempre più efficaci per la protezione dei veicoli e delle flotte in Ecuador e Perù, ed esplorare nuove opportunità future con LoJack Messico”.

Un’alleanza che unisce esperienza locale e tecnologia globale.

Hunter ha iniziato la propria attività commercializzando sistemi di tracciamento basati sulla tecnologia LoJack, diventando una delle aziende pioniere nel recupero dei veicoli rubati nella regione. Con il progresso delle telecomunicazioni e la crescente domanda di soluzioni connesse, Hunter ha ampliato la propria offerta con servizi di monitoraggio e controllo basati su IoT, fino ad affermarsi come punto di riferimento regionale nel campo della sicurezza elettronica.

Da parte sua, LoJack è il marchio leader mondiale nel recupero dei veicoli rubati, con oltre quattro decenni di esperienza e presenza in più di 20 Paesi. Integrando oggi in modo sinergico le tecnologie VHF, GPS e GSM e introducendo funzionalità quali MESH e Jamming detection, LoJack assicura livelli di affidabilità e copertura migliorati, anche in ambienti dove il segnale satellitare o mobile risulta debole. Questo ha reso possibile il recupero di veicoli rubati per un valore complessivo superiore a 1,8 miliardi di euro negli ultimi anni, offrendo un sostegno fondamentale alle forze dell’ordine di tutto il mondo, superando 1,1 milioni di utenti attivi in Europa ad agosto 2025.

Fondazione Puzzilli - Contrastare fragilità e disuguaglianze

La Fondazione Puzzilli nasce da una scintilla d’amore tra Daniele Puzzilli e Giorgia Alese, partner sul lavoro e nella vita, che hanno deciso di creare un network solidale per contrastare fragilità e disuguaglianze.

La Fondazione sostiene progetti solidali con azioni concrete e con l’obiettivo di regalare sorrisi a chi lo ha perso, agendo con amore, integrità, trasparenza e concretezza.

La Fondazione svolge attività di interesse generale tra cui beneficenza, organizzazione e gestione di eventi culturali, artistiche e ricreative, sostegno a distanza con l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale e dirette ad arrecare benefici a persone svantaggiate con problemi fisici, psichici, economici, sociali o familiari.

Per maggiori informazioni visita il sito web www.fondazionepuzzilli.org

ACI: mercato dell’usato stabile a ottobre (+0,5%) radiazioni auto in calo (-10%)

Il mercato italiano dei veicoli di seconda mano segna il passo in ottobre. I passaggi di proprietà delle quattro ruote al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) hanno segnato un incremento dello 0,5% rispetto allo stesso mese 2024 con 312.181 pratiche contro le 310.500 del medesimo periodo nell’anno passato.

Più stabile il trend per i passaggi di proprietà dei motocicli che, sempre al netto delle minivolture, hanno chiuso il bilancio di ottobre con una crescita del 2,4% (52.461 cambi di mano rispetto a 51.243 di un anno fa).

Nei primi dieci mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, i trasferimenti netti di proprietà hanno segnato incrementi del 2,4% per le autovetture e del 3,4% per i motocicli. Complessivamente il comparto ha registrato una crescita del 2,6% per tutti i veicoli con un totale di 3.698.235 pratiche contro le 3.606.140 dell’anno precedente.

ALIMENTAZIONI USATO

Sul fronte alimentazioni, nei passaggi al netto delle minivolture prevalgono ancora una volta le classiche (benzina e diesel), pur fronteggiando una contrazione dello 0,3%% e dell’8,3% rispettivamente in ottobre. Si conferma anche un aumento sostanziale delle ibride a benzina (+29,3%) che diesel (+45,8% ma con una quota ancora al 2%).

Prosegue anche la crescita dell’elettrico che, rispetto a ottobre 2024, vanta una salita del 39,9%. Il numero, tuttavia, incide ancora poco sulla quota di mercato, che si ferma all’1,3%.

RADIAZIONI IN DISCESA

Meno buoni i dati che giungono dal settore delle radiazioni che hanno registrato in ottobre un calo del 10% per le autovetture (107.310 invece di 119.279) e dell’8,5% per tutti i veicoli (130.777 a fronte di 142.884).

In netta controtendenza i motocicli che archiviano una crescita del 6,9% registrando 11.780 radiazioni a fronte delle 11.024 di un anno fa.

Da gennaio a ottobre 2025, rispetto allo stesso periodo del 2024, le radiazioni hanno archiviato calidel 7,7% per le autovetture con 966.808 pratiche a fronte di 1.047.845 e dello 0,9% per i motocicli. (103.090 operazioni contro le 104.043 dello stesso periodo 2024). Nel complesso, il calo è stato del 6,9% con 1.173.357 attività a fronte di 1.260.954 per tutti i veicoli.

I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.gov.it.

Fonte: ACI

Auto: sempre più care e più vecchie

Tasse gravose sulle auto aziendali La Legge di bilancio può alleviarle

Il Riformista

ANIASA 6 novembre 2025

Tanto sharing per nulla

Da proprietà a utilizzo

Immatricolazioni in Italia: -0,6% in ottobre, -2,7% nel gennaio-ottobre

Sempre in rosso il bilancio dell’auto in Italia

Ottobre fiacco per il mercato automobilistico italiano. Nel mese sono state immatricolate in Italia 125.826 autovetture con un calo dello 0,6% su ottobre 2024. Peggiore è la situazione nei dieci mesi che vanno da gennaio ad ottobre in cui le immatricolazioni hanno toccato quota 1.293.366 con un calo sullo stesso periodo dello scorso anno del 2,7% e del 20,4% rispetto alla situazione ante-pandemia, cioè rispetto al gennaio-ottobre del 2019. Proiettando i risultati dei primi dieci mesi sull’intero anno sulla base della stagionalità delle vendite si ottiene un volume di immatricolazioni di 1.502.836 unità con un calo del 3,6% sul 2024 e del 21,6% sul 2019.

In questo quadro va segnalato che il peso delle auto elettriche resta marginale con la conseguenza che il nostro paese si mantiene in coda nella graduatoria europea per immatricolazioni di questo tipo di auto. Un contributo per sostenere la quota delle elettriche verrà certamente nei prossimi mesi dalle immatricolazioni delle auto di questo tipo prenotate con gli incentivi che si sono esauriti tra il 22 e il 23 ottobre con 55.680 prenotazioni: un numero compatibile con le immatricolazioni delle auto elettriche registrate annualmente, ma indubbiamente una goccia nel mare per quello che riguarda la transizione all’elettrico, se si considera che il parco circolante italiano di autovetture, secondo gli ultimi dati, ha toccato quota 41.340.516.

La strada verso la transizione all’elettrico è dunque ancora molto lunga e piena di ostacoli. D’altra parte, da alcune domande speciali inserite nell’ultima inchiesta congiunturale mensile condotta dal Centro Studi Promotor sui concessionari auto emerge che l’auto elettrica viene acquistata (dai pochi che la acquistano) essenzialmente come una seconda auto perché nella considerazione della gente pesa la convinzione della minore flessibilità di impiego di questa soluzione rispetto a quelle tradizionali a combustione interna.

Per quanto riguarda le prospettive per i prossimi mesi dalla già citata inchiesta congiunturale del Centro Studi Promotor emerge poi che solo il 6% degli interpellati prevede nei prossimi mesi un aumento delle vendite di auto, mentre il 28% si attende stabilità e ben il 66% prevede vendite in calo.

Il quadro non è certo dei migliori, commenta Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, e non conforta certo il fato che non vi siamo segnali che indichino che l’Unione Europea voglia assumere nel prossimo futuro provvedimenti utili per rilanciare l’industria automobilistica europea (ammesso che sia ancora possibile) dopo gli effetti catastrofici prodotti proprio dalla politica dell’Unione Europea per la transizione energetica nell’auto.

Fonte: Centro Studi Promotor

Su Shift i dati ANIASA

Radio 24

Convocazione Assemblea Sezione Digital automotive - Roma 13 novembre 2025

Prot. n. p. 1888 Roma, 31 ottobre 2025

ALLE ASSOCIATE SEZIONE DIGITAL AUTOMOTIVE

Pc Organismo di Vigilanza

Oggetto: Convocazione Assemblea Sezione Digital automotive - Roma 13 novembre 2025

Come deliberato nel corso dell’Assemblea del 23 c.m., l’Assemblea della Sezione Digital Automotive è convocata per il giorno 13 novembre 2025 ore 14:30-17:00 presso la sede ANIASA in Roma Via del Poggio Laurentino, 11 con il seguente argomento all’ordine del giorno:

Elezione del rappresentante della Sezione nel Consiglio Generale ANIASA (artt. 9 e 10 Statuto).

L’Assemblea si svolgerà con la partecipazione delle associate preferibilmente in presenza, con possibilità anche da remoto utilizzando la piattaforma Zoom (necessità informazione preventiva presenza/remoto entro il 6 novembre 2025 con email a g.scarfo@aniasa.it).

https://us06web.zoom.us/j/89018981830?pwd=cTT3tZmjbNmiIm8H1fiziTnHk86Wac.1

ID riunione: 890 1898 1830 Codice d’accesso: 828891

Riguardo il punto 1), in base allo Statuto ed al Regolamento ANIASA ed in relazione alla regolamentazione di Confindustria, specifichiamo quanto segue:

• la procedura di votazione sarà a scrutinio segreto e potrà essere effettuata unicamente con partecipazione in presenza, con possibilità di delega ad altra associata (Titolo II e Capo II Regolamento);

• l’Assemblea potrà tuttavia deliberare all’unanimità la votazione a scrutinio palese (con alzata di mano). In tal caso potranno effettuare la votazione anche le associate partecipanti da remoto (Capo II Regolamento);

• per la carica di rappresentante della Sezione nel Consiglio Generale ANIASA occorre possedere il requisito del completo inquadramento a livello di Statuto confederale (associazione anche ad associazione territoriale Titolo III, Capo I Regolamento);

• hanno diritto di voto i soci effettivi in regola con il versamento delle quote associative 2025 (per ogni informazione contattare gli uffici amministrativi (Rita D’Amato r.damato@aniasa.it).

Cresce la flotta del NLT- I dati ANIASA

Radio 24

Cresce la flotta del long term

ANSA, Auto Tecnica, Auto Aziendali Magazine, Carrozzeria Autorizzata, HD Motori, Fleetime, Dna Corse, Inforicambi, Motorin online, Motori No Limits, Quotidiano.net, Affari Italiani

Intervista al Presidente Viano su DealerLink

Dealer Link

ANIASA 30 ottobre 2025

Cresce la flotta del noleggio a lungo termine in Italia

Adn Kronos, Auto, SkyTg24, Il Secolo xix, Quality Travel, Lulop Magazine, Le Styradde dell’Informazione, Insurance Trade, il Giornale del Meccanico, Formula Motori, Strade e Autostrade, Intermedia Channel

Cresce la flotta del noleggio a lungo termine

ANSA – LaPresse – Teleborsa, la Repubblica, Il Messaggero, La Stampa, MF, Il Fatto Quotidiano, Quattroruote, Il Mattino, Leggo, Affari Italiani, Il Gazzettino, Tiscali.it, Rinnovabili.it, Fleet Magazine, Crisalide Press, Quotidiano di Puglia, Corriere Adriatico, Adriaeco, PneusNews

Auto: corre il noleggio a lungo termine Superata quota 1 milione e 300 mila veicoli sulle strade italiane

Tra le motorizzazioni crescono benzina e ibride, cala il diesel. Sempre più aziende e privati scelgono l’auto “in abbonamento”.

Roma, 27 ottobre 2025 –Il noleggio a lungo termine continua la sua corsa e conquista sempre più spazio nel panorama automobilistico italiano: nei primi sei mesi del 2025 la flotta complessiva ha raggiunto 1.327.000 veicoli, con un incremento del 3% rispetto a dicembre 2024. Oltre 40 mila nuovi driver hanno scelto di dire addio alla proprietà per abbracciare un modello di mobilità più flessibile, sostenibile (dal punto di vista ambientale ed economico) e senza pensieri. Crescono in particolare i segmenti delle aziende e delle PA. Privati con partita IVA o solo codice fiscale a quota 165 mila.

Sono questi i principali dati che emergono dall’analisi semestrale realizzata da ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, sugli utilizzatori dei servizi di noleggio long term che fornisce uno spaccato dei nuovi scenari del mercato dell’auto sempre più proiettato all’uso rispetto alla proprietà.

A trainare il mercato del lungo termine sono le aziende, con oltre 1 milione di vetture noleggiate (+4,6% sull’anno precedente), seguite dalle Pubbliche Amministrazioni, che superano quota 116 mila mezzi. Si consolida anche la platea dei privati e professionisti, ormai 165 mila, che scelgono sempre più spesso il noleggio per evitare costi imprevisti, burocrazia e incertezze legate al valore residuo dell’usato.

Motorizzazioni: cala il diesel, accelerano benzina e ibride

Prosegue il cambio di rotta nelle scelte delle alimentazioni: il diesel continua a perdere terreno, scendendo dal 48% al 44% del parco in un anno (era al 55% nel 2023). A guadagnarci sono le benzina (13% di quota) e le ibride HEV, ormai al 30%. Stabili invece le elettriche pure (4%) e le plug-in hybrid (7%), che confermano la loro presenza in un contesto di transizione energetica in continua evoluzione.

Una soluzione efficace per la mobilità di aziende, privati e PA

Ha superato quota 1 milione (1.045.912) la flotta di veicoli noleggiata a lungo termine dalle aziende, in crescita del 4,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; si consolida anche il parco delle PA che oggi conta oltre 116 mila mezzi, mentre resta stabile quello di privati con partita IVA (94.240) e codici fiscali (71.184), una platea di circa 165 mila automobilisti che continua a preferire i vantaggi del noleggio rispetto alla proprietà soprattutto in una delicata fase di transizione ecologica come quella attuale.

“I nostri dati confermano la curva di crescita continua delle attività di noleggio a lungo termine”, evidenzia il Presidente ANIASA – Alberto Viano, “un settore che, in un momento forte incertezza congiunturale, significativo aumento dei costi di listino delle vetture e confusione sul tema delle alimentazioni, offre a imprese, privati cittadini, partite IVA e pubbliche amministrazioni la certezza di un costo mensile fisso e la libertà dalla complessità della gestione dell’auto, dalle spese impreviste e dalle incognite sulla rivendita. Il noleggio sta inoltre dimostrando una grande flessibilità proprio in un momento in cui anche gli utilizzatori preferiscono estendere i contratti esistenti, anche a fronte dell’incertezza ed inasprimento della tassazione sul fringe benefit”. “Il settore”, ha concluso Viano, “è ancora oggi regolamentato da un articolo del Codice della Strada di oltre 30 anni fa (1992), quando nel nostro Paese circolavano poche migliaia di vetture a nolo, e da una serie di altre diversificate fonti normative e ora necessita di una normativa specifica e unitaria, che regolamenti in modo omogeneo e stabile tutti gli aspetti, dall’immatricolazione alla circolazione, con particolare focus sulla fiscalità”.

Costituzione GDL ANIASA Veicoli Commerciali - Ordine del giorno - 28 ottobre 2025

A TUTTE LE ASSOCIATE

Pc Organismo di Vigilanza ANIASA

Oggetto: Costituzione Gruppo di Lavoro Veicoli commerciali – Save the date - 28 ottobre 2025

Come da preconvocazione del 18 settembre u,s, le associate sono invitate a partecipare alla riunione di costituzione del Gruppo di Lavoro Veicoli Commerciali che si terrà martedi 28 c.m. ore 10.30-13.00 presso la sede dell’ANIASA in Roma con il seguente ordine del giorno:

1) Costituzione Gruppo di lavoro

2) Presentazione Survey Fleet Pro

3) Comunicazione Commissione EU su decarbonizzazione delle flotte aziendali

4) Sublocazione veicoli per il trasporto merci: aspetti normativi e amministrativi, iniziative associative

5) Codice della Strada: infrazioni commesse dai locatari

6) Sottogruppi di lavoro su specifiche tematiche e nomina referenti

Le associate sono richieste di trasmettere via email il loro interesse a partecipare (attenzione Dott.ssa Giulia Scarfò g.scarfo@aniasa.it, indicando nominativo, incarico aziendale, riferimenti di contatto) entro il 27 ottobre pv.

Alla riunione sarà possibile partecipare anche da remoto con la piattaforma Zoom (segnalare in anticipo)

Ora: 28 ott 2025 10:30 AM Roma

https://us06web.zoom.us/j/88006959220?pwd=4fcV99kXkWlUy32zOatdgT5F0jeWOJ.1

ID riunione: 880 0695 9220

Codice d’accesso: 709097

L’incontro sarà occasione per avviare un dibattito e confronto tra le associate per individuare le maggiori tematiche di interesse, anche con la costituzione di sottogruppi per esaminare specifiche tematiche.

Sul punto desideriamo evidenziare, a mero scopo indicativo, gli aspetti generali attinenti gli allestimenti, il trasporto isotermico, i veicoli ad uso speciale.

Il confronto tra le associate, che potranno avvalersi dell’attività di consulenti esterni, sarà pertanto fondamentale per delineare una prima serie di temi da discutere, anche in sede istituzionale.

Segnali positivi per le vendite auto in Europa Occidentale. Immatricolazioni auto: settembre +10,7%, gennaio/settembre +1,5%

In settembre sono state immatricolate in Europa Occidentale (UE+EFTA+UK) 1.236.876 autovetture con un incremento sullo stesso mese del 2024 del 10,7%. Questo buon risultato si inserisce nel quadro di sostanziale stagnazione che ha caratterizzato la prima parte dell’anno e consente di chiudere il consuntivo dei primi 9 mesi del 2025 con un piccolo avanzo rispetto all’anno precedente, cioè a quota 9.928.527 immatricolazioni con una crescita dell’1,5% sullo stesso periodo del 2024.

È indubbiamente una buona notizia a cui se ne accompagna un’altra che riguarda l’auto elettrica che nel periodo gennaio-settembre ha visto le immatricolazioni in Europa Occidentale attestarsi a 1.796.688 con un incremento sullo stesso periodo dell’anno scorso di ben il 25,4% e con il raggiungimento della quota di mercato del 18,1% contro il 14,7% del 2024.

Dispiace però dover segnalare che il contributo dell’Italia a questo risultato è stato modesto. Nonostante che le immatricolazioni di auto elettriche nel nostro Paese siano cresciute nel periodo gennaio-settembre del 26,6% sullo stesso periodo del 2024, la quota delle elettriche è passata soltanto dal 4% dei primi 9 mesi del 2024 al 5,2% dello stesso periodo del 2025 senza aggiudicarsi la maglia nera nell’area, ma solo per un pelo.

Tornando ai dati europei, decisamente interessanti sono i risultati che ha conseguito nei primi 9 mesi dell’anno l’auto ibrida plug-in, le cui immatricolazioni sono cresciute del 32% mentre la quota sul totale delle immatricolazioni è passata dal 7,1% dei primi 9 mesi del 2024 al 9,3%.

Come è noto, l’ibrido plug-in è un veicolo ad alimentazione tradizionale, che, non solo, come tutti gli ibridi, può generare energia elettrica a bordo utilizzabile per la propulsione, ma può anche essere ricaricato di energia elettrica dall’esterno attraverso una spina (plug-in). Va segnalato che l’attenzione crescente da parte di pubblico e costruttori per l’ibrido plug-in sembra candidare questa soluzione ad essere una soluzione ponte o addirittura una autorevole alternativa all’auto elettrica almeno nel breve termine.

È un elemento di riflessione – sostiene Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor – da considerare quando l’Unione Europea deciderà di dare finalmente una risposta soddisfacente a tutti coloro che vedono il loro salario o il loro business fortemente in pericolo per l’intransigenza dell’Unione Europea nel difendere la politica per l’auto elettrica sin qui imposta manu militari, costi quel che costi.

Fonte: Centro Studi Promotor

Hertz torna al WOBI di Milano. Focus su Organizzazione e Trasformazione.

• Hertz ancora partner del WOBI. La 22° edizione si terrà a Milano l’11 e 12 novembre per trarre ispirazioni ancora nuove e incisive per affrontare le sfide sempre più urgenti.

• L’evento 2025 si propone come rinnovato stimolo verso una leadership ispirazionale che possa trovare negli interventi dei leader aziendali di fama mondiale. Sarà Gary Hamel, esperto di business e innovatore lo speaker di apertura dei lavori sul tema: Strategia. Sarà presente Federica Pellegrini per trattare il tema High Performance, opportunamente affidato ad una esperta atleta che ha fatto di questo approccio il suo successo.

Hertz Italia interviene in questo importante momento di confronto con il rinnovato obiettivo di ispirare il suo team, concentrandosi sul tema di Organizational Transformation presentato da Mary C. Murphy, psicologa sociale massima esperta di cultura della crescita nelle organizzazioni.

Hertz Italia ancora partner del World Business Forum che si terrà al MICO di Milano l’11 e 12 novembre per offrire al proprio Team un momento di ispirazione e crescita attraverso l’ascolto delle esperienze dei leader di fama mondiale sui temi più rilevanti per affrontare le sfide di oggi nel mondo del business.

Un appuntamento che mette al centro i temi di maggiore attualità e i personaggi che nella loro esperienza hanno maggiormente incarnato i valori: Talent, Leadership, AI & Innovation, Leading Change, Strategy, Economy, Organizational Transformation, Change Management e Creatività. che sono gli aspetti che verranno trattati nella due giorni con esempi ed esperienze cruciali nel coinvolgimento dei partecipanti.

Hertz rinnova la partnership e il suo interesse ad approfondire temi centrali per la gestione e lo sviluppo del business in un momento in cui le sfide appaiono sempre più impegnative e alcuni aspetti sono diventati particolarmente urgenti.

L’evento rappresenta anche l’opportunità per Hertz di portare la propria visione e apprendere dall’esperienza di grandi leader, in particolare Mary C. Murphy che presenterà il tema Organizational Transformation, su cui Hertz ha scelto di concentrare il proprio interesse.

La psicologa sociale Mary C. Murphy è una delle maggiori esperte di cultura della crescita delle organizzazioni e col suo intervento potrà condurre i presenti in un viaggio attraverso tutti gli elementi più rilevanti per creare le condizioni per lo sviluppo e la crescita dell’organizzazione.

Un tema che Hertz sente particolarmente vicino e urgente, il mondo della mobilità è forse il settore che negli ultimi dieci anni ha vissuto la maggiore trasformazione, soprattutto grazie alla velocità con cui l’innovazione impatta su questo business.

Molti i nomi di picco anche in questa edizione, dall’atleta Federica Pellegrini a Alondra De la Parra, la direttrice d’orchestra messicana, fondatrice dell’Orchestra Filarmonica delle Americhe, un’orchestra di giovani talenti. E poi ancora Gary Hamel per la Strategia e Amal Clooney che porterà la sua visione su come guidare il cambiamento.

Una due giorni di lavori intensa e coinvolgente in cui Hertz anche quest’anno ha voluto portare il proprio contributo.

Massimo Scantamburlo, AD di Hertz in Italia ha commentato con queste parole: ”Abbiamo deciso di rinnovare la partecipazione al WOBI perché vogliamo che il Team Hertz possa trarre ancora una volta ispirazione dal concentrato di stimoli e di spunti di altissimo livello che i leader di fama mondiale sapranno dispensare. Quest’anno vogliamo legare la nostra presenza al tema del cambiamento nell’organizzazione, Mary C.Murphy potrà guidarci verso il mindset della crescita. La nostra organizzazione in oltre cento anni di storia, ha sperimentato grandi cambiamenti e ha sempre messo al centro il potenziale delle risorse, vogliamo portare a casa stimoli nuovi per rinnovare questo approccio. Siamo un’azienda aperta al nuovo, l’innovazione è nel DNA di Hertz, e ci guida ogni giorno, siamo convinti che sia un elemento chiave per migliorare la vita delle persone. Il nostro business si sta trasformando velocemente e noi cavalchiamo il processo di trasformazione che è in atto grazie agli strumenti sempre più innovativi di cui ci dotiamo e grazie alla flessibilità che caratterizza la nostra organizzazione e che alimenta la sostenibilità del business. Mary C Murphy concentra la propria attività e pensiero sulla scienza del mindset, è attraverso la trasformazione e la dinamicità che si attua la crescita dell’azienda.”.

Dunque è in questo approccio flessibile che Hertz riconosce le chiavi per la crescita del business, una crescita costante, per migliorare la mobilità delle persone.

Mobilità è anche libertà e offrire la migliore esperienza di viaggio rappresenta uno degli obiettivi principali di Hertz.

La tecnologia WAY al servizio della mobilità elettrica e della sostenibilità

L’adozione dei veicoli elettrici è una delle misure chiave previste dall’Unione Europea per ridurre le emissioni di CO₂ nel settore dei trasporti, responsabile di circa il 25% delle emissioni totali in Europa, secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEA). Il trasporto su strada da solo contribuisce per oltre il 70% di questa quota. In Italia, i trasporti generano il 26,6% delle emissioni totali di gas serra (dati ISPRA 2022) e il 91,5% è attribuibile al traffico su strada. Tra il 1990 e il 2021, le emissioni totali italiane sono calate del 23%, ma quelle specifiche del trasporto stradale sono aumentate del 2%, dimostrando quanto il settore sia ancora distante dagli obiettivi climatici. Per centrare i target del pacchetto Fit for 55, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) considera l’elettrificazione del trasporto stradale una priorità strategica. Soluzioni come biometano, idrogeno verde e combustibili sintetici saranno invece riservate ai settori meno elettrificabili, come il trasporto marittimo e aereo.

Soluzioni tecnologiche per una mobilità elettrica efficiente

WAY si posiziona come un attore chiave nella gestione intelligente delle flotte aziendali, offrendo soluzioni per una migliore efficienza, anche in ottica di sostenibilità, dal più piccolo furgone ai parchi veicolari aziendali di grandi dimensioni.

L’ecosistema tecnologico WAY, basato sulla piattaforma in cloud WAY4Web, offre una soluzione completa per la gestione di flotte aziendali, corporate car sharing, noleggio veicoli a medio e lungo termine e trasporto merci, con un focus sull’ottimizzazione dell’ultimo miglio.

Il monitoraggio in tempo reale dello stato della batteria, dell’autonomia residua e dei consumi consente alle aziende di migliorare l’efficienza operativa e ridurre l’impatto ambientale.

WAY4Web: controllo dettagliato per una gestione efficiente

La piattaforma WAY4Web è il cuore dell’ecosistema tecnologico di WAY. Permette di monitorare i consumi e l’evoluzione delle emissioni di CO₂ dei veicoli (sia elettrici che endotermici), trasformando dati telemetrici in informazioni fruibili.

In particolare, permette di monitorare l’evoluzione della CO2 prodotta dai veicoli, un aspetto fondamentale per tenere sotto controllo l’andamento delle emissioni e misurare i progressi nella loro riduzione. Questo strumento diventa così indispensabile per rispondere agli obiettivi ambientali e per il bilancio di sostenibilità dell’azienda.

Per i veicoli a combustione interna, la piattaforma fornisce un quadro dettagliato sui consumi e sulla percorrenza, permettendo al gestore della flotta di ottimizzare le attività e ridurre i costi operativi. Il sistema visualizza informazioni fondamentali per la gestione efficiente del mezzo, oltre al consumo di carburante:

autonomia del veicolo, con indicazione della capacità del serbatoio, il livello attuale in litri e in percentuale, e la stima della distanza residua percorribile;

dati di percorrenza, tra cui chilometri percorsi, litri di carburante consumati, rendimento in km/l e il tempo di motore acceso, sia durante il viaggio che nelle soste a motore acceso.

impatto ambientale, con la quantità di CO₂ prodotta, per una valutazione più consapevole della sostenibilità della flotta.

Per le flotte elettriche, il sistema accede ai dati del Battery Management System (BMS) tramite CAN Bus per monitorare in tempo reale stato di carica, autonomia residua, consumo medio e altri KPI strategici.

Sulla piattaforma web sono visualizzabili le informazioni relative alle flotte di veicoli endotermici e, in modo simile, quelle dei veicoli elettrici.

Viene fornita un’analisi dettagliata dei rifornimenti e dei consumi per i veicoli endotermici e delle ricariche e dei consumi per i veicoli elettrici con la visualizzazione su mappa con Street View della stazione di servizio o del punto di ricarica.

Questo permette di ottenere una panoramica completa per monitorare i rifornimenti e le ricariche e pianificare le soste in modo più efficiente.

WAY4Web è in grado di elaborare e integrare informazioni provenienti dai veicoli, indipendentemente dal tipo di alimentazione, siano essi a combustione interna o elettrici. Questo permette di fornire una visione completa e dettagliata, fondamentale per supportare decisioni operative e strategiche.

Tali funzionalità non solo aiutano a ottimizzare le risorse, ma contribuiscono anche al raggiungimento degli obiettivi legati alla sostenibilità ambientale, rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più orientato a ridurre l’impatto ecologico.

La capacità di WAY4Web di adattarsi a diverse tipologie di flotte e alimentazioni la rende una soluzione ideale per aziende che vogliono coniugare efficienza operativa e sostenibilità in modo concreto e strategico.

ANIASA 23 ottobre 2025

Indagine Geotab:  in Italia, il 94% dei conducenti di veicoli commerciali è favorevole al coaching basato sull’AI

• Il nuovo studio paneuropeo evidenzia l’interesse degli autisti del Bel Paese verso l’utilizzo di tecnologie emergenti, come le funzionalità abilitate dalle dash cam basate sull’intelligenza artificiale, per migliorare abitudini di guida e sicurezza

• Privacy o Protezione? Oltre 9 intervistati su 10 nutrono ancora dubbi sull’uso delle telecamere, ma le accetterebbero per dimostrare la propria innocenza in caso di incidenteIl nuovo studio paneuropeo evidenzia l’interesse degli autisti del Bel Paese verso l’utilizzo di tecnologie emergenti, come le funzionalità abilitate dalle dash cam basate sull’intelligenza artificiale, per migliorare abitudini di guida e sicurezza

Una nuova analisi condotta a livello paneuropeo* da Geotab, leader globale nelle soluzioni per i veicoli connessi, svela che i conducenti di veicoli commerciali hanno una visione chiara del futuro della tecnologia in cabina: in materia di dash cam, l’87% dichiara infatti che preferirebbe il supporto di sistemi volti ad offrire funzionalità di coaching vocale immediato e basato sull’intelligenza artificiale, piuttosto che la registrazione di filmati dell’interno del veicolo e memorizzati per essere rivisti in un secondo momento. L’entusiasmo degli autisti italiani verso questo tipo di soluzioni è ancora più marcato: ben il 94% (la percentuale più elevata, ben 7 punti sopra la media europea) si dichiara a proprio agio nell’accettarle, per ricevere istruzioni immediate finalizzate a migliorare il proprio stile di guida.

Lo studio, condotto coinvolgendo oltre 3.500 autisti professionisti in sette Paesi europei, di cui 500 in Italia, mette in luce una questione fondamentale: la delicata mediazione tra privacy e protezione. Da un lato, il 92% degli intervistati europeo esprime infatti riserve sull’uso delle telecamere in cabina; dall’altro, la stessa percentuale sarebbe disposta a superare tali timori se le riprese potessero dimostrare l’assenza di colpa in caso di incidente. In Italia, questo equilibrio si modifica leggermente: ben il 95% degli autisti è disposto a mettere da parte i propri dubbi nel caso in cui i filmati consentissero loro di essere scagionati nell’eventualità di un sinistro. Questi dati sottolineano come i conducenti valutino attentamente i potenziali benefici della tecnologia, seppur bilanciandoli con le preoccupazioni legate alla riservatezza.

Focus sull’Italia

Gli autisti della Penisola, benché più propensi verso l’innovazione rispetto ai colleghi del continente, si trovano particolarmente combattuti tra i benefici pratici offerti dalle dash cam e la forte sensibilità nei confronti del controllo sul proprio lavoro. Le telecamere di bordo sono infatti percepite positivamente soprattutto per la loro utilità nella gestione delle pratiche assicurative, con il 44% degli intervistati che ne riconosce il valore nella risoluzione più rapida dei sinistri. Seguono il supporto nella dimostrazione dell’assenza di colpa in caso di incidente (43%) e il miglioramento degli standard di guida attraverso il coaching (43%).

Tuttavia, questa apertura è accompagnata da varie preoccupazioni, che emergono in maniera equa. I dubbi sono connessi prevalentemente al rischio di errata interpretazione del materiale raccolto (38%), seguito dalla percezione di sfiducia da parte del datore di lavoro (36%) e dalla tutela della privacy pubblica, vale a dire degli altri utenti della strada che potrebbero venire filmati (32%).

Il divario educativo in Europa

Il gap emerso dallo studio è trasversale a livello europeo, e i gestori di flotte sono chiamati a colmarlo. Le preoccupazioni degli autisti risultano infatti ampie e diversificate, senza che una in particolare emerga con forza. In Europa come in Italia, rispetto all’impiego delle dash cam , tra le resistenze più rilevanti figurano il timore che le riprese vengano estrapolate dal contesto (38%), il loro possibile utilizzo a fini disciplinari (34%) e le preoccupazioni legate alla sicurezza dei dati (34%). Questi elementi rappresentano ostacoli concreti all’adozione delle telecamere a bordo, sottolineando l’importanza di investire in formazione e comunicazione per favorirne una comprensione più consapevole e condivisa.

I dati dimostrano che i conducenti sono pragmatici e lungimiranti. Lo studio evidenzia una tensione tra privacy e protezione, ma al tempo stesso ne suggerisce la soluzione”, ha affermato Edward Kulperger, Senior Vice President EMEA di Geotab.L’idea che gli autisti siano contrari alla tecnologia è ormai superata: il loro livello di accettazione cresce quando comprendono i reali vantaggi delle nuove soluzioni. Il settore ha l’opportunità di migliorare la comunicazione sul contributo che questi sistemi possono dare alla sicurezza. Si tratta di un approccio che può favorire la nascita di una cultura della fiducia e portare a strade più sicure per tutti”.

Tecnologia e formazione dei conducenti

In un contesto di persistente carenza di autisti e di crescenti pressioni operative, l’adozione di tecnologie a supporto dei conducenti, chiamati ad affrontare sfide sempre più complesse sulla strada, rappresenta una priorità strategica per i gestori di flotte. Strumenti come il coaching basato sull’intelligenza artificiale e la possibilità di esonero da responsabilità in caso di incidente, infatti, si rivelano elementi chiave per promuovere lo sviluppo professionale e il benessere degli autisti.

Forse anche per questi motivi, l’indagine conferma quanto emerso da una precedente ricerca condotta da Geotab: quasi il 70% dei conducenti è favorevole all’adozione di tecnologie che possono contribuire a migliorare le proprie prestazioni. In particolare, i nuovi dati mostrano che il 67% degli intervistati sostiene l’utilizzo delle riprese video ai fini della formazione, purché siano impiegate in modo costruttivo e collaborativo. Al contrario, solo meno dell’1% non riconosce alcun beneficio nell’uso delle dash cam. Alla domanda sui principali vantaggi, i conducenti hanno indicato il miglioramento degli standard di guida attraverso la formazione, una maggiore sicurezza e la possibilità di dimostrare la propria innocenza in caso di sinistro, evidenziando un duplice interesse: crescita professionale e protezione personale.

Targa Telematics pubblica il terzo report di sostenibilita’ e ottiene la certificazione ESG Synesgy

Targa Telematics – uno dei principali player globali nel campo dell’IoT e nello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa e la digital transformation – ha pubblicato il terzo Report di Sostenibilità; inoltre ha ottenuto la certificazione ESG Synesgy (Level B), conforme agli standard globali per la valutazione delle performance ambientali, sociali e di governance delle imprese e riconosciuta a livello internazionale.

Il nuovo Report conferma l’impegno della società verso una gestione responsabile dei propri impatti sulle tre aree di azione ESG: Persone, modello di Business e Ambiente.

Diversi gli obiettivi raggiunti e le novità introdotte nel 2024 a sostegno del Piano di Azione in cui confluiscono le scelte di investimento e le attività di Targa Telematics, che hanno come comune denominatore il fatto di assicurare impatti positivi e misurabili.

Tra le principali novità, l’introduzione dell’Analisi di Doppia materialità condotta secondo le direttive della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e che ha come obiettivo l’identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IROs) generate dall’azienda verso l’esterno e ritenute significative per la stessa e per i suoi stakeholder, anche in termini economici e finanziari.

Più nel dettaglio, per ognuno dei tre pilastri, Targa Telematics ha raggiunto i seguenti obiettivi:

Persone

Nel corso del 2024 sono state erogate a livello di Gruppo più di 17.700 ore di formazione, con un incremento del 7,4% rispetto al 2023, superando l’obiettivo ESG annuale. Inoltre, sono stati attivati 10 stage e, nel segno dell’inclusione di genere, le nuove assunzioni femminili hanno visto un incremento del 19% rispetto al 2023.

Targa Telematics ha anche ottenuto la certificazione UNI PdR 125 che promuove l’inclusione, l’equità e la parità di genere nei luoghi di lavoro, incrementando le politiche mirate alla tutela della maternità e della paternità, nonché alla rappresentanza di genere in panel ed eventi aziendali.

Per continuare a favorire il dialogo e la trasparenza interna, nell’ultimo anno Targa Telematics ha implementato un nuovo metodo di valutazione delle performance, estendendo la cultura del feedback anche alle aziende partecipate, e ha introdotto una survey interna – condotta per il momento sul team di R&D – per valutare il grado di soddisfazione rispetto al lavoro svolto e al contesto aziendale.

Business

Numerose sono le certificazioni ottenute da Targa Telematics nel 2024, un impego strettamente legato alla gestione responsabile e innovativa dell’impresa, con un focus particolare su qualità e sicurezza.

Oltre al certificato ISO 27001 di gruppo con le estensioni 27017 e 27018 per le sedi di Targa Telematics e Viasat, il TISAX (Trusted Information Security Assesment eXchange) label per la valutazione della sicurezza delle informazioni, pensato specificamente per le esigenze del settore automobilistico, e la riconferma della qualifica dell’Agenzia Italiana per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) sui servizi, App e Piattaforme offerte da Targa Telematics, che consente alla società di essere un fornitore accreditato per operare nel settore pubblico.

Non da ultimo, Targa Telematics ha superato l’obiettivo prefissato per il 2024 di avere almeno il 35% dei propri fornitori materiali firmatario del Codice di Condotta, perseguendo l’impegno di promuovere una strategia per la qualità, la responsabilità sociale e la sostenibilità ambientale lungo tutta la supply chain.

Ambiente

Prosegue l’impegno verso la riduzione delle emissioni di gas serra e l’efficienza energetica: nel 2024 l’azienda ha incrementato la quota di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle proprie sedi operative e continua a promuovere soluzioni di fleet management e smart mobility che contribuiscono alla riduzione delle emissioni dei clienti finali.

Una adozione sempre più diffusa delle tecnologie e delle soluzioni di fleet management e smart mobility rappresenta una risposta concreta per ottimizzare la mobilità dei clienti e degli utilizzatori finali e contribuire positivamente alla tutela del clima.

Il nostro impegno per la sostenibilità è continuo, così come la determinazione nel perseguire programmi ambiziosi per posizionare Targa Telematics come azienda in grado di crescere e sviluppare il proprio business, nel pieno rispetto della responsabilità nei confronti delle Persone, dell’Ambiente e del Contesto in cui operiamo” ha commentato Elena Bellini, Head of Marketing di Targa Telematics.

Il Report di Sostenibilità 2024 di Targa Telematics è disponibile su targatelematics.com/it-it/azienda/sostenibilità/

Boom di furti parziali di auto in Italia

• I veicoli più colpiti: le utilitarie e i modelli dei brand premium. La Lombardia guida la classifica delle Regioni più a rischio, seguita da Lazio e Campania.

• Telecamere, gruppi ottici, paraurti, fari led e monitor di bordo, le componenti più ricercate.

• I ladri più esperti impiegano in media 80 secondi per mettere a segno un furto parziale.

• LoJack, nei primi 6 mesi del 2025 registrati oltre mille recuperi di veicoli rubati.

Cresce in Italia il fenomeno dei furti parziali di autovetture, che colpisce principalmente le utilitarie, ma anche le auto di segmento più elevato, producendo danni elevati (fino a oltre 5mila euro per vettura) per i proprietari dei mezzi e alimentando il mercato illegale dei pezzi di ricambio, nel nostro Paese e in Nord Africa, Emirati Arabi e Sud Africa. Grazie a LoJack sono stati recuperati nei primi 6 mesi dell’anno 1.032 veicoli, per un valore complessivo di 33,4 milioni di €.

Sono questi i principali dati e trend che emergono dal report sui furti parziali e sui recuperi di veicoli sottratti nel primo semestre del 2025, elaborato da LoJack Italia, società del Gruppo CalAmp leader nelle soluzioni telematiche per l’Automotive e nel recupero dei veicoli rubati. L’analisi raccoglie e analizza i dati provenienti da elaborazioni e studi nazionali e internazionali sul fenomeno e li integra con le statistiche provenienti dagli oltre un milione di dispositivi installati a bordo di veicoli in circolazione sulle nostre strade.

I furti parziali di componenti di auto rappresentano oggi una minaccia crescente per i proprietari di veicoli in Italia: nel 2024 sono stati registrati quasi 14mila interventi per riparare danni causati da furti parziali o tentativi di furto, in crescita del 3,5% rispetto all’anno precedente (fonte: Osservatorio Car Clinic). Questo fenomeno, noto come “cannibalizzazione” delle auto, colpisce principalmente veicoli di età compresa tra i 4 e i 6 anni (1 su 3 degli episodi totali), ma anche quelli di più recente immatricolazione, fino a 3 anni (28% del complessivo). Tali crimini causano ingenti danni economici ai proprietari dei mezzi e alimentano il mercato nero internazionale dei pezzi di ricambio.

I veicoli più “depredati”

Sebbene non esistano dati precisi sui brand più colpiti, i modelli maggiormente coinvolti sono quelli più diffusi sul mercato, che generano maggiori richieste di pezzi di ricambio, ma anche quelli che consentono di ottenere ricambi con un maggior valore economico. Tra i più vandalizzati ci sono, infatti, alcuni modelli del Gruppo Stellantis (Fiat Panda, 500, Punto, Lancia Ypsilon, 500X e Jeep Renegade), ma anche i modelli dei brand Audi, Smart, Alfa Romeo, Ford, Peugeot, Renault, Citroen, Toyota, Lexus (prese di mira per le batterie), Range Rover e Volkswagen. Come per i furti di intere autovetture, il fenomeno assume particolari peculiarità a seconda della latitudine della Penisola in cui si verifica: al Sud le più colpite sono le Fiat Panda e le 500, mentre al Nord a prevalere sono i modelli dei marchi Toyota, Lexus, Range Rover e Volkswagen.

Le Regioni a “bollino rosso”

La geografia dei furti parziali appare leggermente diversa da quella delle sottrazioni di veicoli: la Lombardia è oggi la regione italiana più colpita da queste sottrazioni; su questo territorio si verifica quasi la metà dei casi (40%), seguono Lazio (27% dei casi totali) e Campania (18%). Il fenomeno si concentra particolarmente all’interno delle grandi città: a Roma e Milano si registra circa il 28% dei danneggiamenti totali. La Puglia, e in particolare l’area tra Manfredonia e Cerignola (nota come “triangolo delle Bermuda dei furti d’auto”), rappresenta il luogo in cui le vetture corrono il maggior rischio di essere oggetto furto di componenti, con vere e proprie centrali di smontaggio sparse nelle campagne e officine e autoparchi spesso compiacenti che rivendono i pezzi rubati. Anche la Campania sta registrando un significativo aumento di questi episodi.

Le componenti più rubate

Ma quali sono i pezzi di ricambio più ambiti? Dalle statistiche emerge chiaramente come questo business si concentri in modo particolare su alcuni elementi del veicolo, il cui valore può variare sensibilmente a seconda del mezzo da cui vengono sottratti: telecamere di bordo, paraurti (con valore che oscilla dai 45 agli 800 €), monitor (dai 180 ai 920 €), fanali (dai 500 ai 2.500 €) , cerchi in lega (dai 450 ai 1.500 €) e catalizzatori, particolarmente ambiti per la presenza di metalli preziosi come platino e palladio, molto richiesti sul mercato nero in Europa e non solo. Altri componenti particolarmente ricercati sono i gruppi ottici avanzati (fari LED, laser e sistemi di orientamento automatico), che possono valere oltre 5.000 €, nonché motori, portiere, cruscotti, centraline, pneumatici e parti di carrozzeria.

Metodi e tecniche utilizzate dai ladri

Come per i furti di veicoli, dietro questo particolare business spesso si celano gli interessi di organizzazioni criminali che si muovono in modo organizzato e gestiscono il mercato nero dei pezzi di ricambio, agendo in modo tradizionale o con tecniche più sofisticate e veloci, avvalendosi delle più avanzate tecnologie. Mediamente per portar a termine un furto parziale un ladro esperto impiega dai 50 ai 90 secondi.

I colpi vengono studiati a tavolino sulla base delle richieste ricevute dal mercato, spesso agendo lungo le strade meno trafficate e più buie. In alcuni casi ad alimentare il mercato dei pezzi di ricambio sono intere autovetture, trascinate con cavi o spinte da altri veicoli oppure rubate clonando la chiave, o ancora sottratte in meno di due minuti tramite la connessione alla rete CAN bus (soprattutto per veicoli come Alfa Romeo Stelvio e Giulia, Jeep Renegade e Compass). Una volta portate in capannoni per lo smontaggio, le vetture vengono cannibalizzate nell’arco di 3-4 ore da specialisti e i pezzi rivenduti su mercati illegali, spesso in Nord Africa, Emirati Arabi o Sud Africa.

Oltre ai 136mila veicoli che ogni anno vengono rubati nel nostro Paese, esiste un fenomeno che quotidianamente colpisce un numero crescente di automobilisti italiani, il cosiddetto furto parziale, cioè la sottrazione di componenti dalle vetture parcheggiate. Un business che, gestito da organizzazioni criminali, ha ormai assunto dimensioni significative e che alimenta stabilmente il mercato nero dei pezzi di ricambio. I ladri sono oggi sempre più tecnologici e spesso impiegano attrezzature all’avanguardia che consentono anche in pieno giorno di sottrarre componenti della vettura o di far sparire l’intera auto per poi procedere rapidamente allo smontaggio e alla commercializzazione dei pezzi ottenuti, provocando danni anche di diverse migliaia di euro per i malcapitati proprietari. Per questo è oggi ancora più importante tutelarsi dal furto con adeguati strumenti tecnologici che lo prevengano e, nel peggiore dei casi, ne agevolino il recupero.”, ha osservato Maurizio Iperti, Presidente Automotive LoJack International.

Oltre mille veicoli recuperati da LoJack nei primi 6 mesi del 2025

Nei primi 6 mesi del 2025 LoJack, grazie alla tecnologia in radiofrequenza unica sul mercato, a una centrale sempre operativa e al team esperti che sul campo supporta le attività di ricerca delle Forze dell’Ordine, ha portato al recupero di oltre mille veicoli (1.032), per un valore complessivo di circa 33 milioni e 400mila euro. I ritrovamenti hanno riguardato nel 54% dei casi i SUV (su tutti il Toyota RAV4), nel 32% le auto (in testa la FIAT Panda). Teatro del maggior numero di ritrovamenti sono state le Regioni che a tutt’oggi vedono una più ampia concentrazione di episodi criminali, con in testa il Lazio, seguito da Campania, Puglia, Lombardia e Sicilia.


Dati ANIASA - Dataforce e tavolo interassociativo

Presidente Viano intervistato al Service Day

Fleet Magazine

Concentrazione!

Un committente sempre più importante

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