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09 Maggio 2025
Il noleggio sfiora il 34% di quota nelle immatricolazioni nazionali del primo trimestre 2026
L’analisi condotta da ANIASA e Dataforce registra nel 2026 un trend di crescita positivo per le immatricolazioni a noleggio: +10%, a fronte di un mercato che, nel suo complesso, sale leggermente meno (+8,2%).
Segnali molto positivi nel “breve termine” (+58,3%) per le auto, male però per i veicoli commerciali leggeri (-23,4%). Nel “lungo termine”, invece, gli indicatori sono in rosso per entrambi i comparti: -3,5% per le vetture e -9,9% per i mezzi da lavoro sotto le 3,5 t.
Roma, 7 aprile 2026
Nei mesi da gennaio a marzo le immatricolazioni del noleggio veicoli (auto + veicoli commerciali leggeri) crescono (+10%) soltanto grazie al noleggio a breve termine, protagonista di una formidabile accelerazione. I dati delle immatricolazioni del primo trimestre indicano un aumento complessivo nei volumi di oltre 16.000 unità, con un totale di circa 179.000 immatricolazioni. A fare la differenza sono state però le autovetture (+12,3%), con un risultato positivo soltanto in ambito “breve termine” (+58,3%), mentre nel “lungo termine” si è registrata una parziale flessione (-3,5%). Maggiori difficoltà, invece, per il comparto dei veicoli commerciali leggeri (-11,3%), sottotono per entrambe le tipologie di noleggio: -9,9% per il “lungo termine” e -23,4% per il “breve termine”.
Il calo dei volumi di noleggio sul comparto dei veicoli commerciali leggeri porta un leggera flessione anche del mix di questo sul totale mercato di circa 3 punti percentuali. Nonostante questo dato, nel primo trimestre 2026, un veicolo su 3 risulta essere immatricolato sui canali del noleggio.
Tra le tendenze principali di questo inizio 2026 occorre segnalare l’avanzata dei brand cinesi nel mercato dell’auto in Italia, non soltanto tra i privati ma anche nelle flotte aziendali, e in particolare nei canali del noleggio sia a breve sia a lungo termine. Nel nostro Paese da gennaio a marzo sono state targate circa 490.000 automobili, di cui 60.000 appartenenti a marchi cinesi o costruite in Cina e distribuite da marchi che si approvvigionano in quel Paese (aggiungendo talvolta qualche adattamento in Italia). Nel primo trimestre 2025 furono esattamente la metà. Le auto cinesi hanno dunque raggiunto una quota di mercato del 12,4%: l’anno scorso avevano conquistato appena il 6,7%. Se le auto cinesi vendute ai privati seguono lo stesso andamento del mercato nel suo complesso, cioè sono raddoppiate, in ambito noleggio la crescita è ancora più evidente: il lungo termine quest’anno ne ha targate 7.145, tre volte tanto rispetto all’anno scorso. Un evidente segno che sono ormai concretamente entrate nelle car policy delle aziende. Ancora più evidente la diffusione nell’ambito del noleggio a breve termine: nel 2026 questo canale ha targato 10.820 auto cinesi, con una crescita del 60% sui tre primi mesi del 2025. Oggi nel NBT le auto cinesi conquistano una quota del 18%.
Un altro fenomeno rilevante è il calo della diffusione delle auto a gasolio: una tendenza che si consolida sempre di più, non solo tra i privati (dove nel 2026 la quota del diesel è scesa a un minimo storico del 12,2%) ma anche nel noleggio a lungo termine. Oggi il diesel in questo canale è un’opzione che conquista a stento un’immatricolazione su cinque (la quota è esattamente del 22,6%). Ancora più scarsa la penetrazione del diesel nel noleggio a breve termine: appena il 10,4% delle auto targate dai rent-a-car è a gasolio.
Sono questi i principali dati e spunti che emergono dall’analisi del primo trimestre 2026 sul settore del noleggio veicoli promossa da ANIASA, l’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore della mobilità pay-per-use e dalla società di analisi di mercato Dataforce.
I dati che emergono nello studio delle immatricolazioni del primo quarto di quest’anno indicano che il comparto del noleggio viaggia a due velocità: il breve termine è il canale con il maggior tasso di crescita in assoluto, mentre il lungo termine è l’unico tra i canali della distribuzione ad apparire in rosso nel 2026.
Per leggere in maniera corretta i dati del noleggio a lungo termine su questo primo trimestre 2026, è necessario ricordare che nello stesso periodo del 2025 il comparto ha visto una forte spinta (soprattutto legata alle società captive e al bando Consip), un picco quindi eccezionale. Il dato di quest’anno non è un dato negativo, soprattutto se andiamo a confrontarci con anni a stagionalità più ordinari: nel 2026 il noleggio a lungo totalizza 105.000 immatricolazioni di autovetture, oltre 10.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il breve termine, da parte sua, si è giovato dell’anticipato rinnovo della flotta in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e delle anticipate festività pasquali.
Da gennaio a marzo il settore del noleggio ha immatricolato 179.017 veicoli (+10%), di cui 164.492 vetture (+12,3%) e 14.525 commerciali leggeri (-11,3%). La quota del noleggio sull’intero mercato raggiunge il 33,6%, identica sia in ambito vetture sia nel settore dei mezzi da lavoro.
“Anche in questo primo scorcio d’anno, il noleggio si conferma segmento trainante di un’industria dell’auto tornata in positivo, grazie a un tasso di crescita in doppia cifra (+12,3%) e con una quota di mercato record del 34% sull’immatricolato nazionale. Oltre una vettura su tre è a noleggio. Dall’analisi dei dati sulle motorizzazioni delle auto in flotta agli operatori del settore emerge con chiarezza la decisa contrazione del diesel, fino a pochi anni fa maggioritario e oggi al 20%, e l’aumento significativo dell’ibrido. L’incertezza normativa e una inadeguata fiscalità sull’auto aziendale penalizzano ancora il noleggio a lungo termine con numerose aziende clienti che preferiscono ancora rinviare il rinnovo della propria flotta, in attesa di tempi migliori. Non si può più rimandare una seria revisione della fiscalità che allinei il trattamento riservato alle imprese italiane con quello riservato ai competitor europei. L’occasione per il Governo è alle porte, con l’imminente definizione della Legge Delega di riforma in cui, stando alle attuali previsioni legislative, si dovrà intervenire sui livelli di deducibilità dei costi delle auto aziendali. Un appuntamento da non perdere!”, ha commentato il Presidente ANIASA Italo Folonari.
TOP 5 AUTOVEICOLI PIÙ NOLEGGIATI
Nella classifica del primo trimestre del 2026 la Fiat Panda si conferma come il modello più noleggiato nel lungo termine, con un totale di 6.000 unità da gennaio a marzo (-44%). Il calo ha una motivazione “interna” allo stesso marchio: la “sorella maggiore”, la nuova Grande Panda, sta ottenendo il massimo gradimento da parte degli utenti di flotta, e si è piazzata subito al secondo posto, con circa 4.000 unità targate dal NLT. Pandina e Grande Panda assieme confermano i volumi del primo trimestre 2025, quando però Grande Panda era in fase di avvio della commercializzazione e le immatricolazioni erano quasi soltanto relative alla più piccola citycar. La Top 5 si completa con il terzo posto di Volkswagen Tiguan, il quarto di BMW X1 e il quinto di Peugeot 3008. Tutte con volumi superiori alle 3.000 unità. Tra i veicoli commerciali leggeri, il modello più noleggiato continua a essere il Fiat Doblò, con immatricolazioni in flessione (-46,3%). Sale invece Fiat Scudo, che si piazza secondo e ha triplicato le immatricolazioni. Nelle posizioni successive Ford Transit (-16,7%), Fiat Ducato (-48,3%), Fiat Panda N1 (+170%).
Nel noleggio a breve termine (NBT) la Top 5 delle vetture nel primo trimestre 2026 è completamente differente da quella del 2025 e vede salire al primo posto Jeep Avenger, con un aumento vertiginoso delle immatricolazioni (+144%). Al secondo posto Fiat Panda (+47,1%), seguita da Renault Captur (+120,1%), Fiat Grande Panda (che nel 2025 era in fase di lancio) e Nissan Qashqai (+12,3%). Da notare che tutte le prime 5 posizioni sono molto ravvicinate: tra il modello più venduto e il quinto in graduatoria la differenza è di meno di 500 unità. In ambito LCV, Iveco Daily (-29,9%) mantiene il primato, a seguire Fiat Ducato, Fiat Scudo, Toyota Proace City e Ford Transit.
L’ANALISI PER UTILIZZATORE
Nel noleggio a lungo termine, confrontando le quote di mercato del noleggio ai privati e di quello ad aziende del 2026 (primi tre mesi) con i quattro anni interi precedenti, si nota che la quota dei privati è andata calando tra il 2022 e il 2023 (dal 18,8% al 14,4%), per poi risalire di 2,4 punti fino al 16,8% di quota nel 2024. Ancora una forte crescita nel 2025, con il raggiungimento di una percentuale del 21,3% e infine un ulteriore piccolo passo in avanti quest’anno, quando la quota dei privati sul totale dei noleggi a lungo termine ha raggiunto il 21,7%. Quasi 80 noleggi su 100 nel 2026 rimangono dunque ancora appannaggio dei clienti aziendali.
L’ANALISI PER ALIMENTAZIONE
Nel noleggio a lungo termine di auto l’alimentazione più diffusa nel 2026 rimane quella a benzina (comprese le mild hybrid) con una quota del 42,7%. Se le immatricolazioni di NLT quest’anno sono scese del 3,5%, ancora più evidente è il calo delle nuove targhe di auto a benzina: -15,6%. Ma la contrazione delle immatricolazioni di auto a gasolio nel NLT è ancora più elevata, perché ha sfiorato il -19%, raggiungendo una quota di mercato di appena il 22,6%. Quota di mercato che è ormai insidiata da quella delle plug-in hybrid, l’unica tipologia di alimentazione rilevante che nel 2026 dà segni di vivacità assoluta, con una crescita delle nuove targhe di ben il 124,8% e il raggiungimento di una quota di mercato del 17,7%, mai vista in precedenza.
In termini percentuali l’avanzata delle auto a gpl è ancora più grande: +279,6%, ma il gas non ha mai avuto grande rilevanza nel NLT. In valori assoluti nel primo trimestre le auto a gas targate dal noleggio a lungo termine sono state appena 2.700, con una quota di mercato che vale solo il 2,6%. La spinta è dovuta all’ingresso su questo comparto di brand come EVO, DR ed EMC.
Le immatricolazioni di BEV in ambito NLT sono scese del 18,2%, cioè oltre 5 volte il trend del mercato nel suo complesso: ora la quota è del 5,5%. Nel mercato totale quest’anno la quota delle auto elettriche è invece del 7,9%. Flessione anche per le immatricolazioni di noleggio a lungo termine di vetture full hybrid: -10%. La quota scende quindi al 9%, quasi la metà rispetto a quella conquistata quest’anno dalle plug-in hybrid. È evidente, dunque, che il rinnovamento del parco circolante del NLT quest’anno va al rallentatore, per le ragioni che abbiamo spiegato all’inizio di questa analisi. Come aveva previsto Aniasa tempo fa, quando è cambiata la fiscalità sul fringe benefit molte aziende hanno preferito prolungare i contratti in essere piuttosto che rinnovare la flotta convertendosi all’elettrico puro o alle PHEV. Le alimentazioni più virtuose (plug-in hybrid, full hybrid ed elettrica), nelle immatricolazioni di noleggio a lungo termine quest’anno rappresentano una quota del 32,2%, appena più alta (grazie alle PHEV) rispetto al 31,2% del mercato nel suo complesso.
Nei veicoli commerciali leggeri, il diesel si mantiene su percentuali di valore assoluto, ma scende al di sotto della soglia dell’80% (nel primo trimestre è esattamente al 79,2%). La perdita di immatricolazioni è pari a -18,1%, cioè il doppio rispetto alla media del mercato di VCL. La seconda alimentazione più diffusa quest’anno è quella a benzina, che conquista una quota dell’11,2% e cresce nelle immatricolazioni del 55,7%. Alle altre tipologie di alimentazione rimangono soltanto le briciole: meno di 1.300 unità su un totale delle targhe trimestrali di oltre 13.000. Veramente poco, anche se i tassi di crescita sono elevati per full hybrid (+80,8%) e plug-in hybrid (+346,4%). Ma le ibride “vere” rappresentano insieme meno del 4,5% del mercato. Ossia tanto quanto i mezzi da lavoro elettrici (4,4%), che quest’anno sono cresciuti nelle immatricolazioni del 9,3%. Flessione significativa anche per i veicoli commerciali leggeri a gas, che però rappresentano una quota sempre più minimale: appena lo 0,8% sul totale.
Nel noleggio a breve termine, benzina al 68,4% nei primi 3 mesi del 2026), mentre il diesel precipita al 10,4%, conquistando una quota di mercato molto simile a quella delle full hybrid (9,6%) e delle plug-in hybrid. Auto elettriche in contrazione: nel noleggio a breve termine quest’anno conquistano meno dell’1,2% di quota. Quasi inesistenti le immatricolazioni di auto a gas: appena 109 automobili, con una quota di mercato dello 0,3%.
Tra i veicoli commerciali leggeri, il noleggio a breve termine evidenzia una scelta pressoché obbligata verso il diesel: l’87,3% di quota di mercato, molto superiore a quella del noleggio a lungo termine. Nemmeno il benzina è preso in considerazione da questo canale, con una quota che non arriva nemmeno al 4%. Ibridi e a gas sono praticamente sconosciuti in questo canale, mentre quelli BEV stanno diventando ormai l’unica alternativa al diesel: nel primo trimestre hanno conquistato una market share nel NBT VCL del 7,2%.
Noleggio a Lungo e a Breve Termine - Approfondimento Dataforce primo trimestre 2026
Nei primi tre mesi del 2026 il settore del noleggio ha targato 179.017 veicoli tra Passenger Cars e Light Commercial Vehicles (+9,96%), di cui 118.311 per il long rent (-4,27%) e 60.706 per lo short rent (+54,78%). Complessivamente il noleggio quest’anno ha conquistato il 33,6% del mercato. Il canale del NLT è, in apparenza, in flessione sia tra le Passenger Cars (-3,51% di nuove targhe rispetto allo stesso periodo del 2025) sia tra i Veicoli Commerciali Leggeri (-9,91%). Ma dietro questi numeri bisogna fare una lettura più approfondita. Per comprendere lo stato di salute del comparto, occorre confrontare i risultati del Q1 di quest’anno con quelli dell’anno scorso, quando alcuni operatori captive ottennero notevoli risultati di crescita, dovuti in parte alle immatricolazioni dedicate al bando Consip, che devono essere considerati un picco eccezionale. A gennaio, febbraio e marzo del 2025 il comparto Captive fece segnare percentuali di crescita rispettivamente dell’80%, 83% e 91%, chiudendo il trimestre con una crescita del 86% e 25.000 vetture in più rispetto al primo trimestre 2024. Insomma: la flessione di quest’anno in realtà non è un dato negativo, ma il risultato di un confronto con un primo trimestre 2025 caratterizzato da un picco verso l’alto difficilmente ripetibile. Per capirci, nel Q1-2024 le Captive targarono quasi 30.000 vetture, oggi siamo a 48.000. Tutto l’NLT nel Q1-2024 targò 94.500 vetture, oggi sta a 105.000: il noleggio a lungo termine quest’anno è solido e la flessione è soltanto apparente.
Per quanto riguarda il canale del NBT, la performance è molto positiva, ma solo grazie all’exploit delle Passenger Cars (+58,25%), mentre tra gli LCV c’è stata una caduta piuttosto accentuata (-23,4%).
Tra gli ulteriori fenomeni più rilevanti del 2026 c’è la ripresa dei top brand del mercato del noleggio a breve termine, in ambito Passenger Cars: un ritorno al passato rispetto a un 2025 molto più “polverizzato” quando al vertice della classifica c’erano gli “Altri Operatori”, cioè i noleggiatori di piccole o addirittura piccolissime dimensioni, che sono attivi in ambito regionale se non addirittura esclusivamente provinciale, e dalle immatricolazioni cumulative di noleggio delle concessionarie e delle Case Auto. Tra gli LCV, invece, gli “Altri Operatori” continuano a dominare il mercato, con una quota che sale nel primo trimestre addirittura al 51,4%, mentre le targhe di noleggio delle reti di vendita e dei costruttori sfiorano il 22% e mantengono saldamente la seconda piazza.
Si segnala quest’anno il fenomeno di alcune operazioni di trading sul noleggio a lungo termine: alcuni OEM vendono auto a società che operano nel comparto del noleggio che però vengono utilizzate per essere rivendute, meglio se esportate.
Un altro elemento di analisi evidente è la forte accelerazione di Leasys, che mantiene il primato nella classifica degli operatori del NLT Passenger Cars come nel primo trimestre 2025, ma distanziando il competitor Arval in maniera più netta rispetto all’anno scorso. Leasys è prima anche nel noleggio a lungo termine Light Commercial Vehicles, ma con una contrazione delle immatricolazioni più che doppia rispetto a quella della media del mercato, anche se, come sottolineato in precedenza, il confronto con l’anomalo 2025 è scarsamente significativo, soprattutto per Leasys. Viceversa Arval, seconda, si avvicina a Leasys e cresce nei volumi, in netta controtendenza con il mercato NLT LCV.
Infine, una considerazione sulle alimentazioni: la transizione verso l’auto elettrica pura va al rallentatore anche in questo 2026 mentre si avvicina rapidamente la scadenza del 2030 quando, secondo la Commissione Europea, le flotte dovrebbero abbandonare definitivamente le motorizzazioni termiche. L’Italia, anche nel settore business, rimane il fanalino di coda del Continente nell’adozione delle BEV, con una quota che, nelle flotte aziendali, non arriva nemmeno al 5,7% (nel trimestre è al 7,85% sul mercato nel suo complesso). È un po’ difficile ipotizzare che tra quattro anni le aziende si convertano tout court all’elettrico…
Differente è il discorso sulle PHEV, che sempre più appaiono una scelta obbligata, piuttosto che apprezzata, per i clienti aziendali del noleggio a lungo termine in sostituzione del diesel, che ormai è confinato su quote di mercato residuali (21,45% quest’anno). Nel primo trimestre 2026 le plug-in hybrid hanno conquistato una quota di mercato del 18,42%, con un incremento delle immatricolazioni del 140%, raggiungendo una market share del 18,42%, più che doppia rispetto al 9,1% delle full hybrid, che invece appare ormai costantemente una soluzione valida più per i privati che per le flotte. La scelta di passare alle PHEV è infatti vantaggiosa per i dipendenti assegnatari di auto aziendale, perché non incide sulla busta paga quanto lo farebbe con un’auto ad alimentazione tradizionale. Ma, oltre che determinare vantaggi fiscali nel fringe benefit, il passaggio alle PHEV richiede un’attenta analisi su tempi e luoghi di rifornimento dell’energia, che necessita di una pianificazione attenta. Più alla portata di un’azienda strutturata, piuttosto che di un privato.
L’ANALISI DEL MERCATO DEL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE PER OPERATORE
La performance di Leasys quest’anno è nettamente migliore rispetto al 2025. Nel primo trimestre 2026 il colosso del noleggio a lungo termine controllato pariteticamente da Stellantis e da Crédit Agricole ha fatto segnare una crescita del 32,5% delle immatricolazioni, raggiungendo una market share del 24,37%, oltre 3 punti in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Vogliamo puntualizzare anche qui una cosa: la classifica per operatore di Dataforce utilizza la metodologia di riclassificazione del rent-to-rent ai reali utilizzatori, ovvero le società di noleggio a breve termine. Le tempistiche di iscrizione al registro dei locatari fanno sì che bisogna attendere qualche mese per avere un dato consolidato e dobbiamo ricordare che Leasys nel 2025 ha destinato circa il 13% del suo immatricolato al rent-to rent. Pertanto, nel prossimo focus noleggio a chiusura del semestre, questa impennata di Leasys potrebbe ridursi di qualche punto per effetto di questa riclassificazione.
Arval si posiziona seconda tra i noleggiatori che operano nel lungo termine Passenger Cars, con un volume di nuove targhe che si avvicina alle 18.000 unità, quasi 700 in meno del Q1 2025. Come conseguenza dell’impennata di Leasys, la quota di mercato di Arval scende al 17,17%, oltre 3 punti in meno. Al terzo posto Ayvens che, nonostante circa 2 punti in meno di quota di mercato, sale di qualche centinaio di unità nelle immatricolazioni, che superano nei 3 mesi le 17.000 unità. Quarta è Volkswagen Leasing, che performa un po’ meglio dell’anno scorso (+5,4%) e si avvicina alle 14.000 nuove targhe, grazie soprattutto al successo dei modelli Audi (quest’anno più di un’Audi su tre è immatricolata nel canale NLT). Al quinto posto si mantiene Alphabet, che quest’anno fa registrare un’impennata delle immatricolazioni (più che raddoppiate, superando le 6.300 unità: attendiamo anche qui una verifica di quante di queste siano destinate al rent-to-rent). Nelle posizioni successive Drivalia, anch’essa di Stellantis, che fa segnare il tasso di crescita più significativo tra i player più importanti (oltre il 200% in più rispetto al primo trimestre 2025), l’insieme degli Altri Operatori di NLT, UnipolRental e Kinto Italia. I primi cinque operatori del mercato NLT Passenger Cars conquistano complessivamente una quota di mercato del 77,5%.
In ambito LCV, è sempre Leasys a conquistare il primato, con una quota di mercato del 26,73%, ma in regresso di 4 punti. Arval è più distanziata con una market share del 21,65%. Identica a quella delle Passenger Cars anche la terza posizione, che è appannaggio di Ayvens, seguita dall’agglomerato degli Altri Operatori e da Volkswagen Leasing.
L’ANALISI DEL MERCATO DEL NOLEGGIO A BREVE TERMINE PER OPERATORE
Nel mercato dei rent-a-car sono tornati al vertice i grandi protagonisti del mercato internazionale: Avis Budget, Europcar e Hertz, che conquistano, in questo ordine, il podio del primo trimestre NBT Passenger Cars. Tra Avis Budget Italia ed Europcar quest’anno è un serrato testa a testa: per ora prevale di misura il primo con una quota di mercato del 14,69% contro una market share del secondo di 14,6%. Un po’ più distante Hertz con una quota di mercato del 12,62%. A seguire, l’insieme delle immatricolazioni di noleggio dei Concessionari e delle Case Auto, Locauto Rent, l’agglomerato dei piccoli noleggiatori del breve termine, Sicily by Car, Noleggiare e Sixt.
In linea generale, anche quest’anno il mercato del noleggio a breve termine Passenger Cars non vede un dominatore assoluto. Ma se il comparto vetture è molto frastagliato, anche il settore dei Veicoli Commerciali Leggeri appare molto diversificato, con addirittura i “piccoli” che dominano il mercato: in testa, con una quota di mercato che supera il 51%, c’è proprio l’insieme dei piccoli operatori locali. Al secondo posto, il raggruppamento dei noleggi a breve termine delle concessionarie e delle Case Auto, con una market share del 22%. A seguire, Noleggiare, Avis Budget Italia ed Europcar.
I PRIMI 5 OPERATORI PER TIPOLOGIA DI UTILIZZATORE
La doverosa premessa, analizzando i dati per utilizzatore nel primo trimestre dell’anno, è quella che ancora il 70% delle immatricolazioni del noleggio a lungo termine non è stato iscritto nel registro dei locatari quindi questa analisi è condotta soltanto sul 30% delle immatricolazioni del comparto. A paragone, nel 2025 rimane il 18% di NLT non iscritto a un utilizzatore finale. Per il noleggio a breve termine assegnato ad un utilizzatore per più di 30 giorni, la quota costante è del 5%.
Le tabelle mostrano le quote di mercato dei primi 5 player dove, per adesso, Volkswagen Leasing, Arval e Ayvens sono i protagonisti indiscussi del canale dei privati, con Kinto Italia e Alphabet distanziati nelle posizioni seguenti. La captive di Volkswagen, Arval e Ayvens assieme conquistano quasi il 73% del mercato dei privati. Nel canale business, ovvero le immatricolazioni destinate a clienti aziendali, sono ancora Volkswagen Leasing, Arval e Ayvens a realizzare i volumi maggiori, anche in questo caso con un dominio di mercato assoluto: insieme raggiungono il 62% di market share. Il noleggio ai dealer vede invece al primo posto Volkswagen Leasing con una market share di quasi il 25%, ma seguita a ruota da Stellantis Renting (23,68%). A seguire: Kinto Italia, Ayvens e Arval. Volkswagen Leasing è anche lo specialista nel rent-to-rent verso gli operatori del breve termine, con una market share al 46%. Ma anche Alphabet opera in maniera importante in questo ambito, con una quota del 31,3%.
In ambito LCV, i volumi destinati ai “privati” (cioè le ditte individuali, gli artigiani e i professionisti), ai dealer e al rent-to-rent sono scarsamente significativi: in questo settore sono i noleggi alle società a costituire la parte più rilevante del mercato. L’operatore che comanda la Top 5 quest’anno è Arval, che precede Volkswagen Leasing e Ayvens.
I 5 MODELLI PIÙ NOLEGGIATI PER TIPOLOGIA DI UTILIZZATORE
Le classifiche dei modelli più noleggiati da privati e società variano molto a seconda della tipologia di cliente: pochi sono i modelli che appaiono costantemente in tutte le categorie. Uno di questi è Volkswagen Tiguan, seconda nel noleggio ai privati, prima nel noleggio alle aziende e terza nello short term. Ricordando la premessa fatta nel capitolo precedente, è evidente come la categoria con i maggiori volumi sia quella del noleggio non iscritto (quella che nelle risultanze del Ministero Infrastrutture e Trasporti è senza utilizzatore finale), dove Fiat Panda, Grande Panda, Peugeot 3008, Jeep Avenger e BMW X1 appaiono come le best-seller del canale.
Al momento attuale, quindi, tra i privati è prima Cupra Leon, seguita da Volkswagen Tiguan, Toyota Yaris Cross, Audi A5 e Ford Puma. Tiguan mantiene il primato anche nella classifica dei modelli preferiti dai clienti aziendali: precede BMW X1, Toyota C-HR, Volkswagen Golf e Peugeot 3008. Infine, la Top 5 dei modelli più immatricolati dai noleggiatori a breve termine. I primi 5 sono: Renault Captur, Jeep Avenger, Fiat Panda e Grande Panda e Nissan Qashqai.
In ambito LCV il Fiat Doblò è al primo posto nelle immatricolazioni di noleggio tra i modelli ancora privi di iscrizione al registro dei locatari ed è al secondo nei noleggi ad aziende. La Top 5 di questo comparto è appannaggio esclusivo di Fiat e Ford nel seguente ordine: Fiat Scudo e Doblò, Ford Transit, Fiat Ducato e Ford Transit Custom.
07 Aprile 2026
I noleggiatori: “mettere limiti sarebbe utile”
Avvenire
03 Aprile 2026
L’auto sostitutiva evolve nell’hub 360
CSM360 rafforza ulteriormente il proprio posizionamento nel settore della gestione integrata della mobilità annunciando l’avvio della partnership con G3 Italia Holding, uno dei principali broker nazionali specializzati nel noleggio di veicoli sostitutivi e di cortesia. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di consolidamento e sviluppo dell’hub CSM360, volto a definire standard sempre più avanzati nella gestione dei servizi legati al post-vendita automotive.
Il mercato automotive è oggi interessato da una trasformazione strutturale che impatta profondamente i modelli operativi della riparazione canalizzata da flotte e compagnie assicurative. La capacità di anticipare le evoluzioni del settore fornendo una risposta proattiva alla complessità degli interventi e al progressivo allungamento dei tempi di fermo veicolo, permette di elevare il valore del servizio post-vendita. In questo contesto, la continuità della mobilità del driver si presenta come un fattore determinante per garantire elevati livelli di servizio e soddisfazione.
Attraverso la collaborazione con G3 Italia Holding, CSM360 ridefinisce il servizio di auto sostitutiva come elemento centrale e strutturale del ciclo di riparazione, contribuendo a rafforzare ulteriormente la solidità, l’affidabilità e la competitività dell’ecosistema integrato.
Il nuovo modello consente di:
1. ampliare il network dei riparatori e la disponibilità delle flotte;
2. coinvolgere le società di noleggio in un progetto strutturato di vendita e utilizzo del servizio sulle proprie flotte;
3. offrire al settore assicurativo un processo di riparazione sempre più efficiente e orientato alla soddisfazione del cliente;
4. integrare per flotte e aziende un servizio di mobilità complementare alle forme tradizionali di rental car.
L’integrazione della mobilità sostitutiva all’interno dell’hub CSM360 contribuisce a migliorare l’efficienza operativa, ridurre i tempi di inattività del veicolo e rafforzare i livelli di soddisfazione del cliente finale.
Con questa partnership, CSM360 prosegue nel percorso di sviluppo di un modello di gestione integrata del post-vendita, consolidando un ecosistema in grado di connettere servizi, partner e tecnologie lungo l’intero ciclo di vita del veicolo.
02 Aprile 2026ANIASA 2 aprile 2026
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Truffe, l’allarme di ANIASA sui finti operatori del noleggio
31 Marzo 2026
Tutti i nodi del noleggio
Il Sole 24 Ore
31 Marzo 2026
Numeri da record. Attenti alle truffe.
Corriere della Sera
31 Marzo 2026
Geotab e Hyundai collaborano per offrire integrazione telematica nativa, senza hardware aggiuntivi
Geotab, leader globale nelle soluzioni per i veicoli connessi, presenta la sua soluzione integrata per i veicoli Hyundai in tutta Europa. Grazie alla telematica integrata di serie nei modelli Hyundai supportati, i dati vengono trasmessi in modo fluido alla piattaforma MyGeotab, senza la necessità di installare alcun hardware aggiuntivo. Questo approccio offre un vantaggio economico significativo, eliminando i costi legati ai dispositivi aftermarket e alla loro installazione.
La collaborazione consente alle flotte di gestire l’intero portfolio di veicoli Hyundai — inclusi quelli con motore a combustione interna (ICE) e i veicoli elettrici (EV) — all’interno di un unico ambiente unificato.
Armonizzando i dati nativi del veicolo con le capacità analitiche avanzate di Geotab, i responsabili di flotte miste ottengono una visione consolidata delle proprie operation, così da prendere decisioni più informate.
Vantaggi chiave per i fleet manager:
• Manutenzione proattiva e uptime: il monitoraggio dello stato del motore, inclusi pressione dell’olio, temperatura del liquido di raffreddamento e stato specifico del DPF (filtro antiparticolato diesel), aiuta a prevenire guasti costosi.
• GPS quasi in tempo reale: i veicoli Hyundai più recenti potranno trasmettere il segnale GPS ogni 10 secondi (i modelli più datati invieranno i dati all’accensione/spegnimento del veicolo).
• Gestione della sicurezza di precisione: i fleet manager possono ora monitorare l’uso delle cinture di sicurezza da parte di conducente e passeggeri, il dispiegamento degli airbag, la distanza dal veicolo davanti tramite ADAS, lo stato del cofano e delle serrature delle portiere, per garantire un ambiente di lavoro più sicuro.
• Monitoraggio completo sugli pneumatici: oltre agli avvisi di base, le flotte hanno accesso a rilevazioni specifiche della pressione e a indicatori di stato per ogni singola ruota, migliorando in modo significativo l’efficienza in termini di carburante e sicurezza.
• Insight avanzati per veicoli elettrici pronti al futuro: per le flotte elettriche, la soluzione monitora lo stato di carica, gli stati di ricarica (AC/DC) e la temperatura delle celle della batteria, rendendo così possibile una pianificazione ottimizzata dei percorsi, basata sui tempi stimati per la ricarica completa.
Questa profonda integrazione consente ai fleet manager di passare da un monitoraggio reattivo a un’ottimizzazione proattiva, sfruttando insight ad alta risoluzione provenienti direttamente dai sensori installati di serie da Hyundai.
“L’ingresso di Hyundai nella nostra rete di partner OEM amplia la gamma di costruttori che gli operatori di flotte europei possono gestire attraverso un’unica piattaforma”, ha dichiarato Christoph Ludewig, Vice President of OEM, EMEA di Geotab. “La nostra partnership con Hyundai offre ai clienti un accesso immediato a dati veicolari di alta qualità, dalle metriche di sicurezza di precisione alle informazioni fondamentali sulle batterie. Eliminando le barriere dell’installazione hardware, aiutiamo le flotte a migliorare l’efficienza operativa e la sicurezza, semplificando al contempo la transizione verso un futuro elettrificato”.
“La nostra collaborazione con Geotab offre alle flotte Hyundai un’esperienza di telematica fluida e priva di hardware, che trasforma i servizi di dati e la connettività integrati in valore concreto. Dal GPS aggiornato ogni 10 secondi alla manutenzione predittiva, fino a insight approfonditi sui veicoli elettrici, gli operatori ottengono una visione più chiara, rapida e utile dei loro veicoli — tutto attivato da remoto e pronto per essere scalato”, ha aggiunto Marcus Welz, CEO di Hyundai Connected Mobility.
30 Marzo 2026
CalAmp integra Google Pub/Sub nel proprio Cloud telematico, accelerando la distribuzione dei dati anche per i clienti di LoJack Italia che utilizzano Google Cloud
La nuova integrazione consente di offrire anche alle flotte aziendali clienti di LoJack Italia lo streaming in tempo reale dei dati telematici su Google Cloud, aiutando le flotte a ridurre la latenza nei processi decisionali e nelle risposte operative
CalAmp, società globale presente in Italia con il brand LoJack Italia e attiva nella telematica che fornisce prodotti e soluzioni per monitorare, tracciare e proteggere asset mobili, ha annunciato oggi la disponibilità dell’integrazione con Google Pub/Sub per la propria piattaforma CalAmp Telematics Cloud. Questa innovazione consente ai clienti aziendali di accedere a una connessione diretta e immediata con Google Cloud, garantendo un flusso continuo e in tempo reale dei dati e dei servizi. L’integrazione è progettata per aiutare le organizzazioni dei settori trasporto e logistica a eliminare i ritardi nei dati, accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale e reagire in tempo reale agli eventi durante il trasporto.
In un contesto in cui le flotte sono sempre più sotto pressione per migliorare i livelli di servizio e contenere i costi, la latenza dei dati è diventata un vincolo operativo critico. Con la nuova integrazione, i clienti CalAmp possono trasmettere in modo continuo dati telematici arricchiti verso Google Cloud, riducendo i ritardi tipici dell’elaborazione e limitando la necessità di sviluppare pipeline dati personalizzate, spesso costose da gestire e scalare.
Il lancio amplia le opzioni di distribuzione cloud di CalAmp, affiancando Google Cloud ad ambienti già supportati come Amazon Web Services, Microsoft Azure e sistemi basati su Apache Kafka, garantendo una maggiore flessibilità di integrazione nelle architetture esistenti dei clienti.
“Questa funzionalità nasce dalle esigenze dei nostri clienti nel settore dei trasporti”, ha dichiarato Paul Washicko, General Manager of Telematics Solutions di CalAmp. “Le organizzazioni che sviluppano piattaforme di analytics e AI su Google Cloud hanno bisogno di accedere immediatamente ai dati operativi. Questa integrazione consente tempi di risposta più rapidi, migliora l’esecuzione dei percorsi e supporta il processo decisionale mentre gli eventi sono ancora in corso”.
L’integrazione è pensata per operazioni di flotte su larga scala, dove tempistiche e affidabilità sono fondamentali. Grazie alla trasmissione continua dei dati, le aziende possono adattare dinamicamente i percorsi, reagire alle interruzioni in tempo reale e mantenere una visibilità costante su veicoli e asset. Gli stessi dati possono inoltre alimentare simultaneamente dashboard operative, piattaforme di analisi e applicazioni di Intelligenza Artificiale e del Machine Learning AI/ML, creando una base coerente per l’operatività e l’ottimizzazione nel lungo periodo.
“Combinando le avanzate capacità di elaborazione dei dati telematici di CalAmp con l’infrastruttura di messaggistica resiliente di Google Pub/Sub, offriamo un servizio di streaming scalabile progettato per garantire una trasmissione affidabile di grandi volumi di dati”, ha aggiunto Ali Ghulamali, VP of Engineering di CalAmp.
L’integrazione con Google Pub/Sub è disponibile da oggi per tutti i clienti CalAmp Telematics Cloud DataHub.
27 Marzo 2026
Vendite auto in Europa Occidentale
Nel primo bimestre del 2026 le immatricolazioni di autovetture in Europa Occidentale (UE+EFTA+UK) sono state 1.940.321 con un calo sullo stesso periodo dell’anno scorso dell’1%, ma con un calo ben più sostenuto (-18,3%) nei confronti dei livelli del 2019, cioè dei livelli ante-crisi, che rimangono il primo obiettivo da raggiungere per il ritorno alla normalità del mercato dell’auto dell’Europa Occidentale come già è avvenuto nel resto del mondo.
Considerando i cinque maggiori mercati nazionali dell’Europa Occidentale, il calo maggiore, rispetto al primo bimestre dello scorso anno, riguarda la Francia (-11,1%), seguita dalla Germania (-1,4%). Negli altri paesi che fanno parte del gruppo dei cinque maggiori si registrano invece crescite (Spagna + 4,6%, Regno Unito +4,8% e Italia +10,2%). Il confronto con la situazione ante-crisi, cioè con il 2019, è comunque negativo per tutti con un calo del 30,4% per la Francia, del 24,2% per la Germania, del 13% per l’Italia, del 12,4% per la Spagna e del 3,6% per il Regno Unito.
Interessante, dato l’impegno per la transizione energetica, è il confronto tra la quota delle auto elettriche nei cinque maggiori mercati in questo primo scorcio del 2026. In testa alla classifica vediamo la Francia con una quota del 27,5% seguita da Germania e Regno Unito, entrambe con il 22%, e quindi dalla Spagna con il 9% e dall’Italia con il 7,3% raggiunto con la coda degli incentivi varati nell’ottobre scorso.Degni di nota nei dati diffusi oggi dall’Acea sono anche i dati relativi alle auto ibride plug-in, cioè ibride con la possibilità di ricarica delle batterie dall’esterno, soluzione questa che si sta sempre più rivelando come una possibile alternativa all’auto elettrica. Per il mercato dell’area nel suo complesso, nei dati diffusi oggi dall’Acea, la quota delle elettriche è decisamente più elevata di quella delle ibride plug-in in quanto è del 19,6% contro il 10,1% delle plug-in, ma il tasso di crescita in questo primo bimestre del 2026 è del 32,7% per le plug-in contro il 14,8% delle elettriche.
Un altro aspetto da segnalare nei dati diffusi oggi dall’Acea è il peso crescente nelle vendite di auto elettriche di modelli di case automobilistiche solo di recente affacciatesi in maniera significativa sul mercato dell’auto europea. Un altro aspetto noto da tempo e riconfermato dai dati diffusi oggi è poi il forte ritardo del mercato dell’Europa Occidentale nel recuperare i livelli ante-pandemia che invece sono stati già da tempo superati nel resto del mondo. Certamente, ha commentato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, sulla lentezza a ritornare ai livelli ante-crisi dei paesi dell’Europa Occidentale ha influito il travaglio per raggiungere gli obiettivi ambientali fissati dalla UE e adottati anche dal Regno Unito che della UE non fa più parte ma che continua a seguirne gli indirizzi su alcune cattive strade.
Fonte: Centro Studi Promotor
26 Marzo 2026
Forum Automotive, filiera in allarme: “serve una svolta subito”. Cresce la pressione dei costruttori cinesi in Europa
26 Marzo 2026ANIASA 26 marzo 2026
26 Marzo 2026
Report sulla sostenibilità e l’impatto ambientale 2025 di Geotab: a fronte di costi energetici in aumento, le flotte diminuiscono gli sprechi di carburante, riducono fino al 30% i tempi di sosta a
La continua volatilità dei prezzi del carburante porta le aziende ad affidarsi ai dati per ridurre i costi e migliorare l’efficienza
L’aumento dei prezzi del carburante e l’instabilità energetica mettono sotto pressione i margini di profitto: per questo, le aziende si stanno orientando verso strategie basate sui dati per migliorare l’efficienza e tenere i costi sotto controllo. Gli ultimi studi di Geotab lnc., leader globale nelle soluzioni per il trasporto connesso, mostrano come le organizzazioni stiano riducendo lo spreco di carburante, diminuendo i tempi di sosta a motore acceso fino al 30%, riducendo gli incidenti e accelerando l’elettrificazione.
È quanto emerge dal quinto report annuale di Geotab sulla sostenibilità e l’impatto ambientale, che analizza come le aziende di cinque continenti stiano utilizzando i dati dei veicoli connessi per ridurre le emissioni, diminuire i costi relativi al carburante e migliorare la sicurezza stradale.
“La volatilità dei prezzi del carburante ci ricorda che la sostenibilità è una strategia di business”, ha dichiarato Neil Cawse, Founder e CEO di Geotab. “Quando sono integrate con un approccio pragmatico orientato al valore a breve termine, le iniziative di sostenibilità possono favorire sia l’efficienza, sia la redditività. Ogni miglioramento operativo rappresenta un passo immediato e misurabile verso crescita e resilienza”.
Impatto concreto: come le flotte globali utilizzano i dati per la decarbonizzazione
A livello globale e nei diversi settori, le organizzazioni stanno già traducendo i dati delle flotte in risultati ambientali ed economici misurabili. Solo nel 2025, i veicoli elettrici connessi di Geotab hanno percorso oltre 1,4 miliardi di chilometri, mentre le flotte hanno utilizzato i dati per prendere decisioni più informate in materia di efficienza, comportamento dei conducenti e strategie di elettrificazione.
• Servizi Postali e Logistica (Belgio): bpost SA ha risparmiato 1,6 milioni di euro sui costi del carburante – pari a 1 milione di litri di diesel – utilizzando i dati di Geotab sui veicoli elettrici per dimensionare correttamente la propria flotta di 10.000 furgoni e ottimizzare i programmi di ricarica, con l’obiettivo di azzerare le emissioni di CO₂ entro il 2030.
• Edilizia e Infrastrutture (Regno Unito): Tarmac ha ridotto i tempi di inattività del 30% in tre mesi, i consumi di carburante del 25% e diminuito le infrazioni per eccesso di velocità del 50%.
• Trasporto Pubblico (Italia): Autolinee Federico ha ridotto del 20% i consumi di carburante e del 40% circa le infrazioni e le multe, grazie all’ottimizzazione dei comportamenti di guida e alla conformità dei tachigrafi.
• Distribuzione all’ingrosso (Stati Uniti): Richards Building Supply ha previsto oltre 195.000 dollari di risparmi annui grazie a un progetto pilota di 90 giorni con Geotab Vitality, con un miglioramento del 41% nei comportamenti di guida sicura e una riduzione dell’8% del rischio di incidenti.
• Amministrazione Comunale (Stati Uniti): La città di Carmel, vincitrice del Geotab Innovation Award 2025 per la sostenibilità, ha utilizzato una dashboard personalizzata per validare la riduzione delle emissioni ottenute da un programma pilota sull’utilizzo di carburante biodiesel.
A fronte delle crescenti pressioni in termini di costi dell’energia, delle normative sulle emissioni e dei rischi operativi, molte flotte si affidano ai dati dei veicoli connessi per individuare opportunità di efficientamento e orientare le strategie di elettrificazione a lungo termine.
“Il contributo maggiore di Geotab per la sostenibilità consiste nell’aiutare il settore dei trasporti a ottimizzare le operation. Ogni giorno vediamo aziende ridurre il consumo di carburante, tagliare le emissioni e compiere scelte più strategiche per l’elettrificazione, grazie ai dati e agli approfondimenti analitici basati sull’intelligenza artificiale. La sostenibilità è però uno sforzo collettivo, per questo dobbiamo considerarla anche una nostra responsabilità. Questo report mette in luce sia i progressi dei nostri clienti, sia le iniziative che stiamo portando avanti come azienda per ridurre il nostro impatto”, ha aggiunto Cawse.
I progressi di Geotab per la sostenibilità
Oltre all’impatto generato dai clienti, il report sottolinea anche i progressi compiuti direttamente da Geotab.
• Il punteggio CDP Climate Change è migliorato, raggiungendo il livello B, a dimostrazione delle solide prestazioni dal punto di vista delle politiche ambientali, della divulgazione dei rischi e della collaborazione con il settore.
• Medaglia d’Argento EcoVadis per il rating di sostenibilità, che colloca Geotab tra il 15% delle aziende meglio valutate.
• Riduzione delle emissioni Scope 2 del 42,5% su base annua (su base geografica), pari a una riduzione dell’87,5% rispetto agli standard di riferimento del 2019.
• Riduzione delle emissioni Scope 3 del 14%, grazie al coinvolgimento dei fornitori e all’adozione di dati basati sulle attività primarie, che offrono un quadro più accurato dell’impatto reale lungo tutta la catena del valore.
• Pubblicato il primo Disclosure Report relativo al clima, che offre un’analisi su base volontaria delle opportunità e dei rischi in diversi scenari climatici futuri.
• Definiti gli standard di riferimento per la Carbon Footprint di prodotto per il dispositivo Geotab Go e per la gamma principale di prodotti hardware, consentendo interventi mirati per la riduzione dell’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.
• Oltre 3.850 kg di dispositivi riciclati tramite il programma Go Recycle, con un aumento del 52% su base annua.
Geotab prosegue nel percorso verso l’obiettivo, basato su evidenze scientifiche, di ridurre del 50% le emissioni assolute Scope 1, 2 e 3 entro il 2030, con l’impegno a lungo termine di raggiungere la neutralità climatica entro il 2040.
Investire nelle persone e nella transizione
Geotab sta investendo direttamente per favorire il passaggio dei propri dipendenti a una mobilità più sostenibile. Attraverso l’iniziativa Geotab Electric Vehicle Incentive, sono stati messi a disposizione oltre 2 milioni di dollari, offrendo ai dipendenti un contributo fino a 6.000 dollari per l’acquisto o il noleggio di un veicolo elettrico. L’azienda dispone inoltre di 41 stazioni di ricarica gratuite per veicoli elettrici, garantisce il rimborso totale dei costi ai dipendenti che utilizzano il trasporto pubblico per raggiungere la sede di lavoro e, nel 2025, ha lanciato un programma di auto aziendali elettriche a zero emissioni per i viaggi di lavoro.
Geotab ha ottenuto il SEAL Business Sustainability Award per il suo programma di trasporto sostenibile e l’EPEAT Purchaser Award per la gestione sostenibile in ambito IT. L’azienda è stata inoltre riconosciuta primo vendor globale di telematica commerciale per il quarto anno consecutivo da ABI Research.
Informazioni sul Report
Il report annuale sulla sostenibilità e l’impatto ambientale di Geotab illustra come l’azienda stia riducendo le emissioni e l’impatto ambientale delle proprie attività. L’ultima edizione riporta i risultati relativi al periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, ed è stata redatta facendo riferimento agli Standard Global Reporting Initiative (GRI), in linea con gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG) e con il Greenhouse Gas Protocol (GHG). Geotab ha inoltre pubblicato un report complementare, il Disclosure report relativo al clima, che fornisce un’analisi completa sulla strategia climatica dell’azienda, in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD).
25 Marzo 2026
Parità di genere in azienda: perché servono formazione e cultura
In un contesto in cui la parità di genere è ancora vista come mero adempimento burocratico, WAY adotta un approccio culturale come leva strategica per ambienti di lavoro più equi e credibili.
Dalla policy ai fatti: il ruolo della formazione
Parlare di parità di genere senza agire è un esercizio sterile. Per questo, WAY ha scelto di passare dalle dichiarazioni ai fatti, adottando una Policy aziendale per la parità di genere che ha come cardine l’integrazione e l’inclusività anche attraverso la formazione continua. La policy non è un documento da vetrina, ma una guida operativa che impegna ogni area dell’azienda, dal management ai team tecnici, a costruire un ambiente realmente inclusivo.
Perché serve una cultura della diversità
La diversità non è un valore aggiunto: è un prerequisito per l’innovazione. Ma non può essere imposta. Va coltivata ogni giorno, attraverso un lavoro culturale che sfidi i pregiudizi, renda visibili le disuguaglianze e dia strumenti concreti per superarle. In questo senso, la formazione non è un’opzione: è una responsabilità.
In WAY, promuovere una cultura della diversità significa integrare principi di equità nei processi aziendali e creare le condizioni affinché ogni persona possa esprimere il proprio potenziale.
Questo si traduce in:
• un impegno formale e pubblico, sancito dalla Policy aziendale per la parità di genere;
• un piano di comunicazione interna ed esterna che affronta con coerenza temi come bias cognitivi (pregiudizi inconsapevoli), linguaggio inclusivo e rappresentazione equa;
• l’obiettivo di rendere meritocratici e trasparenti i criteri di valutazione e sviluppo professionale, fondando le decisioni su dati concreti.
Il valore strategico della parità
Le organizzazioni che investono in equità di genere ottengono risultati migliori in termini di performance, clima interno e reputazione. Lo conferma anche il Global Gender Gap Report del World Economic Forum, che evidenzia come le imprese più inclusive siano anche quelle più resilienti e innovative (Fonte: WEF, 2024).
WAY ha scelto di allinearsi ai requisiti sanciti dalla normativa UNI/PdR 125:2022 per la certificazione sulla parità di genere, riconoscendo nella diversità un motore di eccellenza, non un vincolo normativo da aggirare.
La cultura si misura anche nei piccoli gesti
La cultura di un’azienda non si vede solo nei progetti formativi o nei documenti ufficiali. Si manifesta nel linguaggio quotidiano, nei processi di selezione, nei criteri di promozione, nei tempi di ascolto. E nella capacità di correggere, con rigore e trasparenza, ciò che non funziona.
La parità non è una questione femminile. È una sfida organizzativa che riguarda la qualità della leadership, la coerenza del brand, la credibilità dell’azienda verso tutti i suoi stakeholder.
25 Marzo 2026
La rivoluzione del business
24 Marzo 2026
Educazione stradale: il progetto Locauto On Tour nel calendario ufficiale della giornata nazionale del Made in Italy a maggio nuova tappa a Roma
Locauto On Tour, iniziativa di Locauto Group dedicata alle scuole secondarie di secondo grado e focalizzata sui temi di educazione e sicurezza stradale – giunta nel 2026 alla seconda edizione, è stato ufficialmente selezionato dal Ministero delle Imprese e del Made In Italy (MIMIT) per entrare a far parte del Calendario Ufficiale delle celebrazioni della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, prevista per il prossimo 15 aprile e che quest’anno ha come focus proprio la formazione.
Il riconoscimento, annunciato ieri dal Ministro Adolfo Urso in occasione della presentazione del programma ufficiale delle iniziative previste per la ricorrenza, contribuirà al prolungamento delle attività previste per l’anno scolastico in corso, con una nuova tappa del progetto Locauto on tour a Roma che si svolgeranno entro il 10 maggio 2026.
Durante la seconda edizione, tra novembre 2025 e febbraio 2026, l’iniziativa ha coinvolto 4 scuole superiori in altrettante città italiane - Pescara, Verona, Palermo e Pisa - ottenendo i Patrocini di Comuni e Province. In queste tappe, migliaia di studenti hanno potuto approfondire temi fondamentali legati alla sicurezza stradale grazie agli interventi degli esperti di AIVIS – Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada, partner del progetto – e delle forze di polizia locali. Il progetto è realizzato da Havas e in collaborazione con Skuola.net.
Dichiarazione della CEO di Locauto Group, Raffaella Tavazza
«Questo riconoscimento premia il lavoro svolto negli ultimi anni e ci rende orgogliosi, perché conferma, una volta di più, l’importanza di continuare a investire sulla sensibilizzazione in materia di educazione stradale. Il progetto è ancora giovane, ma il confronto con le studentesse e gli studenti coinvolti in questi due anni, insieme al contributo dei nostri partner – come AIVIS – e degli esperti delle istituzioni e delle forze di polizia, ci ha confermato che costruire cultura e conoscenza è sempre la strada giusta. Ringraziamo il Ministro Urso per questo riconoscimento, pronti a lavorare con ancora più impegno per concludere al meglio la seconda edizione del progetto».
19 Marzo 2026
Nuovi equilibri
19 Marzo 2026ANIASA 19 marzo 2026
19 Marzo 2026
Targa Telematics supporta Transport UK London Bus nella gestione dei veicoli di servizio per gli spostamenti dei conducenti
L’azienda sta implementando la propria soluzione Car Sharing nei depositi di Transport UK London Bus per migliorare l’efficienza operativa, l’affidabilità degli spostamenti dei conducenti e la sicurezza attraverso un sistema digitale integrato.
Targa Telematics – uno dei principali player globali nel campo dell’AIoT (Artificial Intelligence of Things) nello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa – ha annunciato di aver avviato una partnership con Transport UK London Bus, che gestisce servizi di autobus per conto di Transport for London (TfL), per supportare la gestione dei veicoli di servizio utilizzati per i cambi turno degli autisti tra diversi depositi.
La partnership prevede l’implementazione della soluzione Car Sharing di Targa Telematics, che consente un accesso ai veicoli sicuro e keyless – senza utilizzo di chiavi fisiche - per i conducenti autorizzati, su una flotta eterogenea costituita da 80 veicoli di diverse marche e modelli, distribuiti in quattro dei sei depositi gestiti da Transport UK London Bus. L’installazione è stata completata con successo su 68 veicoli, con i depositi di Twickenham e Beddington ora pienamente operativi. L’installazione nei depositi di Southall e Hayes è in corso e dovrebbe essere completata entro la fine di aprile 2026.
Grazie all’implementazione della soluzione Car Sharing di Targa Telematics, Transport UK London Bus potrà garantire l’accesso ai veicoli di servizio tramite un sistema completamente digitale, che elimina la necessità di recarsi presso un desk o un ufficio per il ritiro delle chiavi.
Monitorando e limitando l’accesso al solo personale autorizzato, la suite di servizi di Targa Telematics elimina le interruzioni operative che possono dipendere dalla perdita o non restituzione di chiavi, aumentando l’utilizzo della flotta e riducendo i costi.
L’autenticazione degli autisti avviene tramite card individuali RFID (Radio Frequency Identification) che vengono scansionate su un lettore montato sul cruscotto, il quale disattiva l’immobilizer del veicolo e registra automaticamente l’inizio della sessione di ciascun autista. Un processo formale di logout al termine di ogni viaggio garantisce la tracciabilità e la continua disponibilità dei veicoli.
Attualmente Transport UK London Bus gestisce circa 70 linee di autobus - tra cui quelle dei celebri autobus rossi a due piani di Londra, - pari alll’11% del servizio, e amministra una flotta di circa 1.000 autobus, il 30% dei quali a zero emissioni.
“Siamo orgogliosi di collaborare con Transport UK London Bus nel supportare il buon funzionamento di una delle reti di trasporto pubblico più importanti della capitale. I cambi turno dei conducenti sono una componente critica ma spesso poco visibile delle operation degli autobus urbani. Digitalizzando l’accesso ai veicoli di servizio ed eliminando i rischi operativi associati alla gestione fisica delle chiavi, la nostra soluzione Car Sharing favorirà maggiore efficienza, responsabilità e continuità del servizio. Questa partnership dimostra come soluzioni avanzate di mobilità digitale possano rafforzare la resilienza operativa in ambienti complessi di trasporto pubblico, migliorando significativamente la gestione della flotta”, ha dichiarato Chris Horbowyj, UK Commercial Director di Targa Telematics.
David Cutts, Managing Director di Transport UK London Bus, ha aggiunto: “Garantire che i nostri conducenti raggiungano puntualmente i punti di cambio turno è essenziale per offrire un servizio di trasporto pubblico affidabile. Dopo un proof of concept concluso con successo, siamo molto lieti di collaborare con Targa Telematics, che ha creato un sistema sicuro e unico che consente al nostro personale di accedere ai veicoli di servizio, un numero crescente dei quali, come i nostri autobus, è elettrico a zero emissioni. Congratulazioni a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di una soluzione innovativa basata sull’IT che porta benefici sia ai nostri colleghi sia ai passeggeri”.
18 Marzo 2026
Mobilità e grandi eventi in Italia: una sfida che si può vincere. I dati dello studio di Geotab su Milano, Verona e Cortina d’Ampezzo
• Tra il 6 e il 22 febbraio, in occasione del più grande evento sportivo internazionale degli ultimi anni, il traffico è aumentato, ma la viabilità ha retto grazie a un’adeguata distribuzione dei mezzi fra strade ad alta percorrenza e vie minori
• L’impegno delle flotte durante le gare è stato notevole, con i viaggi per singolo veicolo in crescita ovunque: Milano San Siro (+77%), Milano Santa Giulia (+99%), Assago (+87%), Verona (+98) e record a Cortina (ben + 1.456%)
• Le aree suburbane hanno subito gli effetti maggiori: la velocità media sulle strade è diminuita (ad Assago -7,8 km/h), ma nelle zone urbane è rimasta invariata
• Emissioni di CO2 agli antipodi: -29% a San Siro, +75% a Verona
Le ultime settimane hanno messo alla prova, come mai prima d’ora, la mobilità di un territorio ampio, eterogeneo e complesso: dalla grande città alle aree suburbane, fino ai territori alpini, delegazioni sportive e appassionati provenienti da ogni parte del mondo si sono avvicendati sulle strade del Nord Italia. Qual è stato l’impatto sull’infrastruttura stradale del Belpaese?
I dati sono chiari: l’Italia è stata in grado di ospitare un evento record, gestendolo in modo efficace dal punto di vista della mobilità.
Lo evidenziano i risultati dell’ultimo studio di Geotab lnc., leader globale nelle soluzioni per veicoli connessi, che ha analizzato i dati provenienti dalle flotte connesse delle aree di Milano, Verona e Cortina d’Ampezzo, nel periodo dal 6 al 22 febbraio 2026. In particolare, lo studio ha preso in considerazione le zone strategiche di Milano (San Siro, Santa Giulia, Assago e Rho Fiera), Verona (Arena) e Cortina d’Ampezzo, guardando a indicatori quali volumi di traffico, durata dei tragitti, velocità ed emissioni dei veicoli per valutare l’impatto delle recenti gare sulla viabilità.
Traffico in aumento: impatti diversi a seconda delle zone
Non a sorpresa, le aree coinvolte dallo studio hanno registrato un significativo incremento dei livelli di traffico, pur con alcune differenze in base allo svolgimento di gare e cerimonie.
Rispetto allo stesso periodo del 2025, nelle settimane centrali di febbraio 2026 la circolazione nella città di Milano ha subito un’importante accelerazione: il numero di viaggi per veicolo è aumentato del +77% in zona San Siro, +99% nel quartiere Santa Giulia e +87% ad Assago. Più moderato l’incremento a Rho Fiera (+32%), che ha potuto beneficiare di un’infrastruttura già progettata per assorbire abitualmente un volume elevato di veicoli in transito.
Analogamente, la città di Verona ha registrato un +98% nei viaggi per veicolo rispetto al 2025, con un picco in occasione della cerimonia del 22 febbraio (+90% rispetto alla media del periodo preso in esame).
D’altro canto, è stata Cortina D’Ampezzo la maggiormente impattata dall’evento sportivo: con il +1.456% nel volume di traffico. La località veneta ha vissuto un profondo cambiamento nella mobilità quotidiana, con un’intensificazione nel corso della seconda settimana di gare, che ha registrato +22% nei viaggi per singolo veicolo rispetto alla prima.
Più traffico non significa necessariamente flotte più numerose… né strade più lente
I dati di Geotab rivelano che l’intensificazione del traffico nel periodo dell’evento non è stata legata solo a un maggior numero di veicoli circolanti, ma anche a un aumento dei viaggi percorsi dai singoli mezzi. In particolare, nell’area di Milano, si stima che, tra i veicoli delle flotte monitorate, meno della metà (tra il 37% e il 49%) si sia aggiunto a quelli già abitualmente in circolazione.
Allo stesso modo, gli insight relativi alla velocità media mostrano che l’intensificazione dei viaggi e delle attività logistiche non implica automaticamente un rallentamento del traffico, che dipende anche dalla capacità stradale, dalle misure di gestione del traffico e dalle infrastrutture esistenti.
Da questo punto di vista, le aree urbane sono state le meno impattate: la velocità dei veicoli è rimasta pressocché invariata rispetto alla media di gennaio sia a Milano (+0,3 km/h a San Siro, -1,9 km/h a Santa Giulia), sia a Verona (+0,3 km/h), indicando condizioni di viabilità sostanzialmente stabili. Se da un lato questo è sinonimo di una situazione di partenza già piuttosto congestionata, dall’altro significa anche che, nonostante tutto, le misure intraprese per far fronte ai picchi di traffico si sono rivelate efficaci.
Al contrario, le aree suburbane hanno subito maggiormente l’effetto del traffico, con i veicoli in transito ad Assago e Rho Fiera che hanno subito una diminuzione della velocità media rispettivamente di -7,8 km/h e -3,5 km/h rispetto al mese di gennaio. Tuttavia, seppur indicando una maggiore pressione, anche qui le gare in programma non hanno inficiato in modo troppo marcato la mobilità di zona.
“Nel complesso, organizzare gli eventi in aree geografiche diverse ha consentito di distribuire l’impatto del traffico anziché concentrarlo, dando modo alle aree suburbane di sopportare un maggiore volume di veicoli e alle sedi urbane di assorbire ulteriore carico nei loro schemi di viabilità”, commenta Stefano Peduzzi, Vice President Technology Solutions & Operations Europe di Geotab.
Grandi eventi ed emissioni di CO2, un’equazione non sempre scontata
Sulla base del consumo di carburante, il quadro delle emissioni rilasciate a febbraio 2026 è variabile. Se i volumi di traffico sono aumentati ovunque, la CO2 non ha sempre subito incrementi proporzionali e, in alcune località, è addirittura diminuita. La spiegazione risiede nell’interazione tra numero dei viaggi, distanza percorsa, consumi effettivi e tipologia di veicoli utilizzati.
Il caso di San Siro è emblematico. Qui le emissioni di CO2 sono diminuite del -29% rispetto allo stesso periodo del 2025, nonostante il 77% di viaggi in più per veicolo. Tale divario è giustificato dal fatto che il consumo medio di carburante per viaggio è sceso del -14%, con spostamenti più numerosi, ma più brevi ed efficienti.
Diversamente, Rho Fiera ha registrato aumenti di CO2 del +21%, pur inferiori all’aumento del volume dei viaggi (+32%). Ad Assago i viaggi sono quasi raddoppiati (+87%), ma la CO2 è aumentata solo del 17%, ancora una volta perché percorsi più brevi hanno parzialmente assorbito l’impatto.
Verona ha registrato il più netto aumento di CO2 (+75%), in linea con i dati che mostrano distanze percorse più lunghe (+12%). A differenza di Milano, caratterizzata da percorsi più brevi, il capoluogo veneto ha registrato viaggi più numerosi e più lunghi, con un conseguente aumento delle emissioni.
Percorsi alternativi, tragitti più brevi e maggiori tempi di fermo: come sono cambiati i percorsi durante il più grande evento sportivo invernale?
Un’ulteriore riflessione emerge osservando i limiti di velocità medi delle strade che sono state scelte nel periodo tra il 6 e il 22 febbraio 2026: rispetto a gennaio i limiti in sé, ovviamente, non sono cambiati, ma il mix di strade utilizzate sì. Se si considera che, ad Assago, Rho Fiera e Santa Giulia, il limite di velocità medio delle strade percorse è sceso di 3-4 km/h, si può intuire come, in risposta a possibili congestioni o chiusure stradali, il traffico si sia spostato dalle vie ad alta percorrenza (autostrade e tangenziali) ad alternative secondarie a bassa velocità.
Anche le distanze medie percorse sono diminuite, passando dal -33% di Assago al -15% di Milano Santa Giulia e -12% di Milano San Siro.
Se, in generale, i territori coinvolti dall’evento sembrano aver reagito positivamente alle sfide in termini di mobilità, emerge però un dato che evidenzia alcune difficoltà. Si tratta dei tempi di fermo dei veicoli, che sono aumentati in tutte le aree interessate dallo studio: a Milano, in zona San Siro si è registrato un tempo medio di fermo di 7,5 minuti (pari al 25% della durata totale dei viaggi), con un +10% rispetto a gennaio, mentre ad Assago è passato a 5,1 minuti (+50% rispetto a gennaio) e a Rho Fiera a 4,8 minuti (+17%). Nella città di Verona, per sua natura diversa rispetto a Milano, i tempi di fermo si sono limitati a 2,1 minuti per viaggio, rappresentando però un incremento del +24% rispetto alla media del mese precedente.
Cortina d’Ampezzo: l’impatto di un grande evento su un territorio ristretto
In termini di infrastrutture e mobilità, la località veneta ha subito la trasformazione più grande e meglio gestita. Il volume degli spostamenti è aumentato di ben 15 volte rispetto al 2025, in linea con la possibile combinazione di transfer per atleti e spettatori con una generale intensificazione delle attività logistiche di zona.
D’altro canto, la velocità media per ogni percorso è addirittura aumentata (+1,1 km/h), così come i limiti medi di velocità delle strade percorse (+2,1 km/h), segno sia di una gestione logistica efficace, sia che il traffico potrebbe essere stato convogliato con successo sulle direttrici principali, risparmiando le vie minori.
“Mentre le città si preparano per gli eventi futuri, i dati dei veicoli connessi possono andare oltre l’analisi retrospettiva e diventare un vero e proprio supporto decisionale in tempo quasi reale, consentendo di identificare gli snodi critici man mano che si sviluppano, verificare se le misure di gestione del traffico sono efficaci e fornendo raccomandazioni davvero data-driven”, prosegue Peduzzi. “Per esempio, il passaggio a viaggi più brevi e frequenti ha implicazioni anche per la pianificazione dei trasporti urbani, suggerendo che gli investimenti nella connettività dell’ultimo miglio potrebbero generare ritorni maggiori rispetto all’espansione della capacità stradale. I grandi eventi, dunque, stanno mettendo in luce la capacità della telematica di sfruttare i dati per comprendere meglio il mondo che ci circonda, supportare la comunità e creare valore reale”.
17 Marzo 2026
Noleggio: bene le automobili, meno le auto aziendali
17 Marzo 2026
Furti d’auto, allarme SUV: nel 2025 LoJack recupera oltre 2.000 veicoli. Lazio e Campania in testa
• Oltre il 50% dei recuperi riguarda SUV. Toyota, Kia, BMW e Ford, i brand più ritrovati.
• In Campania, Lazio, Puglia e Lombardia si concentra oltre il 90% dei ritrovamenti.
• Diverse le operazioni spettacolari condotte con le Forze dell’Ordine: localizzate centrali di smontaggio e smantellate organizzazioni criminali attive sul territorio.
Nel 2025 grazie a LoJack sono stati recuperati 2070 veicoli rubati, metà dei quali SUV, per un valore complessivo di 74 milioni e 654 mila €. La professionalizzazione dei furti rende sempre più complesse le attività di recupero: oggi LoJack ha consolidato una percentuale di ritrovamenti pari all’80%, il doppio rispetto alla media del mercato nazionale.
Sono questi i principali dati registrati nel 2025 da LoJack Italia, società del Gruppo CalAmp leader nelle soluzioni telematiche per l’Automotive e nel recupero dei veicoli rubati.
Lo scorso è stato un anno decisamente positivo sul fronte delle attività di rilevamento e recupero dei veicoli rubati, equipaggiati con LoJack, con oltre 2.000 mezzi (auto, SUV, moto, veicoli commerciali, macchine movimento terra) restituite ai legittimi proprietari.
Boom di furti SUV: oltre 1.000 riportati ai legittimi proprietari
Il boom dei furti di SUV degli ultimi anni, alimentato dal mercato nero di pezzi di ricambio e per esportazione in altri Paesi, si riflette nell’evidente crescita dei recuperi di questi mezzi. Lo scorso anno sono stati oltre 1.000 gli Sport Utility Vehicle riportati a casa grazie all’attività di ricerca sul campo promossa da LoJack. Toyota, Kia, BMW e Ford sono stati i brand più ricercati, localizzati e ritrovati. Si conferma la regola aurea per cui meno tempo intercorre tra il furto e la denuncia, maggiori sono le possibilità di rinvenire il mezzo rubato. Dieci ore è, infatti, in media il tempo trascorso nel 2025 tra la segnalazione del furto e l’effettivo ritrovamento da parte del team LoJack di esperti, attivo sul territorio per agevolare tecnologicamente, e non solo, l’operato delle Forze dell’Ordine che poi concretamente intervengono per recuperare il mezzo.
La geografia dei recuperi: quattro Regioni concentrano il 90% dei casi
La mappa dei recuperi ricalca fedelmente quella delle aree più esposte al rischio furto, con le prime quattro Regioni teatro di oltre l’90% dei ritrovamenti (1.872 casi sui totali 2.070): in testa il Lazio con 548 recuperi, seguita da Campania (522), Puglia (493) e Lombardia (309). Le altre 16 Regioni si sono spartite i rimanenti ritrovamenti.
Particolarmente complessa è la situazione in Puglia, in cui diverse operazioni – rese possibili dal segnale dei dispositivi LoJack – hanno portato alla scoperta di vere e proprie centrali di smontaggio occultate nelle campagne, dotate di sofisticati sistemi di disturbo tecnologico. In più occasioni, le attività hanno consentito non solo il recupero del mezzo rubato, ma anche lo smantellamento delle bande criminali e il rinvenimento di numerosi altri veicoli.
Auto a noleggio nel mirino
Il settore del noleggio si conferma uno dei target privilegiati dalle organizzazioni criminali. Una quota significativa dei recuperi ha riguardato veicoli appartenenti a flotte di società di renting a breve e lungo termine, confermando l’importanza di sistemi di protezione avanzati per salvaguardare asset e garantire continuità operativa.
“La tecnologia LoJack si è evoluta in una piattaforma ibrida che integra più soluzioni (VHF, GPS e GSM) per offrire prestazioni di alto livello nel monitoraggio delle flotte e nel recupero dei veicoli rubati. Con funzioni avanzate come la rilevazione dei jammer e la MESH networking, garantiamo operatività anche in caso di interferenze e forniamo alle Forze dell’Ordine informazioni cruciali nella lotta contro la criminalità organizzata. Grazie ai dati diagnostici, alle interfacce di recupero e alla nuova soluzione basata sui dati delle auto connesse e al supporto della nostra centrale 24/7, assicuriamo una protezione completa e un supporto costante agli operatori e alle istituzioni.” – Massimo Ghenzer, Presidente LoJack Italia.
LoJack oggi può contare su oltre 1,1 milioni di veicoli protetti in tutta Europa e dal suo arrivo in Italia ha portato al ritrovamento di 22.749 tra auto, moto, veicoli commerciali e macchine da lavoro, per un totale di 7 miliardi di euro.
Il recupero più spettacolare: il ritrovamento di un Ford Transit rubato porta allo smantellamento di un centro di riciclaggio clandestino
Un intervento congiunto tra le Forze dell’Ordine e la tecnologia LoJack ha permesso di individuare e recuperare un Ford Transit rubato, equipaggiato con il sistema di localizzazione LoJack. L’operazione ha condotto alla scoperta di una proprietà privata, nella zona ovest di Roma, utilizzata come vero e proprio centro di riciclaggio di veicoli rubati.
All’interno dell’area sono stati rinvenuti numerosi mezzi – dalle moto ai carrelli elevatori, fino a componenti di veicoli e interi bilici – tutti risultati provento di diversi furti. La rapidità del tracciamento LoJack ha consentito alla Polizia di intervenire tempestivamente, portando al fermo di tre individui trovati sul posto e successivamente di altri due soggetti, inizialmente datisi alla fuga.
L’intervento ha confermato ancora una volta l’efficacia della tecnologia LoJack nel supportare le Forze dell’Ordine nelle attività di contrasto ai furti e nella tutela dei beni dei cittadini.
Sobria tenacia
13 Marzo 2026
CSM360 celebra l’8 marzo senza distinzioni: un fiore per tutto il team
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, CSM360 celebra l’8 marzo con un gesto simbolico rivolto a tutto il team aziendale: un bouquet di fiori per ogni dipendente.
Lo scorso 9 marzo gli uffici di CSM360 si sono riempiti di colori e primavera. Tutti i dipendenti, uomini e donne indistintamente, hanno ricevuto un bouquet di fiori. Un gesto semplice che vuole rafforzare l’impegno dell’azienda nel promuovere i valori del rispetto, della crescita e dell’uguaglianza. La scelta di estendere l’omaggio floreale a tutto lo staff sottolinea la visione dell’azienda: in CSM360 il talento non ha genere.
«Un segnale importante di attenzione e di cultura aziendale», commenta Simone Guidi, General Manager di CSM360. «La parità si costruisce ogni giorno, insieme, attraverso il rispetto e il riconoscimento del valore delle persone. Sono orgoglioso di aver contribuito a creare un ambiente che favorisca una crescita sostenibile e una cultura del rispetto a 360 gradi».
In CSM360 si costruisce la parità giorno dopo giorno, al fine di promuovere un ambiente di lavoro in cui ogni membro della squadra possa sentirsi “uguale nelle opportunità e unico nel talento”.
13 Marzo 2026
Che peccato il car sharing è in stallo
Il Venerdì de la Repubblica
13 Marzo 2026
Il rischio della “discriminazione artificiale” tra stereotipi e pregiudizi
12 Marzo 2026
2026: per l’auto partenza positiva, ma prospettive incerte
Vendite auto: febbraio +14%, primo bimestre +10,2%
In febbraio sono state immatricolate in Italia 157.334 autovetture con una crescita sullo stesso mese del 2025 del 14%. Questo risultato positivo è influenzato, almeno in parte, dagli incentivi per l’acquisto di auto elettriche prenotate in ottobre e immatricolate nei mesi successivi, febbraio compreso, mese quest’ultimo in cui le elettriche, secondo le elaborazioni dell’Unrae, hanno toccato una quota sul totale delle immatricolazioni del 7,9%. Con il risultato di febbraio il consuntivo delle immatricolazioni nel primo bimestre di quest’anno è di 299.373 con un incremento sullo stesso periodo del 2025 del 10,2%, ma con un calo del 12,9% sullo stesso periodo del 2019, cioè sulla situazione ante-pandemia.
Se il mercato italiano riuscisse a mantenere nell’intero 2026 il tasso di crescita del primo bimestre, le immatricolazioni arriverebbero a quota 1.681.346, che sarebbe il volume più alto realizzato dopo il crollo del 2020 dovuto, come è noto, alla pandemia. Come si è detto, i risultati di gennaio e di febbraio sono stati però positivamente influenzati dalle immatricolazioni di auto elettriche prenotate con gli incentivi in ottobre e al momento non si vede che cosa nell’anno in corso possa sostituire la spinta degli appena citati incentivi che è in via di rapidissimo esaurimento.
Dall’inchiesta congiunturale mensile di febbraio condotta dal Centro Studi Promotor sui concessionari auto emerge, tra l’altro, che gli intervistati non sono particolarmente ottimisti sull’andamento delle vendite nei prossimi mesi. In particolare, il 55% dei concessionari intervistati dichiara che in febbraio l’affluenza di visitatori nelle show room è stata bassa, mentre il 55% dichiara che, sempre in febbraio, il livello degli ordini acquisiti è stato insoddisfacente e per quanto riguarda il futuro a tre/quattro mesi il 66% degli intervistati si attende stabilità delle vendite sui livelli attuali, mentre il 23% si attende un peggioramento.
Dalla stessa fonte emerge che il 58% dei concessionari interpellati ritiene che i principali fattori di freno per il mercato italiano dell’auto siano in questo momento la situazione economica generale, il livello dei prezzi delle autovetture e l’incertezza per la transizione energetica. Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, nessuno di questi fattori negativi sembra essere destinato ad evolvere positivamente nei prossimi mesi per cui è assai probabile che il mercato dell’auto italiano nel 2026 si attesterà intorno al livello raggiunto nel 2025.
In questo quadro, non certo esaltante, si inseriscono anche i dati sull’andamento delle vendite al pubblico di auto usate, che, negli anni che hanno seguito la pandemia, si sono mantenute su livelli elevati in quanto molti acquirenti che prima della pandemia si rivolgevano al mercato dell’auto nuova, ripiegavano sul mercato dell’auto usata, mercato che però ora, dopo un periodo positivo, comincia a dare segni di cedimento.
12 Marzo 2026ANIASA 12 marzo 2026
12 Marzo 2026
Innovazione Noleggio: il futuro del noleggio refrigerato passa da Magione
Si è concluso il 2° Evento Affiliati di Innovazione, l’incontro strategico che ha riunito le 15 filiali del network per definire le linee guida della logistica del freddo in Italia.
Espansione e Flotta Con l’inserimento di 150 nuovi veicoli nel 2025, il gruppo consolida la propria posizione tra i primi tre player nazionali. Il potenziamento della flotta garantisce massima flessibilità per il noleggio a lungo e breve termine, assicurando continuità operativa nel trasporto di merci deperibili.
Digitalizzazione al centro L’evento ha celebrato la trasformazione digitale dei servizi: dal nuovo Booking online alla gestione automatizzata di check-in e assistenza. Strumenti che rendono il noleggio di mezzi refrigerati più rapido, trasparente e orientato alle esigenze delle aziende agroalimentari e farmaceutiche.
Visione 2026 Premiate le filiali d’eccellenza, Innovazione guarda al 2026 puntando su capillarità territoriale e soluzioni su misura, confermandosi partner strategico per il trasporto a temperatura controllata su scala nazionale.
11 Marzo 2026
CalAmp nomina Maurizio Iperti Chief Executive Officer dopo un altro anno di solide performance finanziarie e operative
• Generati 41 milioni di dollari di flusso di cassa libero nel 2025
• Iniziato il 2026 con 64 milioni di dollari di saldo di cassa e nessun debito
• Ottenuta la certificazione Supplier Excellence di Caterpillar per il secondo anno consecutivo
CalAmp, azienda leader nel settore della telematica che fornisce prodotti e soluzioni che aiutano le organizzazioni di tutto il mondo a monitorare, tracciare e proteggere i propri beni vitali, ha annunciato che Maurizio Iperti sarà il nuovo Chief Executive Officer.
Iperti succederà a Chris Adams, che ha guidato l’azienda attraverso un periodo di disciplina operativa e miglioramento delle performance finanziarie. Iperti vanta 18 anni di esperienza dirigenziale in CalAmp, più recentemente come Presidente della business unit Connected Car Solutions (“CCS”) in rapida crescita, che include LoJack International e Tracker Network (Regno Unito). Ha collaborato a stretto contatto con Case automobilistiche, aziende, concessionari, noleggiatori ed enti pubblici che si affidano alla tecnologia di connessione dei veicoli per la gestione delle flotte, la protezione dei beni, il recupero dei veicoli rubati e le operazioni di sicurezza pubblica.
Cynthia Paul, Presidente del Consiglio di Amministrazione di CalAmp, si è congratulata con il nuovo CEO per il suo nuovo ruolo. “Sono entusiasta che Maurizio guiderà la prossima fase di innovazione di prodotto e crescita di CalAmp. Maurizio incarna la nostra visione incentrata sul cliente, riconosce che il successo dei nostri clienti deve essere al centro di ciò che facciamo. Maurizio possiede le competenze, l’esperienza, la passione e la comprovata capacità di sfruttare la cultura ingegneristica e l’eccellenza tecnica di CalAmp per creare soluzioni telematiche differenziate e a valore aggiunto che offrano ai nostri clienti la massima tranquillità monitorando, tracciando e proteggendo i loro beni più preziosi”.
Maurizio Iperti ha dichiarato: “Sono onorato di assumere il ruolo di prossimo CEO di CalAmp e di lavorare con i nostri capaci e appassionati dipendenti in tutto il mondo per offrire ai nostri clienti soluzioni robuste, un servizio proattivo e partnership di lungo termine. Mi impegno ad accelerare i nostri investimenti in hardware, software e servizi per offrire un impatto positivo significativo e misurabile per i nostri clienti”.
Nell’anno solare 2025, CalAmp ha riportato:
• una crescita del fatturato totale anno su anno del 15%
• 41 milioni di dollari di flusso di cassa libero.
• Il rimborso completo di tutti i debiti in sospeso.
• Un saldo di cassa a fine 2025 di 64 milioni di dollari.
Grazie al suo solido bilancio e al suo team di talento, CalAmp è ben posizionata per accelerare i suoi investimenti nell’innovazione dei prodotti, nell’affidabilità e nella sicurezza della piattaforma e nelle capacità di assistenza clienti su misura per soddisfarne le esigenze.
I progressi finanziari nel corso del 2025 sono stati accompagnati da una solida esecuzione operativa e da traguardi tecnologici nei principali programmi per i clienti. CalAmp ha ottenuto la certificazione Supplier Excellence di Caterpillar per il secondo anno consecutivo, a dimostrazione dei risultati costanti ottenuti in termini di qualità, consegna e standard di servizio.
Per il terzo anno consecutivo, CalAmp ha inoltre garantito il 100% di uptime del cloud durante l’alta stagione per un cliente globale del settore dei trasporti e della logistica, supportando le operazioni mission-critical nei periodi di maggiore richiesta. Nel Regno Unito, CalAmp ha ampliato la sua partnership con RAC per supportare la loro piattaforma RAC Connected Telematics, aggiungendo una gestione avanzata della flotta e funzionalità video basate sull’intelligenza artificiale per le flotte commerciali.
10 Marzo 2026
Intervista a Pietro Teofilatto su Fleetime Magazine, marzo 2026
Fleetime Magazine
07 Marzo 2026
Van in crescita
La Rotta dei Trasporti
07 Marzo 2026
La vicepresidente Tavazza al Pink Mobility Day
Il Messaggero, Il Mattino, Leggo, Motori online, Corriere Adriatico, Quotidiano di Puglia, Quality Travel, Il Gazzettino, Live.net, Adn Kronos (e una rete di “portali locali” collegati all’agenzia di stampa), Business Mobility Travel, Fleet Magazine, Il Broker, The StorysQuare, AgenParl, DNA Corse, Il Popolano
07 Marzo 2026
Carrozzeria, mobilità e assicurazioni:tra industrializzazione, IA e sostenibilità
05 Marzo 2026
Auto a noleggio? No ai bonifici
05 Marzo 2026ANIASA 5 marzo 2026
05 Marzo 2026
Persone & Poltrone
04 Marzo 2026
Finte società di autonoleggio: come difendersi
04 Marzo 2026
Come cambia la mobilità aziendale con il nuovo pacchetto automotive UE
03 Marzo 2026
Truffe nel settore del noleggio
Radio 24
02 Marzo 2026
Consiglio ANIASA
02 Marzo 2026
Conferenza Stato-Regioni - Audizione ANIASA
Prot. n. p. 1949 Roma, 27 febbraio 2025
A TUTTE LE ASSOCIATE
Oggetto: Conferenza Stato-Regioni - Audizione ANIASA
Nell’ambito dell’attività istituzionale, ANIASA ha evidenziato all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni il ruolo del noleggio nella mobilità nazionale e la necessità di un proficuo dialogo su varie tematiche, prevalentemente tributarie.
Gettito tributario del noleggio e legislazione disomogenea
In occasione della riunione della Conferenza tenutasi martedi 24 c.m., ANIASA è intervenuta su tali tematiche, ricordando che il settore, producendo ogni anno un gettito tributario complessivo di 850 milioni tra tassa automobilistica e Imposta Provinciale di Trascrizione, è fortemente interessato a miglioramenti e semplificazioni delle relative discipline.
Si è infatti verificato negli anni dell’attuazione del federalismo fiscale (2012-2024) un sovrapporsi di legislazione disomogenea, basata su principi tributari antiquati, su cui è auspicabile un aggiornamento in base alla realtà del noleggio. Legislazione produttiva di una irragionevole complicazione negli adempimenti di pagamento e di un inutile contenzioso riguardante tutti i soggetti interessati: imprese di noleggio, soggetti utilizzatori dei relativi servizi (aziende, privati, PA).
Schema D.Lvo n.276 in materia di tributi regionali
Come già evidenziato in sede di audizione alla V Commissione Finanze (10/7/2025), ANIASA ha indicato forti criticità riguardo vari articoli del provvedimento in esame, che intervengono sulla normativa del bollo auto, dell’IPT ed introducono come nuovo adempimento amministrativo l’obbligo di annotare al PRA i contratti di noleggio superiori a 12 mesi, a fini di “maggior certezza giuridica”.
Una previsione in tal senso, sussistendo già da tempo ben tre previsioni che prevedono l’obbligo di informare digitalmente tre differenti PA circa il soggetto locatario, non apporterebbe alcun valore aggiunto in materia di certezza giuridica rispetto alla attuale prassi
Proposta tavolo tecnico “Semplificare e non complicare”
ANIASA, riconoscendo l’importanza di un quadro normativo chiaro e coerente per regolare le attività di noleggio (un complessivo di oltre 5,2 milioni/anno di pratiche amministrative in base a 20 differenti normative), ritiene che una reale semplificazione si ottenga comprendendo le peculiarità del settore, applicando regole definite ed eliminando proliferazione di processi.
A tal fine l’Associazione ha proposto alla Conferenza l’attivazione di un tavolo di confronto legislativo e tecnico per determinare un ambiente normativo più favorevole a tutti i soggetti interessati.
02 Marzo 2026
Noleggio, un 2025 da protagonista
Auto Aziendali Magazine
27 Febbraio 2026
Intervista a Italo Folonari - Noleggio auto e transizione Folonari (Aniasa): «Serve una riforma fiscale attuale»
Il Riformista
27 Febbraio 2026
Il 2026 prende il via all’insegna del rinnovo della fiducia
Il 2026 della Rete parte con un altro rinnovo del contratto di affiliazione. La sede di Grosseto sceglie di proseguire l’avventura in VAN4YOU per altri 10 anni! Ulteriore dimostrazione del successo e della fiducia che il Brand raccoglie che consente così di consolidare il posizionamento sul territorio e di dedicarsi al piano di sviluppo industriale.
26 Febbraio 2026ANIASA 26 febbraio 2026
26 Febbraio 2026
Decarbonizzazione flotte aziendali - Parere XIV Commissione Camera e intervento ANIASA
Prot. n. p. 1948 Roma, 25 febbraio 2025
A TUTTE LE ASSOCIATE
Oggetto: Decarbonizzazione flotte - Intervento ANIASA ed Incontro-parere XIV Commissione Camera
Come anticipato, la proposta della Commissione EU riguardante la c.d. Decarbonizzazione delle flotte prevede obiettivi nazionali vincolanti per ciascuno Stato membro, con quote obbligatorie di immatricolazione di autovetture e VCL aziendali a partire dal 2030 e dal 2035.
La Proposta è stata in questi giorni esaminata dalla XIV Commissione Politiche Comunitarie della Camera, a cui ANIASA ha trasmesso documento di posizione, contestando vivamente le previsioni europee.
Nel documento l’Associazione critica le proposte quote obbligatorie per il settore, lesive del principio di neutralità tecnologica, non ritenendo assolutamente condivisibile l’introduzione di un obbligo volto a imporre percentuali vincolanti di acquisto di veicoli a zero e basse emissioni. (cfr. in allegato).
ANIASA ha evidenziato come il settore del noleggio svolga una funzione strategica di raccordo tra la domanda del mercato e l’offerta dell’industria automobilistica, interfacciando le scelte di imprese e privati, incidendo significativamente sul ritmo di rinnovo del parco circolante.
Un’impostazione di carattere prescrittivo rischierebbe infatti di generare rilevanti criticità operative ed economiche per le imprese del settore, un rallentamento degli obiettivi di riduzione delle emissioni a livello generale e, in particolare negative ripercussioni sulla competitività delle aziende e sul sistema turistico nazionale.
Per un esame più diretto delle posizioni associative e tramite UTOPIA, stamattina una delegazione ANIASA con la Vice Presidente Rita Rossi e con il Dott. Alessandro Cardoselli (former VP ANIASA e oggi delegato dal Vice Presidente Dario Casiraghi) ha incontrato il Presidente della XIV Commissione On.le Alessandro Vigna.
Nell’incontro i rappresentanti ANIASA hanno evidenziato le criticità per i comparti a breve e a lungo termine, menzionando, tra l’altro, la carenza di infrastrutture di ricarica nelle zone ad elevata frequenza turistica ed i rischi sui valori residui di beni che registrano una continua evoluzione.
L’On.le Vigna, compreso il ruolo svolto dal settore nel contesto aziendale e turistico, ha espresso piena condivisione della Commissione sulle tesi e sugli aspetti denunciati da ANIASA.
Nel corso dell’incontro l’On.le Vigna ha anticipato il Parere della XIV Commissione (ora pubblicato sul sito della Camera ed in via di trasmissione alla Commissione Europea), in cui è ritenuto necessario stabilire, mediante apposite modifiche, un abbassamento degli obiettivi stabiliti per l’Italia e l’eliminazione della quota obbligatoria di veicoli a zero emissioni.
25 Febbraio 2026
Targa Telematics migra su EQUINIX e rafforza l’infrastruttura globale per una crescita senza confini
• La migrazione verso Equinix (FR4 e ML5) supporta la crescita internazionale dell’azienda e si inserisce nel percorso di evoluzione tecnologica della società;
• Sostenibilità, continuità operativa e sicurezza al centro della strategia, con il supporto end‑to‑end di Gruppo Zenit.
Targa Telematics – uno dei principali player globali nel campo dell’AIoT (Artificial Intelligence of Things) nello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa - annuncia la migrazione della propria infrastruttura verso i data center di Equinix, azienda di infrastrutture digitali che opera a livello mondiale, per rafforzare e garantire continuità operativa, sicurezza e scalabilità dei servizi, con un’attenzione crescente anche alla sostenibilità.
La scelta strategica si inserisce in un percorso di evoluzione tecnologica di Targa Telematics, volto a garantire performance elevate e maggiore resilienza, assicurando al tempo stesso protezione dell’investimento nel lungo periodo: la nuova infrastruttura, basata sui data center a Milano e Francoforte (ML5 e FR4) , è stata infatti progettata per crescere con il business, ridurre i rischi operativi e mantenere elevati standard di efficienza e affidabilità nel tempo.
Inoltre, la presenza capillare a livello globale di Equinix – 280 data center in 77 mercati e 36 Paesi - rappresenta un elemento chiave per supportare l’espansione di Targa Telematics in nuove aree, assicurando al tempo stesso il rispetto di requisiti sempre più stringenti legati alla sovranità e alla residenza del dato, sempre più richiesti in diversi Paesi.
Sostenibilità certificata: un impegno condiviso
L’impegno condiviso verso la sostenibilità è stato un elemento centrale nella scelta di Targa Telematics. Equinix rappresenta oggi una delle piattaforme di data center più avanzate in termini di efficienza energetica e riduzione delle emissioni, grazie a investimenti continui a livello globale in tecnologie innovative per l’ottimizzazione dei consumi, l’utilizzo di energie rinnovabili e progetti di recupero ed esportazione del calore. A conferma di questo percorso, Equinix vanta certificazioni di sostenibilità riconosciute a livello internazionale, ISO 14001 e ISO 50001, oltre a riconoscimenti esterni, tra cui la presenza nella CDP Climate Change A-List e, dal 2025, la medaglia EcoVadis Gold
Per Targa Telematics, la scelta di Equinix è un modo concreto di accelerare e sostenere il raggiungimento dei propri obiettivi ESG, guadagnando inoltre la facoltà di accesso a accedendo metriche di sostenibilità certificate da green power report che possono essere integrati nei propri bilanci di sostenibilità.
Continuità operativa, massima affidabilità e sicurezza
Con la garanzia di un uptime superiore al 99,999%, sistemi critici ridondati e processi operativi certificati ISO 22301, i data center Equinix permettono a Targa di disporre di un’infrastruttura resiliente, sicura e progettata per garantire la continuità dei servizi anche in scenari complessi. Sul fronte della cybersecurity, gli standard di sicurezza fisica e logica offerti da Equinix sono tra i più elevati al mondo, con accessi biometrici, videosorveglianza 24/7, controlli multilivello e programmi globali di training sulla sicurezza e la privacy.
“La migrazione verso Equinix rappresenta un passo strategico nel nostro percorso di internazionalizzazione e di miglioramento continuo del servizio. Insieme a Equinix e Zenith stiamo elevando gli standard di performance, disponibilità e cybersecurity, garantendo al tempo stesso ai nostri clienti la possibilità di operare nei Paesi in cui vigono specifici vincoli di data residency” ha commentato Carlo Stefanelli, CTO di Targa Telematics.
Gruppo Zenit, partner strategico grazie alle competenze specialistiche a supporto della migrazione infrastrutturale
Il progetto di migrazione è stato realizzato con il supporto di Gruppo Zenit, Managed Service Provider, partner da lungo tempo di Targa Telematics, che ha seguito l’azienda dalla definizione dell’architettura target alla gestione della migrazione, fino al monitoraggio continuo degli ambienti. Grazie a un’analisi strutturata dei workload e a strategie di migrazione a caldo, il passaggio è avvenuto minimizzando il downtime e garantendo piena business continuity. Oggi Gruppo Zenit assicura un presidio H24/7 con servizi di monitoring infrastrutturale e applicativo, NOC, incident management, patching, backup e continuità operativa.
25 Febbraio 2026
Sfida continua
25 Febbraio 2026
Apre in rosso il mercato auto dell’Europa Occidentale (UE+EFTA+UK)
Vendite auto: -3,5% su gennaio 2025, -21,6% su gennaio 2019
Dopo aver chiuso il 2025 con una crescita delle immatricolazioni del 2,4%, ma con un calo del 16% sui livelli ante-crisi da pandemia, il mercato dell’Europa Occidentale (UE+EFTA+UK) apre in rosso il 2026. Le immatricolazioni in gennaio sono state 961.382 con cali del 3,5% rispetto a gennaio 2025 e di ben il 21,6% rispetto al gennaio del 2019, che è l’anno che ha preceduto la pandemia. E ciò mentre nel resto del mondo le immatricolazioni hanno da tempo ampiamente superato il livello del 2019.
La ragione della persistente crisi del mercato dell’auto dell’Unione Europea è ben nota. Si tratta della politica per la transizione energetica varata dall’UE che ha fortemente penalizzato l’industria europea dell’auto e con l’industria anche l’economia dell’Unione e i livelli occupazionali. Come è noto, il 16 dicembre l’Unione Europea ha comunicato una lieve attenuazione del rigore ecologista, ma per recuperare il terreno perduto rispetto al resto del mondo le misure annunciate non sono certo sufficienti.
Tornando ai dati di gennaio, tra i cinque maggiori mercati dell’area, Germania e Francia fanno registrare un calo su gennaio 2025, mentre Italia, Spagna e Regno Unito hanno messo a segno una modesta crescita. In particolare, la Germania accusa un calo del 6,6% sul gennaio 2025 e di ben il 27% sul gennaio 2019. Anche in Francia si registra un calo del 6,6% sul 2025, ma il confronto con il gennaio 2019 è ancora peggiore di quello della Germania (-30,9%). Risultati migliori (si fa per dire) si sono avuti invece per l’Italia (+6,2% su gennaio 2025 e -14,1% su gennaio 2019), per il Regno Unito (+3,4% su gennaio 2025 e -10,5% su gennaio 2019) e per la Spagna (+1,1% su gennaio 2025 e -21,8% su gennaio 2019). L’aspetto più grave di questa situazione è naturalmente il fatto che per i mercati dell’Europa Occidentale il ritorno ai livelli ante-pandemia è un obiettivo che non è certo a portata di mano.
Per perseguirlo – afferma Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - occorrerebbe un deciso cambio di rotta nella politica dell’Unione Europea per la transizione energetica nell’auto, politica decisamente fallimentare perché, non solo ha messo in una crisi gravissima il settore dell’auto, ma sta anche ottenendo risultati molto modesti sul terreno della transizione energetica. Basti pensare che, secondo gli ultimi dati resi noti dall’ACEA, nel 2024 la quota delle auto elettriche nel parco circolante di autovetture dei paesi dell’Unione era pari al 2,3%, un’inezia. Indubbiamente nel 2025 si è registrata una accelerazione nella transizione energetica perché la quota delle auto elettriche sulle immatricolazioni è passata dal 18,8% del 2024 al 26,3% del 2025, ma per poter dire che l’auto elettrica è una realtà significativa ci vuole altro.
Fonte: Centro Studi Promotor
24 Febbraio 2026
Cresce il numero di frodi da parte di finti operatori di noleggio
Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Il Messaggero, Il Mattino, Leggo, Economy Magazine, Radiocor de Il Sole 24 Ore, Borsa Italiana, Tecnoandroid, Il Gazzettino, Quindi, Corriere Adriatico, Quotidiano di Puglia, Padova News, Mi-Tomorrow, L’Unione Sarda, ItalyPost, Adriaeco
24 Febbraio 2026
Teofilatto: “così la stretta fiscale colpisce i redditi medio-bassi”
ItalyPost
23 Febbraio 2026
Folonari (ANIASA): “aggiornare norme e fiscalità”
Interauto News
20 Febbraio 2026
Immatricolazioni a noleggio al 30%
Tg5
20 Febbraio 2026
Autonoleggio, attenzione alle truffe online
la Repubblica, Il Messaggero, Il Mattino, Leggo, Motori online, Corriere Adriatico, Consumayori.it, Specchio Economico, Il Broker, Interauto News, AgenParl, Mondo Motori, Il Gazzettino, Moveo, Quality Travel, Qui Finanza
20 Febbraio 2026
Targa Telematics: medaglia d’oro Ecovadis e ESG Transparency Award per l’eccellenza nella rendicontazione di sostenibilità
Highlights
• Solo il 5% delle aziende valutate ottiene la medaglia d’oro;
• Targa Telematics è al 97° percentile dello scoring;
• Migliorati tutti i parametri presi in esame dalla metodologia EcoVadis;
• EUPD Research riconosce a Targa Telematics il Livello di Eccellenza dell’ESG Transparency Award per la trasparenza nella rendicontazione della sostenibilità
Targa Telematics – uno dei principali player globali nel campo dell’AIoT (Artificial Intelligence of Things) nello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa – scala il rating di sostenibilità aziendale (ESG) realizzato da EcoVadis e ottiene la medaglia d’oro.
Solo il 5% delle aziende valutate raggiunge questo risultato, che implica l’ottenimento dei punteggi migliori nella responsabilità sociale d’impresa negli ultimi 12 mesi e il superamento del 95° percentile dello scoring: Targa Telematics ha raggiunto il 97° percentile.
“Il riconoscimento di EcoVadis rappresenta una conferma concreta del percorso che Targa Telematics ha intrapreso per integrare la sostenibilità in tutte le proprie attività. Essere tra il top 5% delle aziende valutate a livello globale rafforza il nostro ruolo di partner affidabile per clienti e grandi organizzazioni che operano in contesti internazionali sempre più attenti ai criteri ESG.” ha commentato Elena Bellini – Head of Marketing di Targa Telematics.
EcoVadis è una piattaforma internazionale che fornisce rating di sostenibilità aziendale (ESG) basati su valutazioni di esperti, analizzando le performance ambientali, sociali, etiche e di acquisto sostenibile lungo la catena di fornitura delle aziende. La sua metodologia prevede una scrupolosa e attenta analisi di numerosi parametri, mentre il suo database vanta oltre 150.000 aziende valutate e oltre 2 milioni di dati esterni analizzati
Migliorati tutti i parametri e riconoscimento per la trasparenza della rendicontazione
Rispetto all’ultima valutazione, Targa Telematics ha migliorato i propri risultati in tutte le categorie prese in esame, con un progresso particolarmente significativo nell’area dell’etica e dell’approvvigionamento sostenibile, dove ha incrementato il suo punteggio di oltre 20 punti.
Il risultato è frutto di un percorso strutturato di miglioramento continuo, basato sull’adozione delle raccomandazioni di EcoVadis e sull’impegno a promuovere, lungo tutta la catena del valore, pratiche di sostenibilità concrete, sostenibili e condivisa con clienti e partner.
Inoltre, Targa Telematics è stata premiata con l’ESG Transparency Award da EUPD Research, istituto indipendente di ricerche di mercato focalizzato sulla trasparenza ESG e sulla rendicontazione della sostenibilità. Il riconoscimento valorizza l’eccellenza, la completezza e la chiarezza della rendicontazione pubblica in ambito ESG, evidenziando l’elevato livello di trasparenza e responsabilità dimostrato dall’azienda nei confronti degli stakeholder.
L’impegno sulla sostenibilità
Gli obiettivi raggiunti da Targa Telematics in ambito ESG sono ben evidenziati anche nel terzo Report di Sostenibilità, pubblicato dalla società a fine 2025, che evidenzia anche le iniziative più recenti a sostegno del Piano di Azione. Un percorso che integra le scelte di investimento e le attività aziendali con l’obiettivo di generare impatti positivi, concreti e misurabili nel tempo.
Truffe nel noleggio auto online: come riconoscere e difendersi prima di perdere soldi
19 Febbraio 2026
L’auto? La noleggio
19 Febbraio 2026ANIASA 19 febbraio 2026
19 Febbraio 2026
DA ANIASA l’allarme sulle truffe delle finte società di autonoleggio
la Repubblica, Il Messaggero, La Stampa, ANSA, Il Mattino, Leggo, Adn Kronos, Askanews, Quattroruote, Affari Italiani, Magazine-Italia, MotoriNoLimits, Sicurauto, Travel for Business, AgenParl, Leggo, Libero Quotidiano, Motori online, Corriere Adriatico, MSN, Quotidiano di Puglia, NotizieDi, Parts Web, Public Now, Business Mobility Travel, Il Gazzettino, Quotidiano.net, Corriere Adriatico, Economy Magazine, Fleet Magazine, Foglie Viaggi, Cronache di Milano, Grip Detective, HD Motori, Gazzetta Matin, Help Consumatori, Investimenti News, Il Corriere di Firenze
18 Febbraio 2026
Legge di Bilancio 2026: buono pasto elettronico esentasse a 10€. Più opportunità e crescita per le imprese
La Legge di Bilancio 2026 introduce novità rilevanti sul fronte dei benefit aziendali, confermando il ruolo di questi strumenti come leva fondamentale per la competitività delle imprese e il benessere delle persone.
Tra le principali misure, spicca l’aumento della soglia di esenzione fiscale del singolo buono pasto elettronico, maturato al giorno per persona, che passa da 8€ a 10€. Si tratta di un’opportunità strategica per le aziende, che permette di ottimizzare il costo del lavoro e supportare il potere d’acquisto dei dipendenti, in un periodo di forte inflazione.
Per i Fringe Benefit, soglie di esenzione fiscale confermate fino al 2027
Accanto a queste novità sui buoni pasto, resta valido quanto già previsto dalla Legge di Bilancio 2025 in materia di Fringe Benefit (categoria a cui appartengono i Buoni Acquisto): per l’anno in corso e fino al 2027, le soglie di esenzione fiscale sono 1.000€ all’anno per tutti i dipendenti e 2.000€ per chi ha figli a carico.
La convenzione con Edenred riservata agli Associati ANIASA
ANIASA ha stretto un’importante partnership con Edenred, leader nel settore degli employee benefit. Questo accordo consente agli Associati di accedere, con condizioni dedicate, a soluzioni pensate per favorire la crescita aziendale e contribuire al tempo stesso alla retention e attraction dei talenti:
• TICKET RESTAURANT®
Il buono pasto più diffuso e accettato, per ogni occasione: spesa in supermercati e discount, mercati di quartiere, pausa pranzo, food delivery, ordini online e take-away. Disponibile con app (utilizzabile anche per i Buoni Acquisto), carta ricaricabile e voucher cartaceo.
• BUONO ACQUISTO
Soddisfa ogni desiderio per le spese di tutti i giorni, il carburante e lo shopping, dai grandi brand ai negozi di quartiere, garantendo la massima libertà di scelta, in tantissime categorie: fashion, pet care, tech, beauty, casa, sport e molto altro. È accessibile con app, voucher digitale o cartaceo.
• WELFARE AZIENDALE
Soluzioni welfare su misura delle aziende, per rispondere ad ogni esigenza.
La Piattaforma dedicata ANIASA, disponibile anche da App,
consente ai dipendenti di usufruire di tutti i benefit:
- BUONI ACQUISTO, VOUCHER WELFARE e PARTNER ONLINE
Un’ampia rete di strutture convenzionate in Italia e online per i servizi welfare e i Buoni Acquisto. I Voucher per i servizi welfare sono utilizzabili per la salute, la formazione, la cura dei familiari, ma anche sport, tempo libero e molto altro. La rete è in continua espansione e se l’operatore d’interesse non è presente in piattaforma, è possibile richiederne il convenzionamento.
- PREVIDENZA ASTRI
- Possibilità di integrare anche la conversione del Premio di Risultato.
L’accordo prevede, inoltre, uno sconto del 10% dal listino Edenred per le piattaforme personalizzate.
17 Febbraio 2026
ANIASA lancia l’allarme e spiega come difendersi dalle truffe da parte di finte società di autonoleggio
L’Associazione dell’autonoleggio mette in guardia i consumatori sul crescente numero di raggiri che nascono online e fornisce consigli utili per evitare situazioni a rischio.
Roma, 17 febbraio 2026 – Anche l’autonoleggio registra il fenomeno delle truffe ai danni dei clienti da parte di finti operatori del settore che offrono servizi inesistenti.
A lanciare l’allarme è ANIASA – Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, Sharing Mobility e Automotive Digital – che invita i consumatori a prestare la massima attenzione e a seguire alcune semplici regole per evitare brutte sorprese.
Secondo quanto rilevato dall’Associazione, si sta registrando un aumento delle frodi messe in atto da organizzazioni criminali che si spacciano per società di noleggio auto o per agenzie intermediarie di servizi di autonoleggio, incassando pagamenti per servizi inesistenti.
Come funziona la truffa
Il raggiro inizia, come per altri settori dei servizi, online. Gli utenti che cercano soluzioni di noleggio auto a breve termine tramite motori di ricerca vengono indirizzati verso annunci sponsorizzati fraudolenti, costruiti utilizzando parole chiave molto simili a quelle dei marchi ufficiali del settore. Dopo un primo contatto telefonico, la conversazione viene spostata su WhatsApp, dove falsi operatori inviano preventivi e richiedono il pagamento anticipato dell’intero noleggio, spesso accompagnato da un deposito cauzionale. I versamenti vengono richiesti tramite bonifico bancario – il più delle volte da eseguirsi in forma istantanea –, in massima parte a favore di persone fisiche; altre volte i clienti vengono invitati a effettuare pagamenti presso punti “Tabacchi” attraverso l’invio di cosiddetti “Codici QR”.
La truffa emerge solo in un secondo momento: il cliente non riceve più risposte oppure si presenta presso la sede della società di noleggio, scoprendo che non esiste alcuna prenotazione a suo nome.
Come riconoscere un contatto autentico
ANIASA ricorda che i contatti ufficiali delle società di autonoleggio sono esclusivamente quelli presenti sui siti istituzionali delle aziende. In particolare:
• le comunicazioni via email provengono solo da indirizzi con dominio aziendale ufficiale (es. @nomedellazienda.it);
• i veri operatori delle società di autonoleggio utilizzano esclusivamente numeri di telefono pubblicati sui siti ufficiali;
• le prenotazioni vengono sempre formalizzate tramite email ufficiali e mai tramite WhatsApp, telefonate o altri canali informali.
Particolare attenzione va riservata quando si agisce sui canali di broker.
Attenzione ai segnali di rischio
Le società di autonoleggio utilizzano esclusivamente carte di credito o di debito indicate nei rispettivi siti ufficiali. Non ricorrono a social network o piattaforme di messaggistica per gestire prenotazioni o pagamenti. Tutte le comunicazioni avvengono tramite email aziendali ufficiali, a garanzia della massima tutela per il cliente.
È molto probabile trovarsi davanti a una truffa quando viene richiesto di:
• effettuare o completare pagamenti attraverso chat private, WhatsApp o altri sistemi di messaggistica;
• versare anticipi o caparre su conti personali, carte prepagate o sistemi di pagamento non tracciabili;
• effettuare bonifici bancari per prenotazioni prepagate;
Cosa fare in caso di dubbi
Se si sospetta di trovarsi in una situazione potenzialmente fraudolenta, ANIASA consiglia di:
• verificare sempre le informazioni sul sito ufficiale della società o contattare direttamente l’azienda tramite i recapiti presenti nella sezione “Contatti”;
• non fornire mai dati sensibili come PIN, CVV, OTP o password tramite telefono o email non verificati;
• segnalare tempestivamente eventuali tentativi di truffa al servizio clienti dell’azienda.
17 Febbraio 2026
Ciclone Harry, Confindustria apre un conto dedicato per sostenere i territori colpiti
Confindustria rafforza il proprio impegno a sostegno delle popolazioni e dei territori colpiti dal ciclone Harry, attivando – in coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile – un conto corrente dedicato esclusivamente alla raccolta fondi per l’emergenza.
L’intero ammontare delle donazioni sarà versato nelle contabilità speciali dei Commissari Delegati delle Regioni interessate. Le risorse raccolte saranno poi destinate, sulla base di un’apposita ordinanza della Protezione Civile, al finanziamento di interventi infrastrutturali urgenti. Tra le priorità individuate rientra anche il ripristino dei moli di attracco delle isole minori, gravemente danneggiati dal ciclone e fondamentali per garantire collegamenti, approvvigionamenti e ripresa delle attività economiche locali.
L’iniziativa di Confindustria punta a mobilitare il sistema associativo e le imprese su tutto il territorio nazionale, rafforzando la rete di solidarietà a sostegno delle comunità colpite e delle realtà produttive danneggiate.
Il termine ultimo per effettuare le donazioni – fiscalmente deducibili – è fissato al 31 maggio 2026.
Di seguito i riferimenti del conto,
Intestazione conto: Confindustria Donazioni Emergenze
IBAN: IT66L0103003374000001320620
BIC: PASCITM1A33
16 Febbraio 2026
A ottobre E-Tech Europe 2026, la mostra-convegno delle batterie avanzate e delle tecnologie per i veicoli elettrici e ibridi
L’evento tornerà a BolognaFiere nell’ambito di Urban Tech
La quinta edizione di E-Tech Europe, la manifestazione internazionale dedicata alle batterie avanzate e alle tecnologie innovative per la produzione e il riciclo di veicoli elettrici e ibridi per i settori automotive, trasporti e industriale, si svolgerà dal 7 al 9 ottobre 2026, per la prima volta in autunno, a BolognaFiere.
L’evento riunisce i principali attori dell’intera filiera del settore, che presenteranno le ultime innovazioni nel campo dell’elettrificazione. Tra queste, solo per citarne alcune, motori elettrici innovativi, batterie di nuova generazione, inverter, Battery Management System (BMS), Software Defined Vehicles (SDV), Advanced Driver Assistance Systems (ADAS), Electric Vehicle Communication Controller (EVCC), Advanced Safety & Security, materiali per la produzione di celle per batterie, materiali compositi, additive manufacturing, strumentazione e macchine per test, elettronica di potenza, software, hardware, sensori, AI, automazione e robotica, sistemi di ricarica rapidi e completi per l’elettrificazione dei veicoli.
La manifestazione offrirà numerose opportunità di networking per connettersi con fornitori, partner strategici e decision-maker del settore. Nel 2025, E-Tech Europe ha registrato oltre 150 espositori provenienti da 20 paesi, tra cui Francia, Germania, Belgio, Austria, Svizzera, Regno Unito, Irlanda, Lituania, Israele, India, Stati Uniti, Cina e Singapore. Nel suo ambito si sono svolte 16 sessioni congressuali, con l’intervento di 50 qualificati relatori, rivelandosi un’occasione unica per esplorare visioni strategiche e confrontarsi sulle nuove tecnologie per il futuro della mobilità elettrica.
La prossima edizione, che avrà come sempre il supporto delle principali associazioni di settore, vedrà il coinvolgimento di startup, università e istituti di ricerca che contribuiranno a rendere l’evento il punto di riferimento di un comparto con grandi potenzialità. Nel 2025, ad esempio, secondo l’associazione per la promozione della mobilità elettrica Motus-E, in Italia sono state immatricolate 94.230 vetture full electric, con una crescita del 46,1% rispetto all’anno precedente e una quota di mercato che dal 4% è salita al 6,2%.
Nell’ambito di E-Tech Europe 2026, giovedì 8 ottobre si svolgerà la seconda edizione del Battery Day, la conferenza internazionale sull’industria delle batterie in Italia organizzata in collaborazione con Battery Industry, il portale di riferimento del settore. Sarà un’importante opportunità di confronto e aggiornamento sulle soluzioni tecnologiche per lo sviluppo dell’industria del trasporto elettrico, con la partecipazione dei principali protagonisti italiani ed europei del comparto.
E-Tech Europe 2026 si terrà nell’ambito di Urban Tech 2026 - The Urban Technology Show, il nuovo evento dedicato a e-mobility, traffic, commuting, security, tlc & data ed environment. È il primo hub fieristico europeo sulla gestione intelligente delle città, degli agglomerati urbani, delle comunità urbane e dei territori per affrontare e trovare soluzioni a mobilità, traffico, pendolarismo, infrastrutture, sicurezza, innovazione, digitalizzazione, telecomunicazioni, connettività, risorse, energia, sostenibilità e ambiente.
Urban Tech 2026 è composto da diversi saloni e conferenze internazionali quali, oltre a E-Tech Europe 2026, E-Charge 2026 (industria e del mercato della ricarica EV, colonnine e stazioni di ricarica, tecnologie, infrastrutture e servizi); Traffic 2026 (gestione del traffico, infrastrutture, sicurezza e controlli, smart roads e smart cities, mobilità intelligente, soluzioni per il parcheggio, trasporto pubblico e collettivo); Wireless & Towers 2026 (torri di trasmissione, infrastrutture, tecnologie e attrezzature per telecomunicazioni, broadcasting, satcom, settori della sicurezza, smart cities e territorio); Urban Security 2026 (tecnologie, sistemi, prodotti, soluzioni e servizi per i professionisti della security e della safety).
In contemporanea si terranno anche Asphaltica 2026 (pavimentazione e costruzione stradale, organizzata da Siteb) e Saie 2026 (edilizia e costruzioni, organizzata da Senaf).
“In un periodo in cui si discute dell’esigenza di arrivare a una mobilità davvero sostenibile, E-Tech Europe si propone come evento per offrire un panorama completo delle soluzioni più innovative nell’ambito delle batterie e delle tecnologie per i veicoli elettrici – dichiara Marco Pinetti, direttore di A151 srl, la società che organizza l’evento – La contemporaneità con altre fiere consentirà anche di creare forti sinergie per trovare soluzioni integrate alla gestione intelligente delle città e realizzare nuovi business”.
16 Febbraio 2026ANIASA rinnova il Consiglio Generale: Italo Folonari definisce la nuova governance tra conferme e nuovi ingressi
16 Febbraio 2026
ANIASA, mettiamo al centro le esigenze degli automobilisti
Affari e Finanza de la Repubblica
16 Febbraio 2026
Il consiglio generale ANIASA su Radio 24
Radio 24
13 Febbraio 2026Settore automotive, il motore dell’Italia: la rete di aziende che fabbricano il 19,5 del PIL
13 Febbraio 2026
Geotab contribuisce a ridurre i rischi per le flotte con la nuova dash cam GO Focus Pro basata sull’AI
GO Focus Pro offre una visibilità a 360 gradi e un sistema di rilevamento predittivo dei rischi per prevenire gli incidenti e favorire la sicurezza dei conducenti
Dietro ogni veicolo commerciale c’è un conducente che deve affrontare pressioni e preoccupazioni sempre maggiori in materia di sicurezza. Oggi, in occasione di Geotab Connect, Geotab Inc. ha annunciato l’ampliamento della famiglia GO Focus, con l’introduzione della nuova dash cam GO Focus Pro. La novità è stata sviluppata per supportare il settore dei trasporti in un momento critico: una ricerca condotta da Geotab ha evidenziato che, pur riconoscendo i vantaggi della video telematica per la propria sicurezza, in Europa il 99% dei conducenti di veicoli commerciali sta comunque lavorando con una pressione senza precedenti. Inoltre, altri recenti dati di Geotab mostrano che il 95% dei conducenti ritiene che i rischi stradali siano aumentati negli ultimi cinque anni, identificando lo stress da lavoro correlato come uno dei principali fattori di diminuzione della sicurezza stradale. Promuoverla è diventata altresì una vera e propria necessità aziendale se si pensa che, in termini economici, in Europa si stima che gli incidenti arrivino a costare 180 miliardi di euro all’anno, pari a circa il 2% del PIL dell’UE. In questo contesto, gli insight basati sui dati sono quindi essenziali per proteggere sia i profitti dell’organizzazione, sia chi è al volante.
GO Focus Pro di Geotab affronta queste sfide combinando una visibilità completa a 360 gradi con un sistema di coaching basato sull’AI e su avvisi all’interno del veicolo. Se gli incidenti ad alto impatto possono avere gravi conseguenze dal punto di vista umano ed economico, quelli a bassa velocità, come le comuni manovre in retromarcia o di aggancio, causano invece danni evitabili, spesso dovuti a punti ciechi e visibilità limitata. GO Focus Pro consente di affrontare in modo proattivo sia i rischi critici per la sicurezza che quelli operativi, contribuendo a ridurre gli incidenti, a diminuire lo stress alla guida e supportando obiettivi di business più ampi.
“L’AI ha il massimo impatto quando aiuta a prevenire i rischi sul momento, non dopo che gli incidenti si sono verificati”, ha dichiarato Claude Hochreutiner, Principal Video Program Manager di Geotab. “GO Focus Pro porta l’intelligenza artificiale all’interno del veicolo in tempo reale, offrendo ai conducenti maggiore consapevolezza e consentendo alle flotte di adottare un approccio più proattivo alla sicurezza. Combinando una visibilità a 360 gradi con un’AI ad alta precisione, aiutiamo le aziende a proteggere i conducenti, a ridurre i rischi operativi e a contribuire a strade più sicure per tutti”.
GO Focus Pro: visibilità a 360 gradi
GO Focus Pro è integrata in modo nativo nella piattaforma MyGeotab e offre alle flotte la soluzione di video telematica per la sicurezza più completa disponibile, combinando una visibilità panoramica completa con modelli di AI avanzati e inferenza continua.
Le funzionalità principali includono:
o Visibilità a 360 gradi: supporto per un massimo di cinque telecamere ausiliarie resistenti alle intemperie, che garantiscono una copertura completa del veicolo, del conducente, del carico e dell’ambiente circostante, compresi i rimorchi.
o Funzionalità di sicurezza predittive basate sull’AI: rilevamento delle violazioni dei semafori, avvisi di collisione frontale e rilevamento degli utenti della strada vulnerabili nei punti ciechi, utilizzando modelli di AI su telecamere ausiliarie esterne.
o Scoring del conducente: un sistema di punteggio automatizzato che aiuta a identificare infrazioni ripetute e comportamenti rischiosi, come l’uso del cellulare, o la stanchezza, per dare priorità alla formazione e insegnare a riconoscere la guida sicura.
o Smart Sequence™: una visualizzazione semplificata e ad alto valore informativo degli eventi più importanti relativi alla flotta, che riduce i dati ridondanti e minimizza la necessità di revisione.
o Coaching e sessioni automatizzati: gli avvisi audio in tempo reale all’interno del veicolo consentono ai conducenti un’autocorrezione immediata, mentre i fleet manager possono assegnare e monitorare le sessioni di coaching direttamente all’interno della piattaforma.
o Assegnazione del conducente tramite AI: identificazione automatica del conducente alla guida tramite le schede RFID/NFC esistenti o il riconoscimento facciale, per semplificare i processi amministrativi e migliorare l’accuratezza dei dati.
o Monitoraggio della retromarcia a latenza zero: un feed video istantaneo e privo di latenza che supporta la retromarcia, l’aggancio e altre manovre a bassa velocità, oltre a fornire visibilità sui punti ciechi.
o Nessuna necessità di revisione sistematica da parte di operatori umani: a differenza di molte alternative presenti sul mercato, GO Focus Pro utilizza un processo completamente basato sull’AI, senza che si rendano necessarie revisioni sistematiche da parte di operatori umani situati in parti diverse del mondo.
Grazie a una copertura video completa a 360 gradi e all’AI predittiva, GO Focus Pro offre alle flotte la visibilità e le informazioni necessarie per proteggere i conducenti, i veicoli e le comunità in cui operano. La soluzione accelera le indagini sugli incidenti, aiuta a difendersi da richieste di risarcimento ingiustificate e consente ai conducenti di autocorreggersi prima che si verifichino eventi ad alto impatto, riducendo le collisioni, i tempi di inattività e i costi operativi complessivi.
La famiglia di dash cam basate sull’AI GO Focus™ di Geotab
GO Focus Pro completa la famiglia di dash cam basate sull’AI GO Focus™ di Geotab, che comprende anche GO Focus, GO Focus Plus e una suite di telecamere ausiliarie compatibili. Nel suo insieme, il portafoglio offre alle flotte la flessibilità necessaria per implementare il giusto livello di video telematica su diversi tipi di veicoli, casi d’uso e profili di rischio, rispettando un flusso di lavoro semplificato e conforme al rispetto della privacy.
GO Focus Pro sarà disponibile in Nord America e nell’area EMEA nel secondo trimestre 2026, con un successivo rollout globale.
12 Febbraio 2026ANIASA 12 febbraio 2026
12 Febbraio 2026
Consiglio Generale ANIASA su ACI Radio
ACI Radio
11 Febbraio 2026
Il nuovo Consiglio Generale
Il Messaggero, Il Mattino, Leggo, Il Gazzettino, Quotidiano di Pugli, Corriere Adriatico, Il Broker, Auto Aziendali Magazine, Intermedia Channel, Adriaeco, Car Carrozzeria, Asefi Brokers
11 Febbraio 2026Giri di poltrona
10 Febbraio 2026
Al via il nuovo Consiglio Generale ANIASA
Quattroruote, ANSA, la Repubblica, La Stampa, Adn Kronos, LaPresse, Affari Italiani, Il Secolo xix, Motori online, Quality Travel, Il Broker, MSN, Public Now, Teleborsa, Tiscali, AgenParl, Click Mobility, FerPress, Autolink News, Fleetime, Fleet Magazine, Il Giornale dell’Aftermarket, IoCarrozziere, Mission online, Motori 360, Telenord
10 Febbraio 2026
Al via il nuovo Consiglio Generale ANIASA
“Obiettivo dei prossimi quattro anni: rendere il ruolo strategico della mobilità pay-per-use ancora più riconosciuto dalle Istituzioni”.
Diverse le novità, con gli ingressi di Rita Rossi, Raffaella Tavazza e Marco Girelli.
Roma, 9 febbraio 2026 – Si completa la squadra del Consiglio Generale di ANIASA che guiderà l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, Sharing mobility e Automotive digital per il prossimo quadriennio.
Nel segno della continuità degli obiettivi, ma con importanti elementi di rinnovamento, il Presidente Italo Folonari (AD di Mercury) ha definito un assetto che rafforza competenze, rappresentatività e capacità di presidio dei principali temi strategici del settore. Tra le novità, gli ingressi in Consiglio di Raffaella Tavazza (CEO del Gruppo Locauto) e di Rita Rossi (General Manager Italy di Avis Budget Group) per la sezione breve termine, di Marco Girelli (CEO – Presidente e AD di Alphabet Italia) per il lungo termine e di Giovanni Maggiore (CEO di Fair Connect) per comparto della Digital Automotive.
Accanto ai nuovi ingressi, vengono confermate figure di comprovata esperienza associativa, quali Dario Casiraghi (Direttore Generale di Arval) e Philippe Valigny (Country Managing Director Ayvens Italia) in rappresentanza del long term, Massimiliano Archiapatti (Vice President Field Operations Europe - Hertz) e Stefano Gargiulo (Managing Director di Europcar Mobility Group Italy) per il rent-a-car ed Enrico Colombo (Direttore Generale di Aci Global Servizi) in rappresentanza dei servizi automobilistici.
Il Presidente Italo Folonari al termine della riunione di insediamento del nuovo Consiglio Generale ha commentato con soddisfazione l’avvio dei lavori: “Ringrazio i Vice Presidenti e i Consiglieri per la disponibilità e l’entusiasmo dimostrati. Sono certo che, grazie alle deleghe specifiche assegnate e alle loro competenze, ANIASA potrà operare in modo ancora più efficace e continuativo su tutti i temi centrali del comparto, contribuendo nei prossimi anni a rendere la mobilità pay-per-use sempre più strategica per il nostro Paese e maggiormente tutelata dalle istituzioni”.
09 Febbraio 2026
ACI: gennaio 2026 usato in calo
Auto: -6,8%
Moto: -11,1%
Radiazioni: diminuiscono auto (-6,9%) e moto (-5,6%)
Segno negativo, a gennaio 2026, per il mercato italiano dei veicoli di seconda mano. I passaggi di proprietà delle quattro ruote, al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), hanno fatto registrare una flessione del 6,8% rispetto allo stesso mese del 2025, che si riduce al -2,1% considerando la media giornaliera. In valori assoluti, le pratiche sono state 258.878, contro le 277.767 di gennaio 2025.
Ancora più marcato il calo per i passaggi di proprietà dei motocicli che, sempre al netto delle minivolture, hanno chiuso il mese con una contrazione dell’11,1% rispetto a gennaio 2025 (-6,6% la variazione giornaliera): 35.034 le pratiche, contro le 39.390 dello stesso mese dell’anno precedente.
Nel complesso, i trasferimenti netti di proprietà per tutti i veicoli hanno registrato a gennaio una diminuzione del 7,3% rispetto a gennaio 2025, che diventa -2,7% a parità di giornate lavorative, con un totale di 336.343 formalità (contro le 362.929 del gennaio 2025).
Nel mese di gennaio, per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 203 usate, confermando come i passaggi netti di proprietà delle autovetture continuino a essere oltre il doppio delle nuove iscrizioni.
I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.gov.it.
RADIAZIONI: IN DIMINUZIONE AUTO (-6,9%) E MOTO (-5,6%)
In calo, a gennaio 2026, anche il settore delle radiazioni. Le autovetture hanno registrato un decremento del 6,9% rispetto al corrispondente mese del 2025, con 97.446 pratiche contro le 104.664 di gennaio 2025. Il tasso unitario di sostituzione si è attestato a 0,77, con 77 auto radiate ogni 100 nuove immatricolate.
Diminuiscono anche le radiazioni dei motocicli, che segnano una flessione del 5,6%, con 8.621 operazioni a fronte delle 9.131 di gennaio 2025. Per tutti i veicoli, infine, il calo complessivo è stato del 7,6%, con 115.518 radiazioni rispetto alle 125.058 dello stesso mese dello scorso anno.
Tenendo conto della giornata lavorativa in meno di gennaio 2026 rispetto a gennaio 2025, le variazioni migliorano e risultano pari a -2,2% per le autovetture, -0,9% per i motocicli e -3,0% per tutti i veicoli.
ALIMENTAZIONI
Nel mercato dell’usato continuano a prevalere le alimentazioni tradizionali (diesel e benzina). A gennaio 2026 la quota dell’ibrido a benzina si è attestata al 10,2%, con una crescita del 17,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le autovetture elettriche rappresentano ancora una quota contenuta del mercato dell’usato (1,1%), pur avendo registrato un incremento del 23,8%.
Nei minipassaggi si conferma la prevalenza delle auto diesel, che a gennaio detengono il 41,1% della quota, in diminuzione rispetto al 45,2% di gennaio 2025. Le autovetture ibride a benzina raggiungono una quota del 13,8%, con una crescita del 22,1%, quota superiore a quella delle auto a GPL, ferme al 7,2%. In aumento anche le minivolture delle auto ibride a gasolio (+18,8%), con una quota pari al 3,3%. Le auto elettriche nei minipassaggi raggiungono l’1,8% del totale, con una crescita del 41,8%.
ANZIANITÀ AUTO USATE: 20-29 anni = 18,1%; 30+ = 3,2%
Per quanto riguarda l’anzianità delle auto usate, quelle con età compresa tra i 20 e i 29 anni hanno rappresentato a gennaio 2026 il 18,1% dei passaggi di proprietà al netto delle minivolture (contro il 15,9% di gennaio 2025), mentre le vetture con oltre 30 anni hanno inciso per il 3,2% (dal 2,8% del gennaio precedente). Si conferma, pertanto, l’aumento della quota di veicoli usati più anziani.
06 Febbraio 2026
Una condivisione poco sostenibile
Quattroruote
05 Febbraio 2026
Targa Telematics domina il Fleet Management Europeo: leader per il terzo anno consecutivo
Highlights
• Con circa 900.000 veicoli gestiti– e per la terza volta consecutiva- Berg Insight posiziona Targa Telematics come primo player assoluto in Europa;
• La piattaforma digitale scalabile, aperta e hardware agnostic di Targa Telematics integra dati provenienti da diversi device e OEM;
• L’introduzione di modelli di Agentic AI supporta le decisioni operative dei fleet manager.
Con circa 900.000 veicoli connessi a fine 2024, Targa Telematics – uno dei principali player globali nel campo dell’AIoT (Artificial Intelligence of Things) nello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa - guida il mercato europeo delle soluzioni digitali per la gestione delle flotte.
A dirlo è Berg Insight, tra i principali analisti indipendenti a livello internazionale, che nel report Fleet Management in Europe posiziona la società al primo posto assoluto in Europa per numero di veicoli connessi alla propria piattaforma.
Secondo Berg Insight, il mercato europeo del Fleet Management è destinato a una crescita senza precedenti: i sistemi attivi passeranno da 18,1 milioni nel 2024 a 30,5 milioni entro il 2029, con un tasso di penetrazione che raggiungerà il 42,8%. In questo scenario di forte espansione, Targa Telematics si conferma leader europeo del Fleet Management per il terzo anno consecutivo e tra i principali protagonisti della trasformazione digitale della mobilità europea.
La piattaforma è il punto di forza
La leadership di Targa Telematics si fonda su una piattaforma digitale scalabile, aperta e hardware agnostic, capace di integrare dati provenienti da diversi device sia proprietari, sia terze parti come quelli OEM, e di supportare la gestione di flotte multi brand e multi modello.
Il report evidenzia inoltre come l’acquisizione del Gruppo Viasat abbia rappresentato un acceleratore strategico decisivo, rafforzando ulteriormente la presenza internazionale della società e portando il numero complessivo di asset connessi a oltre 4 milioni a livello globale.
Le soluzioni di Fleet Management di Targa Telematics consentono alle aziende di ridurre drasticamente le inefficienze operative, migliorare la sicurezza di driver e veicoli, ottimizzare i costi e prendere decisioni rapide e misurabili basate sui dati affidabili. Un approccio che semplifica l’attività dei Fleet Manager, supportandoli nel passaggio dal dato all’azione, rendendo la mobilità aziendale più efficiente, competitiva e sostenibile.
L’integrazione di modelli di Agentic AI
In questa direzione, Targa Telematics sta integrando modelli di Agentic AI nelle proprie piattaforme, segnando un’evoluzione verso soluzioni di Fleet Management in cui l’Intelligenza Artificiale non si limita all’analisi dei dati, ma interviene attivamente a supporto delle decisioni operative, anticipando e risolvendo alcune criticità e proponendo azioni concrete per ottimizzare la gestione delle flotte.
Un approccio che consente ai fleet manager di passare da una gestione reattiva a una gestione sempre più proattiva, automatizzata e orientata alle performance, focalizzandosi sulle maggiori criticità, in linea con le esigenze di una mobilità aziendale in continua trasformazione.
05 Febbraio 2026
ANIASA segnala truffe a danno dei consumatori del noleggio a breve termine
ANIASA segnala, a tutela dei consumatori, una problematica sempre più ricorrente che sta emergendo negli ultimi mesi a danno dei clienti dell’autonoleggio.
Nello specifico, accade che gli utenti, cercando alcuni brand del mondo dell’autonoleggio su Google, vengano indirizzati verso annunci sponsorizzati fraudolenti che utilizzano parole chiave simili a quelle ufficiali dei suddetti Brand.
A seguito di un primo contatto telefonico tramite i numeri indicati in tali annunci, la conversazione prosegue su WhatsApp, dove operatori che fingono di essere dipendenti della compagnia di autonoleggio individuata dal cliente, inviano preventivi richiedendo il pagamento del totale e di un deposito cauzionale tramite bonifico bancario spesso in favore di persone fisiche.
Il cliente scopre purtroppo la truffa solo successivamente, non ricevendo più notizie dai canali fraudolenti o recandosi direttamente presso gli uffici di noleggio, dove non risulta alcuna prenotazione a nome del cliente in questione.
Al fine di garantire un’esperienza di noleggio sicura, invitiamo a prestare la massima attenzione durante la fase di prenotazione.
05 Febbraio 2026ANIASA 5 febbraio 2026
05 Febbraio 2026
Verra Mobility e Locauto portano in Italia il pagamento elettronico dei pedaggi per chi noleggia un veicolo
Verra Mobility Corporation (NASDAQ: VRRM), fornitore di soluzioni tecnologiche per la smart mobility, e Locauto, azienda leader nel noleggio di auto e veicoli commerciali con oltre 110 uffici in tutta Italia, annunciano oggi una partnership per introdurre una soluzione di pagamento elettronico dei pedaggi destinata ai clienti in Italia.
Il programma consente ai conducenti di aderire al servizio al momento del noleggio, presso tutte le sedi Locauto, permettendo il pagamento automatico dei pedaggi in modalità elettronica. In questo modo, i clienti possono proseguire il viaggio evitando le code ai caselli e senza la necessità di utilizzare contanti.Oltre al brand Locauto, il Gruppo opera anche i marchi Enterprise, National e Alamo, tramite un accordo di partnership esclusiva con Enterprise Mobility.
L’Italia gestisce una delle più estese reti stradali a pedaggio in Europa, con oltre 7.000 chilometri[1] e 35 autostrade a pedaggio che sostengono gli spostamenti su tutto il territorio nazionale. Con un mercato del noleggio auto in crescita di circa il 5% annuo[2], trainato da oltre 70 milioni di visitatori internazionali[3], aumenta la domanda di soluzioni che semplifichino l’esperienza di guida e i pagamenti lungo il percorso.
“Con l’introduzione del pedaggio elettronico, i clienti Locauto possono accedere più facilmente alle corsie dedicate, con un’esperienza più semplice e più sicura lungo la rete stradale italiana,” ha dichiarato Tsjerk-Friso Roelfzema, Senior Vice President e General Manager di Verra Mobility Europe. “Come già avvenuto in altri mercati europei, il pedaggio elettronico riduce tempi e frustrazione per chi guida e risolve criticità operative per le società di noleggio.”
“Locauto è da sempre impegnata a offrire soluzioni che semplificano e migliorano l’esperienza di noleggio dei nostri clienti,” ha dichiarato Raffaella Tavazza, CEO di Locauto Group. “Abbiamo riconosciuto da subito il valore aggiunto della soluzione Verra Mobility e siamo felici di attivare questa partnership per portare un servizio concreto in tutte le nostre sedi in Italia.”
Verra Mobility offre soluzioni end to end per la gestione dei pedaggi e dei processi legati alle infrazioni, in Nord America e in Europa. L’azienda gestisce automaticamente oltre 300 milioni di transazioni di pedaggio ogni anno per più di sette milioni di veicoli a livello globale. Il software proprietario consente di associare il pedaggio alla targa del veicolo e al conducente, per la corretta gestione dell’addebito.
Verra Mobility collabora con concessionarie autostradali, autorità competenti e altri stakeholder per fornire servizi di gestione pedaggi e infrazioni in 15 Paesi europei.
05 Febbraio 2026
WAY 1996-2026: l’evoluzione della telematica come visione strategica e valore umano
Da trent’anni trasformiamo la telematica in intelligenza al servizio delle persone. Un ecosistema tecnologico solido dove l’innovazione non sostituisce l’uomo, ma ne potenzia la capacità di decidere e proteggere il business.
Trent’anni di orizzonti, un’unica visione.
Nel 2026, WAY celebra tre decenni di storia. Non è il traguardo di un’azienda tecnologica, ma l’evoluzione di un’idea: trasformare la complessità dei dati in semplicità operativa. Nati nel 1996 come pionieri della localizzazione, oggi siamo gli architetti di un ecosistema dove tecnologia e persone collaborano per definire nuovi standard di efficienza.
Oltre la tecnologia: l’innovazione come metodo
Per WAY, l’innovazione non è mai stata un fine, ma un mezzo per liberare il potenziale delle aziende. In questi 30 anni abbiamo costruito una leadership basata sulla concretezza.
• Centralità del dato (unica regia): WAY non si limita ad aggregare informazioni; le armonizza. Con la piattaforma WAY4Web, trasformiamo flussi di dati eterogenei in un linguaggio comune e coerente. Questa “unica regia” permette di eliminare gli errori manuali e la ridondanza, offrendo una visione d’insieme che è la base per ogni decisione strategica e operativa.
• Innovazione continua: da sempre consideriamo la ricerca e lo sviluppo fondamentali per la crescita e la creazione di valore. Nel corso degli anni siamo stati tra i primi a introdurre sul mercato soluzioni quali la trasmissione dati in tempo reale, l’acquisizione dati CAN, le piattaforme in cloud e la telelettura dei contatori fiscali. Oggi questa spinta prosegue con la videotelematica: con SideWAY, garantiamo il controllo dell’angolo cieco sui mezzi pesanti, mentre la nostra Dash Cam con opzione DSM assicura la protezione assicurativa e la sicurezza dell’autista nel pieno rispetto delle procedure privacy.
• Versatilità settoriale: la nostra forza risiede nella capacità di sviluppare architetture dedicate a specifiche esigenze di mercato, superando i limiti dei pacchetti standardizzati. Grazie a un’organizzazione agile e specializzata, progettiamo e sviluppiamo internamente hardware e software seguendo i più elevati standard operativi e di sicurezza informatica. Questo approccio integrato ci permette di modellare la tecnologia su processi complessi, garantendo un’intelligenza operativa su misura e la massima protezione del dato.
Il cuore dell’innovazione: il capitale umano
La tecnologia più avanzata è nulla senza la sensibilità di chi la progetta e la guida. In WAY, il fattore umano è la risorsa fondamentale.
• Uomo 4.0: è il nostro concept d’identità. Crediamo in una tecnologia che potenzia l’individuo, semplifica le decisioni e aumenta la sicurezza sul lavoro. Le nostre soluzioni sono progettate per essere strumenti di emancipazione professionale.
• 80 talenti al servizio del cliente: la nostra software house interna e i nostri consulenti sono il vero valore aggiunto. Dietro ogni algoritmo c’è un tecnico WAY che conosce le sfide dei nostri 2.500 clienti e lavora per risolverle.
• Responsabilità ed etica: essere innovatori significa anche essere garanti della privacy e della sovranità del dato. In un mondo interconnesso, proteggere le informazioni delle persone è il nostro impegno prioritario.
Dalla storia al futuro: un impegno continuo
“Trent’anni di WAY sono il racconto di una passione collettiva. Abbiamo attraversato epoche tecnologiche restando fedeli a un principio: la tecnologia deve generare valore reale per le persone che la usano. Non guardiamo al 2026 come a un punto d’arrivo, ma come alla base per i prossimi trent’anni di sfide.” – Massimo Marchetti, CEO di WAY.
Costruire il 2030 con radici solide
La solidità di WAY, certificata da partnership storiche con player come Olivetti (Gruppo TIM) e dai massimi standard ISO , rappresenta per le aziende la garanzia di un’innovazione concreta e priva di rischi. In un mercato in rapida trasformazione, la nostra storia trentennale è la prova di una stabilità che assicura continuità operativa. Non siamo semplici fornitori, ma partner strategici pronti a integrare intelligenza artificiale e analisi avanzate, restando sempre al fianco del cliente con l’uomo al comando della regia. Scegliere WAY significa investire in un legame tecnologico e umano destinato a durare nel tempo.
05 Febbraio 2026
CCNL ANIASA Autorimesse Noleggio – Scioglimento riserva accordo 9 dicembre 2025
Si informa che in data 31 gennaio u.s. le Segreterie Nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno sciolto, con esito positivo, la riserva sull’accordo di rinnovo del CCNL del 9 dicembre 2025.
Il comunicato sindacale riferisce che la decisione fa seguito alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori del settore autonoleggio, gestione parcheggi e sosta e soccorso stradale, che ha registrato un’ampia partecipazione e un giudizio largamente positivo sui contenuti dell’intesa, avendo introdotto importanti novità in materia di diritti e tutele, tra cui l’inserimento della Sezione Appalti nel CCNL e nuovi strumenti a tutela della salute e della genitorialità ed interventi sul gender pay gap.
04 Febbraio 2026
Mobilità 2026: i trend secondo Geotab
Dai Certificati Bianchi alla guida autonoma, fino alla verticalizzazione dell’AI, l’innovazione apre la strada a valore, sostenibilità e sicurezza
Il nuovo anno si preannuncia come uno dei più trasformativi di sempre. L’Intelligenza Artificiale continuerà a estendersi in tutti i settori, diventando un elemento centrale anche per il mondo della mobilità. In un contesto in cui tecnologie avanzate, dati e automazione ridisegneranno processi e decisioni, Geotab lnc., leader globale nelle soluzioni per veicoli connessi, ha identificato i trend che caratterizzeranno il settore della telematica per il 2026, evidenziando che per le aziende sarà fondamentale saper cavalcare l’innovazione per restare competitive e prepararsi alle nuove sfide della mobilità del futuro.
“Per l’Italia, il 2026 segnerà l’ingresso nella piena maturità digitale. Le organizzazioni che sapranno valorizzare i dati non più solo come semplici informazioni operative, ma come un vero ‘carburante’ capace di generare efficienza e valore saranno quelle pronte a guidare il mercato”, ha dichiarato Franco Viganò, Associate Vice President EMEA di Geotab. “In un contesto economico complesso saranno proprio i dati, e la capacità di usarli in modo intelligente e misurabile, a fare la differenza tra chi subirà il cambiamento e chi saprà anticiparlo”.
I trend della mobilità per il 2026
1. L’Intelligenza Artificiale diventerà “l’uomo in più” nei processi aziendali
Nei prossimi mesi, si prevede che l’AI compirà un passo decisivo, passando da semplice strumento di consultazione a vero e proprio motore dei processi aziendali più importanti.
Gli Agenti AI di nuova generazione, infatti, saranno in grado di supportare le aziende come partner operativi, gestendo in autonomia attività complesse come la pianificazione della manutenzione o il coordinamento dei flussi logistici. Collegando informazioni provenienti da diversi dipartimenti, gli agenti garantiranno una visione integrata e completa sull’operatività, permettendo ai fleet manager di ridurre drasticamente il tempo dedicato al coordinamento manuale. Il risultato sarà una gestione più fluida, efficiente e predittiva delle flotte, capace di potenziare decisioni e performance, così da liberare risorse per attività a più alto valore strategico.
2. Certificati Bianchi: i veri asset della nuova “Economia Duale”
Nel 2026 ci si troverà a operare in un contesto in cui convivono segnali di recessione e nuove spinte espansive, secondo quella che molti definiscono “Economia Duale”. Guardando al settore della mobilità, se da un lato i costi (come quelli per il carburante, la manutenzione o assicurativi) continueranno a crescere, dall’altro i prezzi dei servizi non potranno aumentare nella stessa misura. In tale scenario, la capacità di proteggere i margini dipenderà sempre più dall’abilità di trasformare l’efficienza in valore.
Ecco allora che i Certificati Bianchi (o Titoli di Efficienza Energetica, ovvero strumenti negoziabili che attestano il risparmio di energia ottenuto tramite progetti e interventi di efficientamento energetico) emergeranno come un asset strategico, in grado di generare ricavi tangibili per le aziende che sapranno modernizzare le proprie operation.
Sulla base di modelli basati sull’etica, la mutualità e la trasparenza, le flotte potranno monetizzare i risparmi ottenuti tramite pratiche come l’ottimizzazione dei percorsi, la riduzione dei consumi, il corretto bilanciamento del carico trasportato e, progressivamente, l’elettrificazione dei veicoli. Anche i conducenti svolgeranno un ruolo chiave poiché, mettendo in atto abitudini di guida virtuose, potranno contribuire a ridurre l’impatto ambientale ed economico delle flotte stesse.
L’abilitatore di tale processo sarà la telematica avanzata, che fornirà dati affidabili e completi per certificare con precisione l’evoluzione delle performance delle flotte, validando ogni punto percentuale di risparmio energetico.
3. L’elettrificazione diventa intelligente e misurabile
La spinta all’elettrificazione continuerà anche nel 2026, ma in Italia il percorso resterà graduale, frenato da dubbi infrastrutturali che portano a interrogarsi sulla possibilità concreta di passare all’elettrico. Ancora una volta, la telematica diventerà lo strumento decisivo per sostenere la transizione: grazie a una pianificazione intelligente e basata sui dati, permetterà di superare la charge anxiety ottimizzando i cicli di ricarica, oltre a verificare l’effettiva sostenibilità economica del passaggio all’e mobility.
Nell’ambito delle flotte aziendali, inoltre, sono proprio i sistemi di monitoraggio basati sui dati a garantire il rispetto delle normative e degli obiettivi ambientali, permettendo per esempio di verificare che i veicoli siano effettivamente utilizzati in modalità elettrica.
L’elettrificazione rappresenta ormai una direzione segnata: chi saprà integrarla con sistemi avanzati di monitoraggio potrà non solo ridurre i costi energetici, ma anche generare nuovi ricavi, trasformando l’efficienza in valore.
4. L’anno della svolta per la sicurezza stradale
Quest’anno la sicurezza stradale diventerà un elemento centrale per le flotte italiane grazie all’entrata in vigore del Regolamento europeo GSR. Da luglio 2026, infatti, tutti i nuovi veicoli immatricolati dovranno integrare sistemi avanzati di avviso di distrazione del conducente (ADDW), basati su telecamere in grado di rilevare in tempo reale segnali di stanchezza o scarsa attenzione.
Un passo cruciale per aiutare l’Italia a recuperare terreno verso il target UE di dimezzare le vittime stradali entro il 2030, rispetto al 2019. Nel primo semestre 2025, infatti, le vittime sono diminuite del 14,6% rispetto allo stesso periodo del 2019: un miglioramento significativo, ma ancora lontano dal -50% richiesto (fonte: Istat).
Per i fleet manager, l’obbligo normativo si trasformerà, inoltre, in un’opportunità strategica: grazie alla video telematica, sarà possibile uniformare gli standard di sicurezza tra veicoli nuovi e veicoli già in uso, garantendo un livello di protezione omogeneo per l’intera flotta. L’integrazione di dash cam basate sull’AI, che offrono sistemi di analisi video e alert predittivi, permetterà di anticipare i rischi, ridurre le collisioni e rafforzare la cultura della sicurezza, trasformando la tecnologia in un alleato decisivo per la tutela di conducenti e aziende.
5. Il momento per gettare le basi della guida autonoma in Italia è arrivato
Pur non assistendo ancora a una diffusione massiva dell’autonomous driving, l’Italia sta iniziando a costruire oggi ciò che lo renderà possibile domani. A differenza di mercati più avanzati, come la Germania, il nostro Paese dovrà concentrarsi sulla creazione di un’infrastruttura digitale fondata su informazioni reali, pulite e contestualizzate. Le aziende inizieranno a raccogliere e strutturare dataset ad alta integrità legati alla sicurezza, alla manutenzione predittiva e alle condizioni operative delle flotte: elementi cruciali per abilitare un futuro in cui i veicoli potranno muoversi e gestirsi con crescente autonomia.
Nonostante l’intelligenza dei sistemi di bordo, però, va ricordato che le auto non si manuterranno da sole: serviranno piattaforme capaci di unire telemetria, analisi predittiva e automazione dei flussi, secondo i principi del cosiddetto “Autonomous Fleet Management”. Ed è qui che continuerà a entrare in gioco la telematica, in un ecosistema in cui i dati operativi di oggi si trasformeranno nell’infrastruttura intelligente di domani.
6. Verticalizzazione dell’AI, dalla gestione della catena del freddo all’ultimo miglio
Si tratta di un nuovo standard per la logistica italiana. Dopo i primi segnali del 2025, la richiesta di soluzioni specializzate accelererà soprattutto in due ambiti chiave: la catena del freddo (fondamentale per settori come food e pharma) e l’ultimo miglio, sempre più sotto pressione per effetto dell’e commerce, che continua a crescere in Italia con un ritmo sostenuto.
Grazie a sensori progettati per monitorare temperatura, umidità e integrità del carico in tempo reale, e a software basati sull’Intelligenza Artificiale capaci di adattarsi alle specificità operative, le aziende potranno garantire una cold chain certificata, anticipare anomalie e ridurre gli sprechi. Parallelamente, algoritmi di ottimizzazione dei percorsi permetteranno consegne più rapide, puntuali e sostenibili, rispondendo alle esigenze del last mile con estrema precisione.
In un mercato sempre più competitivo, dunque, l’AI diventerà ancora una volta la leva che consente alle aziende di unire efficienza, qualità e conformità normativa in ogni step della filiera.
03 Febbraio 2026
In un contesto normativo tutt’altro che positivo, partenza positiva per le vendite di auto in italia: gennaio +6,2%
In gennaio sono state immatricolate in Italia 141.980 autovetture nuove con una crescita del 6,2% su gennaio 2025 e con un calo del 14,1% sul corrispondente livello ante-crisi, cioè su gennaio 2019. Il risultato di gennaio è positivo, ma si deve considerare che è stato influenzato anche dagli incentivi all’acquisto di auto elettriche prenotati dal 22 ottobre e relativi a 55.680 autovetture elettriche, che in parte sono state immatricolate anche in novembre, in dicembre e in gennaio e avranno un modesto impatto positivo anche sulle immatricolazioni dei prossimi due o tre mesi.
Per quanto riguarda il dato di gennaio, la quota delle immatricolazioni di auto elettriche è stata del 6,6% che corrisponde a 9.370 vetture elettriche immatricolate. Gli incentivi stanno dunque dando il loro contributo, ma va anche detto che il loro apporto è modesto e che se riuscissimo a mantenere il tasso di crescita di gennaio (+6,2%) per tutto l’anno arriveremmo ad un volume di immatricolazioni per l’intero 2026 di 1.620.000 unità. Un livello infimo se consideriamo che le immatricolazioni in Italia nel 2007 erano state 2.494.115, per piombare nel 2013 a 1.304.842 per gli effetti del fallimento di Lehman Brother, per sfiorare i due milioni nel 2017 e passare poi a 1.917.106 nel 2019, cioè nell’anno precedente la pandemia da coronavirus e che è il livello che dovremmo superare per ritornare ad una situazione di quasi normalità, ma questa meta appare ancora lontana.
E non si può certo pensare che il livello quantitativo a cui si è ridotto il mercato automobilistico italiano sia dovuto ad una disaffezione della popolazione italiana nei confronti dell’automobile. I dati non raccontano una storia di disaffezione ma una storia di grande interesse per l’automobile. Nel 2000 le autovetture circolanti erano 32.583.815, nel 2024 (ultimo dato disponibile) sono salite a 41.340.516 unità (+26,9%). Come è stata possibile questa crescita con livelli di immatricolazioni depressi come quelli di cui abbiamo parlato? La risposta è semplice. Si sono tenute in esercizio autovetture che in altri tempi sarebbero state da tempo rottamate e che sono pericolose per la gente in quanto meno sicure e fortemente inquinanti.
Come si esce da questa situazione? Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, un grande aiuto potrebbe venire da un piano dell’Unione Europea per l’auto che tenesse conto non solo delle sacrosante esigenze ambientali, ma anche del sacrosanto dovere di tutelare la sicurezza dei cittadini e del sacrosanto dovere di ridare un posto di lavoro alla moltitudine di operai ed impiegati del settore che lo hanno perso.
Fonte: Centro Studi Promotor
03 Febbraio 2026
ANIASA al Tavolo Automotive - Aggiornamento su decarbonizzazione flotte aziendali
Prot. n. p. 1908 Roma, 2 febbraio 2026
A TUTTE LE ASSOCIATE
Oggetto: ANIASA al Tavolo Automotive- Decarbonizzazione flotte aziendali
Il Presidente Italo Folonari ha partecipato al Tavolo Nazionale sul settore automotive convocato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, portando all’attenzione delle istituzioni il punto di vista del noleggio come leva strutturale della domanda di nuova mobilità nel nostro Paese.
Nel corso del confronto il Presidente ha ribadito il ruolo centrale del settore, che oggi gestisce 1,5 milioni di veicoli, rappresenta oltre il 30% delle immatricolazioni nazionali e sostiene investimenti per oltre 15 miliardi di euro l’anno, contribuendo in modo concreto al rinnovo del parco circolante e alla riduzione delle emissioni.
In particolare riguardo la proposta della Commissione Europea sulle flotte aziendali e sugli obiettivi di riduzione della CO₂, rilevata la necessità di maggiore adozione da parte della EU del principio di neutralità tecnologica, ha tuttavia fermamente evidenziato come i target al 2030 e al 2035 risultino difficilmente raggiungibili senza strumenti adeguati. Il forte rischio di penalizzare le flotte rallenterebbe infatti il ricambio dei veicoli, spingendo imprese e privati a mantenere più a lungo quelli più obsoleti.
Per l’Associazione, la priorità è provvedere ad una riforma organica della fiscalità dell’auto aziendale ed a energiche misure di sostegno per i servizi di noleggio a breve termine.
La detraibilità dell’IVA, la deducibilità dei costi, la regolamentazione del fringe benefit e della ricarica elettrica domestica rappresentano alcune delle principali leve per contribuire ad accompagnare il mercato verso gli obiettivi europei, sostenendo la transizione tecnologica senza compromettere la tenuta dell’intera filiera automotive.
Il Presidente Folonari, congiuntamente alle altre associazioni della filiera, ha sollecitato l’apertura di un tavolo specifico su tali problematiche, su cui facciamo riserva di ulteriori informazioni.
Il Ministro Urso ha annunciato lo stanziamento di 1,6 miliardi di euro del Fondo automotive, che sarà contenuto in un Dpcm di prossima approvazione. Lo schema di decreto indica in 400 milioni l’anno i fondi per il 2026 e per il 2027, a cui si aggiungono 200 milioni all’anno fino al 2030 e 200 milioni residui del 2025. Gli incentivi saranno diretti per il 75% a sostegno dell’offerta, quindi ai produttori di veicoli e componentistica, e per il 25% ai consumatori.
Sul punto facciamo riserva di approfondimenti, anche considerando che dal 2028 potranno essere stabilite eventuali agevolazioni economiche e finanziare solo per veicoli aziendali BEV e PHEV.
02 Febbraio 2026
Normativa ad hoc e riforma fiscale
02 Febbraio 2026
Nuovo trend: la weekend car si noleggia
02 Febbraio 2026
Persone&Poltrone - Folonari Presidente
Vie&Trasporti
31 Gennaio 2026
Allarme automotive
Parts
31 Gennaio 2026
Auto, calano le immatricolazioni ma cresce il noleggio
30 Gennaio 2026
Allarme automotive
30 Gennaio 2026
Targa Telematics al primo posto in Europa nella classifica di Ptolemus per lo sviluppo di servizi assicurativi basati sull’effettivo utilizzo del veicolo
La società di consulenza strategica dedicata alla mobilità connessa riconosce l’innovazione, capacità e maturità operativa di Targa Telematics nei servizi Usage-Based Insurance (UBI)
Targa Telematics – uno dei principali player globali nel campo dell’AIoT (Artificial Intelligence of Things) nello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa – si è classificata al primo posto nella classifica europea dei provider di servizi Usage-Based Insurance (UBI) per le flotte, realizzata da PTOLEMUS Consulting Group, società di consulenza strategica interamente dedicata alla mobilità connessa, che realizza l’UBI Global Study, la più completa analisi del mercato globale delle assicurazioni per auto connesse.
Lo studio, alla sua quinta edizione, è un riferimento per gli operatori del settore assicurativo – dagli assicuratori e broker fino agli OEM, fornitori di soluzioni, investitori e autorità di regolamentazione - ed è frutto di un imponente lavoro di ricerca e analisi che offre una panoramica sui trend, le tecnologie e i modelli di business legati ai servizi UBI in tutto il mondo e premia le aziende che offrono agli assicuratori la combinazione più solida tra tecnologia e performance. Dallo studio emerge quanto il settore delle assicurazioni basate sull’utilizzo dei dispositivi digitali sia in forte crescita: PTOLEMUS prevede infatti che, entro il 2035, 180 milioni di veicoli in tutto il mondo saranno assicurati con polizze basati su nuovi modelli assicurativi digitali, generando oltre 200 miliardi di euro di premi per gli assicuratori.
Targa Telematics ha ottenuto la prima posizione nel ranking delle società provider di servizi UBI per il settore assicurativo delle flotte aziendali in Europa, distinguendosi per la sua competenza e capacità di innovazione nel settore. Grazie allo sviluppo di innovative soluzioni digitali, infatti, la società supporta le compagnie assicurative nello sviluppo di servizi UBI basati sull’utilizzo effettivo del veicolo, permettendo loro di differenziare in modo concreto la propria offerta, attrarre nuovi clienti e rafforzare la fidelizzazione di quelli esistenti.
“Targa Telematics si è classificata al primo posto nella categoria europea dedicata ai provider di servizi UBI a supporto delle compagnie assicurative per lo sviluppo di soluzioni per il mercato delle flotte aziendali grazie alla sua ampia esperienza nella telematica assicurativa, alla solida esperienza nell’implementazione di programmi su larga scala e alla continua capacità d’innovazione. Si è distinta, inoltre, per la maturità delle soluzioni di rilevamento degli incidenti e di gestione dei sinistri, che rendono Targa Telematics un leader indiscusso per le compagnie assicurative che intendono rafforzare le proprie capacità in ambito assicurazioni auto per flotte e soluzioni UBI”, ha commentato Frederic Bruneteau, amministratore delegato di PTOLEMUS Consulting Group.
“Il primo posto nella classifica dei provider europei per i servizi UBI commercial line realizzata da PTOLEMUS conferma la solidità del nostro posizionamento - ha commentato Massimiliano Balbo di Vinadio – Vice Presidente Sales LA di Targa Telematics. “Abbiamo investito in modo continuo nello sviluppo di tecnologie in grado di supportare le compagnie assicurative nell’evoluzione dei modelli assicurativi per la mobilità. La nostra offerta nel settore assicurativo si basa sulla pluriennale esperienza nei veicoli connessi, nell’AIoT e nell’analisi dei dati, oltre che sulle partnership sviluppate con numerosi OEM che ci permettono di attivare facilmente soluzioni su qualsiasi veicolo e di facilitare l’implementazione di polizze UBI, anche via Smartphone, in grado di coprire i rischi assicurativi legati ai nuovi servizi di mobilità come il car sharing o le soluzioni peer-to-peer”.
Questo prestigioso riconoscimento fa seguito all’assegnazione a Targa Telematics del “Frost & Sullivan European Market Leadership Award” nel 2025 per le sue soluzioni digitali per la gestione delle flotte e l’UBI in tutta Europa. Grazie a una piattaforma modulare e scalabile che integra perfettamente dispositivi telematici e software innovativi, il portafoglio di Targa Telematics è stato valutato come uno dei più completi presenti sul mercato. Tra i punti di forza evidenziati figurano il servizio di assistenza proattiva 24/7, l’impegno nella digitalizzazione della mobilità e nella sostenibilità, nonché il continuo supporto post-vendita.
29 Gennaio 2026